Parlando del Tempio di Serapide abbiamo accennato all’instabilità sismica e vulcanica dei Campi Flegrei. Una prova dei prodigi di questo vulcano, ritenuto perfino più pericoloso del Vesuvio, è il Monte Nuovo, nella frazione di Arco Felice, tra il lago Lucrino e il lago d’Averno. Si tratta di una collina di appena 140 metri sul livello del mare, coperta da una rigogliosa macchia mediterranea (pini, lecci, corbezzoli, ginestra, mirto eccetera) e con una prodigiosa vista che abbraccia tutto il Golfo di Pozzuoli. Aspetti che spiegano il riconoscimento di “oasi naturalistica” attivo dal 1996 e che tuttavia non rappresentano il motivo di maggior interesse dell’area. La particolarità del Monte Nuovo, infatti, sta nella sua genesi. Si tratta dell’edificio montuoso più giovane d’Europa, formatosi in poco più di una settinana, tra il 29 settembre e il 6 ottobre 1538, a seguito di una violenta eruzione. Oltre a formare il Monte Nuovo, l’eruzione distrusse un piccolo villaggio, Tripergole, celebre per i benefici effluvii delle sue acque termali. Oggi, quella del Monte Nuovo, è una piacevole escursione adatta anche ai bambini. I percorsi portano i visitatori alla scoperta dei due coni vulcanici che disegnano la collina con la possibilità di scattare stupende fotografie alla vegetazione e ai panorami tutt’attorno.