Giardino Esotico

Giardino Esotico

Una grandissima varietà di piante grasse distribuite lungo un percorso disseminato di scale, ponti e sentieri lungo i quali si aprono all’improvviso scorci panoramici sulla costa monegasca. Il tutto magnificamente tenuto sia sotto il profilo strettamente botanico che per decoro e pulizia. Questo, in sintesi, è quel che offre dal lontano 1933 il Jardin Exotique di Monte Carlo. Che poi, in realtà, non è finita qui, dal momento che da vedere c’è pure la splendida Grotte de l’Observatoire, anfratto a circa 100 metri s.l.m. ricco di stalattiti, stalagmiti e altre concrezioni. In questa grotta, inoltre, sono stati ritrovati numerosi reperti attestanti la presenza dell’uomo già in epoca preistorica, tutti catalogati nel Museo Antropologico all’interno del giardino e pure questo visitabile con un unico biglietto d’ingresso. Per maggiori informazioni consultare il sito ufficiale: www.jardin-exotique.mc (disponibile la versione inglese).

Cattedrale dell’Immacolata Concezione

Cattedrale dell'Immacolata Concezione

Al di là degli appuntamenti liturgici, che pure riscontrano sempre grande partecipazione, la fama della Cathédrale Notre-Dame-Immaculée de Monaco è legata alla presenza dei principi defunti. In particolare, Ranieri III e la consorte Grace Kelly, la cui storia d’amore, a metà degli anni ’50 del secolo scorso, e culminata poi nelle nozze celebrate nella stessa Cattedrale, infiammò i rotocalchi di tutto il mondo. Un po’ come accaduto, in anni più recenti, per il fidanzamento del principe William e Kate Middleton. Insomma, una fiaba moderna che ancora oggi, a distanza di quasi quarant’anni dalla prematura scomparsa dell’attrice americana avvenuta nel 1982, non ha smesso di affascinare, richiamando in chiesa migliaia di ammiratori. Va detto, però, che la Cattedrale di Monaco merita anche sotto il profilo architettonico. A colpire è lo stile romanico-bizantino che trasferisce bene il senso di maestosità e austerità che avvolge l’edificio, già a partire dalla facciata esterna. Da vedere, all’interno, la pala d’altare del ‘500 raffigurante San Nicola; i mosaici che ricordano la storia di Santa Devota, patrona della famiglia reale (il 27 gennaio viene celebrata una messa solenne, seguita da una processione con le reliquie della santa); e infine l’organo a quattro tastiere, risalente alla metà degli anni ’70 del secolo scorso. Per maggiori informazioni consultare il sito della Diocesi di Monaco.

Museo Oceanografico

Museo Oceanografico

Tra le tappe imperdibili di una vacanza a Monte Carlo c’è sicuramente il Museo Oceanografico. Ideato dal Principe Alberto I, trisavolo dell’attuale sovrano del Principato, quest’edificio sorge su un versante della rocca di Monaco. Oltre che per il super panorama e la qualità architettonica della struttura, a rendere interessante la visita del Musée Océanographique de Monaco è la sua valenza scientifica. Ovviamente la storia del Principe Alberto I, protagonista, sul finire del XIX secolo, di numerose spedizioni nel Mediterraneo e al Polo Nord è descritta nel dettaglio, ma ancor più risalto viene dato all’attualità: da qualche anno, infatti, il museo monegasco è in prima linea nella difesa delle tartarughe marine. L’impegno ambientale, però, non è disgiunto dalla divulgazione scientifica in modo da consentire ai visitatori di approfondire sia le diverse specie di tartarughe presenti al mondo che le azioni concrete poste in essere a loro tutela, dentro e fuori l’istituto. Non è finita qui. La collezione di pesci all’interno della grande vasca, infatti, è tra le più ricche in Europa: squali e coloratissime specie tropicali attraggono indifferentemente grandi e bambini. Per quest’ultimi, inoltre, sono disponibili diverse attività ricreative, di modo che possano apprendere di più sull’oceanografia e la biologia marina, divertendosi. Per maggiori informazioni consultare il sito: www.oceano.mc.

Città Vecchia

Città Vecchia

Monaco Ville ha conservato pressocché intatto il fascino di borgo medioevale, tutto vicoletti, scale e piazze (Place Saint Nicolas, Placette Bosio eccetera). La differenza, rispetto ad altre località simili, è la cura del territorio: un senso d’ordine e pulizia che non ha eguali. In realtà, decoro e sicurezza sono un po’ il biglietto da visita dell’intera città, ma alla Rocca (Le Rocher), dove la dinastia Grimaldi ha il suo palazzo (vd. punto 7), possibilmente lo sono ancor di più. Dalla zona del porto sono diverse le scale che portano a Le Rocher. La più famosa, tanto da essere considerata essa stessa un’attrazione, è la Ramp Maior che parte da Place d’Armes. Da lì ci si immerge nel cuore antico del Principato dove, come vedremo nel prosieguo dell’articolo, sono concentrate gran parte delle bellezze di Monaco. Da vedere!

Grand Théâtre di Monte Carlo

Grand Théâtre di Monte Carlo

Inaugurato nel 1879, Palais Garnier (o Salle Garnier) è adiacente al Grand Casinò di Monte Carlo. Il nome è quello dell’architetto Charles Garnier famoso per aver progettato l’Opéra di Parigi. Del resto, dopo il fulmineo successo del casinò, subentrò l’esigenza di dotarsi di uno spazio dove i giocatori che si trattenevano nel Principato potessero ballare e ascoltare musica e, naturalmente, non si badò a spese per la sua realizzazione. Va detto, però, che i primi anni non fecero registrare nulla di significativo dal punto di vista artistico. Fu solo dopo il 1892, anno d’inizio della lunga direzione di Raoul Gunsbourg (terminata nel 1951), che il Grand Théâtre de Monte Carlo passò da una logica di prevalente intrattenimento a una programmazione sempre più attenta al valore artistico delle opere portate in scena. Una curiosità. Quello di Garnier non è l’unico nome di prestigio legato a questo teatro. Le colonne che sorreggono il palazzo, infatti, furono progettate da Gustave Eiffel, l’artefice dell’omonima torre parigina. Per maggiori infomazioni sull’Opéra di Monte Carlo consultare il sito: www.opera.mc.

Casinò di Monte Carlo

Casinò di Monte Carlo

Non è necessario essere giocatori incalliti per visitare il Casinò di Monte Carlo anche se, bisogna riconoscere, dopo la visita dei suoi magnifici saloni nove volte su dieci vien voglia di fare una puntata alle slot o sedersi al tavolo da gioco. Ovviamente non dappertutto, dal momento che come tutti i casinò di un certo rango ci sono spazi esclusivamente dedicati a giocatori esperti o a personaggi del jet set internazionale gelosi della propria privacy. In ogni caso, già solo l’esterno basta a farne la principale attrazione di Monte Carlo. Infatti, quel che più colpisce è che nonostante la continua innovazione del settore, l’atmosfera, per molti aspetti, sia rimasta quella di fine Ottocento, quando Carlo III di Monaco (da cui il nome del quartiere) decise di fondare un casinò per rimpinguare le casse pubbliche. Lo stile da belle époque pervade il magnifico atrio, il Salone Renaissance con la sua collezione di slot machine, la Salle Europe, il Salone Rosa, la Salle Blanche, fino alla stupenda Salle Medecine, col suo scenario cinematografico. E, a proposito di cinema, val la pena ricordare il legame strettissimo tra il Casinò di Monte Carlo e la settima arte: da Golden Eye, uno dei capitoli più famosi della saga di James Bond a Ocean’s Twelve, sequel di Ocean’s Eleven girato invece a Las Vegas. Per informazioni sugli orari e le modalità di visita consultare il sito ufficiale: www.casinomontecarlo.com.

Non pagare per il sesso

Non pagare per il sesso

La prostituzione a Las Vegas è illegale (il che non significa assenza del fenomeno). In altre contee del Nevada è tollerata. Nella città del vizio, invece, no. Paradossi.

Occhio al budget

Occhio al budget

Il gioco d’azzardo è la “ragione sociale” di Las Vegas. Occhio però che i soldi volano via in fretta e senza la capacità di darsi un limite – specie se è la prima volta a “Sin City” – si rischia seriamente di terminare la vacanza prim’ancora di averla cominciata. Resisti!

Cosa non dimenticare in valigia

Cosa non dimenticare in valigia

Feste esclusive, casinò, ristoranti, piscine, escursioni nel deserto e mille altre occasioni di svago. Per ogni momento c’è l’outfit giusto ma non è questo il punto. La cosa che bisogna tenere bene a mente è che fa molto caldo e il sole picchia forte. Perciò, cappello e crema solare sono accessori indispensabili. Anche maglie a manica lunga e maglioncini leggeri sono necessari perché, proprio a causa dell’afa, gli ambienti al chiuso sono tutti climatizzati.

I dintorni di Las Vegas

I dintorni di Las Vegas

Alla base del successo turistico di Las Vegas non ci sono solo i casinò, le slot, le montagne russe, le luci sfavillanti dei locali e le mille altre diavolerie della “città del vizio”. C’è anche la natura selvaggia dei canyon tutt’attorno, con la possibilità di partecipare ad escursioni di ogni tipo, per tutte le tasche ed esigenze (dalla passeggiata per grandi e bambini a percorsi più impegnativi). Le soluzioni più comode, quelle che, per intenderci, portano via mezza giornata sono: Valley of Fire, Red Rock Canyon, Diga di Hoover e Lago Mead. Chi invece ha a disposizione tempo e budget maggiori può raggiungere, sempre da Las Vegas, magari in elicottero, Death Valley e Grand Canyon. In rete si trovano tutte le informazioni per organizzare nel dettaglio questi tour. Da fare!

Neon Museum

Neon Museum

Collezionare, conservare, studiare ed esibire i segni iconici di Las Vegas per scopi educativi, storici e di arricchimento artistico e culturale“. Questa la mission del Neon Museum a circa due chilometri da Freemont Street. Dunque un’esposizione che ha l’ambizione di ripercorrere lo sviluppo di Las Vegas attraverso i suoi neon e le sue insegne. Un’idea decisamente “pop” ma assolutamente in linea con l’originalità della città, e soprattutto un’idea che consente di includere l’arte e la storia (per quanto non manchino collezioni private di livello) nell’offerta turistica di Las Vegas. Per maggiori informazioni consultare il sito: neonmuseum.org.

National Atomic Testing Museum

National Atomic Testing Museum

Dalla seconda guerra mondiale fino agli inizi degli anni ’60 del secolo scorso il governo americano ha condotto i suoi test nucleari nel deserto del Nevada. Successivamente fu disposto che le sperimentazioni venissero effettuate nel sottosuolo, fino alla messa al bando definitiva nel 1993. A Las Vegas c’è un museo che ripercorre le tappe di questa vicenda che, com’è facile intuire, va ben oltre la dimensione locale. Infatti, lo scopo del National Atomic Testing Museum (NATM) non è soltanto quello di raccontare le evoluzioni e le conseguenze per l’ambiente dei test condotti a poche miglia da Las Vegas, ma anche – soprattutto – quello di fornire ai visitatori un’esaustiva panoramica storico-politica di quello che questi test hanno rappresentato in ambito internazionale. La riflessione, però, riguarda anche il presente e il futuro dell’umanità dal momento che la corsa al nucleare non è affatto terminata e continua a rappresentare sia una minaccia che un deterrente da un punto di vista geopolitico. Per maggiori informazioni sulla mostra permanente, le esposizioni temporanee, gli orari, i prezzi e le modalità di visita (è possibile visitare anche il Nevada National Security Site, l’area dove venivano condotti i test) consultare il sito: www.nationalatomictestingmuseum.org.

Freemont Street

Freemont Street

Se Las Vegas non è semplicemente tappa di un vacanza più lunga ma è proprio il viaggio che hai in mente di fare, allora la visita di Freemont Street è obbligatoria. È lungo questa strada, infatti, che sono sorti i primi casinò, i primi club, e sono stati girati i primi film. Insomma, forzando un po’ il concetto, si può dire che Freemont Street è il “centro storico” della città. E, proprio come avviene ai centri storici di una certa rilevanza, le autorità cittadine, in sinergia coi privati, hanno provveduto a rinverdirne i fasti. Intanto, i resorts di più lunga data, come il Golden Gate e il Golden Nuggets (quest’ultimo famoso per la sua vasca con gli squali) restano punti fermi dell’offerta turistica di Las Vegas e poi, accanto a questi, è stata realizzata un’avveneristica area commerciale, ribattezzata, in maniera emblematica, Freemont Street Experience. Interamente pedonale, Freemont Street Experience ha una copertura a volta costellata da migliaia di led che ogni ora, generalmente dalle sei di sera in poi (gli orari variano a seconda delle stagioni), si animano dando vita a uno spettacolo di luci e suoni (Viva Vision Light) della durata di sei minuti circa. Non è finita. Tra le cose da fare segnaliamo SlotZilla, esperienza che consente di attraversare in volo a mo’ di Supeman, ovviamente agganciati a un cavo d’acciao, Freemont Street. Per saperne di più: vegasexperience.com.

Adventuredome Theme Park

Adventuredome Theme Park

Questo parco a tema si trova all’interno del Circus Circus, resort nella parte settentrionale della Las Vegas Strip. Va da sé è anche il motivo principale per cui si sceglie di soggiornare in quest’albergo ma, al pari di tutto quanto fin qui descritto, nulla vieta di visitare l’area anche da esterni. Cosa particolarmente consigliata se ci si muove con figli al seguito: parliamo, infatti, di un parco indoor con attrazioni per tutti i gusti ed età: dalle freccette al minigolf, passando per l’arrampicata, il bungee jumping e il pattinaggio a rotelle, fino ai videogiochi e alle montagne russe. Insomma, il divertimento è garantito e, del resto, è proprio quello che ci si aspetta da una vacanza a Las Vegas. Da provare. Per maggiori informazioni: Adventurdome.

Gondola Rides

Gondola Rides

Inaugurati rispettivamente nel 1999 e nel 2008, Venetian e Palazzo sono due lussuosi resort ispirati alla città lagunare più famosa al mondo: Venezia, appunto. Palazzo Ducale, il Ponte di Rialto, il Campanile di San Marco sono riprodotti talmente bene da lasciare a bocca aperta. Questo è il motivo per cui anche chi ha visitato la città italiana non prova alcun imbarazzo nel concedersi un giro in gondola nella sua riproduzione miniaturizzata. Un’esperienza particolarmente gettonata tra le coppie che vengono in vacanza a Las Vegas in viaggio di nozze o, quelle ancora più numerose, che vengono in città per sposarsi. Las Vegas, infatti, è famosa per le sue “nozze facili”. Grazie a una legislazione snella ci si può sposare più velocemente che altrove e, soprattutto, è possibile farlo come si vuole: sulla Tour Eiffel, sulle montagne russe, alla presenza di Elvis Presley, in elicottero eccetera. Non sappiamo se sia possibile farlo pure nella spa del Venetian. Quel che sappiamo, però, è che Canyon Ranch – questo il suo nome – è un’altra attrazione che va per la maggiore a “Sin City”. Per saperne di più: Gondola Rides e Canyon Ranch.