Ischia

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13 cose da fare e vedere a Ischia e 3 da non fare

Ischia è molto più di una località balneare. Certo il mare, le terme, le spiagge costituiscono la principale risorsa turistica del territorio, ma sono davvero molte le cose da fare. Basti pensare che l’isola è stata la prima colonia della Magna Grecia, il primo avamposto scelto dai greci nel bacino del Mediterraneo occidentale. Ecco perché, assieme al Castello Aragonese, al Soccorso e a tutte le altre cartoline dell’isola, è importante visitare anche il Museo Archeologico di Villa Arbusto a Lacco Ameno. Di seguito, i nostri suggerimenti su cosa fare (e cosa non fare) a Ischia.

1 Il Castello Aragonese

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Senza dubbio la cartolina più famosa dell’isola d’Ischia. Si trova in fondo al caratteristico borgo di Ischia Ponte collegato alla terraferma da un istmo in pietra fatto realizzare da Alfonso V d’Aragona. Un comodo ascensore porta in cima alla struttura proprio sotto il Maschio (che non è visitabile). Il panorama è mozzafiato, come pure molto belli sono i resti della Cattedrale dell’Assunta, la chiesa dell’Immacolata e il cimitero delle suore Clarisse. Il Castello aragonese è visitabile tutto l’anno anche se in estate, tra visite teatralizzate e rassegne culturali, c’è molto più fermento. Segnatevi l’appuntamento di fine giugno con l’Ischia Film Festival.

2 La Chiesa del Soccorso

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Insieme al Castello aragonese, la chiesa del Soccorso è l’altra indiscussa icona dell’isola d’Ischia. Si trova a Forio, a picco sul mare e a due passi dal centro storico. È una chiesa mediterranea, dalle linee molto semplici, senza grandi opere d’arte, eppure lo scenario in cui è inserita è davvero unico al mondo. Non a caso, durante il periodo estivo, vengono celebrati diversi matrimoni. La chiesa è quasi sempre aperta, mentre il museo allestito in sagrestia lo è più di rado. Se visitabile, consiglio vivamente di farci un salto. All’interno sono custoditi numerosi “ex voto” con vascelli giganti e tele con scene di naufragio, a testimonianza della profonda devozione dei pescatori ischitani. Meraviglioso anche il sagrato tutt’attorno, con la vista del mare e dei tramonti infiniti del versante occidentale dell’isola.

3 Giardini Poseidon

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I Giardini Poseidon Terme si trovano a Forio, in fondo alla stupenda baia di Citara. Aperti dalla metà di aprile fino a ottobre, sono una delle eccellenze turistiche dell’isola d’Ischia, l’ideale per trascorrere una splendida giornata immersi nel verde rigoglioso della collina di Punta Imperatore. Ben ventidue piscine (di cui due, più la piscina olimpionica, adatte anche ai bambini) senza dimenticare l’accesso diretto al mare con tanto di spiaggia attrezzata. Insomma, i trenta e più euro del costo del biglietto (ristorazione esclusa) sono assolutamente ben spesi. Il top.

4 Negombo

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A Ischia non ci sono solo i Giardini Poseidon. Merita senz’altro una visita anche il Negombo (da metà aprile a fine ottobre). Si trova a Lacco Ameno e oltre a essere un accorsato parco termale, è anche location per concerti, spettacoli teatrali e di cabaret. Ogni estate si esibiscono personaggi famosi del mondo dello spettacolo: cantautori, attori e volti noti televisivi (pure il compianto Pino Daniele si è esibito qui). Anche il Negombo, come i Poseidon, ha in concessione una parte di spiaggia (San Montano, vedi foto). Il costo di un ombrellone con lettino e sdraio è un po’ più alto rispetto alla media (in alternativa c’è la spiaggia libera) anche se il fondale basso, ben oltre il bagnasciuga, è l’ideale se vi muovete con tutta la famiglia. Consigliato.

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5 La Coppa di Nestore

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In apertura abbiamo accennato al Museo Archeologico di Pithecusae, uno dei musei ceramici più importanti della Campania, allestito all’interno di quella Villa Arbusto che fu dimora privata del cavaliere Angelo Rizzoli senior. Il reperto più importante di tutti è senza dubbio la Coppa di Nestore, un piccolo vaso con un’incisione laterale che rappresenta una delle testimonianze più antiche di scrittura alfabetica greca, addirittura contemporanea ai testi omerici. Nel Museo, ovviamente, c’è anche una sala dedicata all’editore milanese che, coi suoi investimenti, fu artefice principale della rinascita turistica dell’isola d’Ischia subito dopo la seconda guerra mondiale. Il museo è aperto tutto l’anno.

6 Sant’Angelo d’Ischia

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Chi fa tappa al Castello aragonese per forza di cose visita anche Ischia Ponte. A Sant’Angelo, invece, bisogna andarci di proposito. Questo borgo marinaro, infatti, evoca una sensazione di separatezza, ubicato com’è all’estremità sud dell’isola d’Ischia, al termine di una lunga e tortuosa discesa. Sant’Angelo è una splendida testimonianza dell’architettura mediterranea. I colori pastello delle abitazioni, il porticciolo turistico, la piazzetta con le boutiques e i ristoranti da anni valgono alla località il meritato paragone con Capri. Il suggerimento è di vedere anche la Madonnella, la parte alta del borgo da cui si arriva alla spiaggia dei Maronti o, volendo, sul belvedere di Serrara Fontana (comune di cui amministrativamente fa parte).

7 Il coniglio all’ischitana

Il coniglio all’ischitana è il piatto principe della gastronomia locale. Più che la ricetta, di cui esistono tante versioni quasi quante sono le nonne, le mamme e le zie a prepararlo, quel che fa davvero la differenza sono le materie prime utilizzate. A iniziare, ovviamente, dall’animale che in molti casi viene ancora alimentato con erbe, leguminose e scarti di potatura. I ristoranti “Il Focolare” a Casamicciola Terme, e il “Bracconiere” a Serrara Fontana sono, a mio avviso, i migliori per assaggiare questa bontà.

8 Giro dell’isola via mare

Tra le tante opportunità che l’isola d’Ischia offre da aprile a ottobre un posto di rilievo spetta al giro dell’isola via mare. Diverse le compagnie di navigazione che effettuano il giro che, ricordiamo, fa sosta in tutti i porti dell’isola. Un’opportunità per scattare foto meravigliose e approfondire la varietà del paesaggio costiero dell’isola.

9 Il Monte Epomeo

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La salita sul Monte Epomeo, a 789 metri sul livello del mare, è un’esperienza che si può tranquillamente fare tutto l’anno. Da Piazza IV Novembre, a Fontana, la vetta dista poco più di un’ora a piedi. Ad attendervi, su in cima, l’antico eremo di San Nicola, piccolo convento agostiniano interamente scavato nel soffice tufo verde. Il panorama abbraccia senza soluzione di continuità l’intero periplo dell’isola spingendosi nelle giornate più terse fino all’arcipelago del Circeo nel basso Lazio. La raccomandazione, perciò, è non dimenticare la macchina fotografica!

10 Sorgeto

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Questa piccola insenatura rocciosa, famosa in tutto il mondo per le sue polle di acqua calda sulfurea, si trova a Panza, frazione del comune di Forio. In pratica, un parco termale naturale assolutamente gratuito e per di più frequentabile tutto l’anno (sì anche d’inverno, avete letto bene!). Unico inconveniente le oltre duecento scale da fare per raggiungere la baia (in alternativa, ma solo durante il periodo estivo, c’è il servizio taxiboat da Sant’Angelo). Precauzioni: occhio a dove mettete i piedi, e se decidete di fare un bagno fuori stagione scegliete una giornata soleggiata e portatevi dietro un accappatoio.

11 Giardini La Mortella

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Premiato nel 2004 come Giardino più bello d’Italia dalla rivista Briggs&Stratton, questo bellissimo parco si trova a Forio, all’inizio della strada che porta al bosco di Zaro. Su due livelli, il parco ospita migliaia di piante mediterranee e tropicali. Dal raro Gingko biloba, celebrato da Goethe, alla Victoria amazonica, pianta acquatica famosa perché i suoi fiori in appena un giorno cambiano colore per poi immergersi in acqua. Gestito dalla Fondazione intitolata a William Walton (compositore inglese, artefice, insieme alla moglie Susana Gyl e al paesaggista Russel Page, del disegno del parco), La Mortella non è soltanto un giardino botanico. All’interno si svolgono concerti di musica classica e da camera. Sedi deputate la “Sala Recite” e il “Teatro Greco” suggestivo spazio all’aperto da cui si gode una vista stupenda del litorale foriano.

Il Giardino è aperto al pubblico da Pasqua a fine ottobre (d’inverno solo su prenotazione)
Orari:
>> ore 9.00/19.00
Giorni:
>> Martedì, Giovedì, Sabato e Domenica
Biglietto intero: 12,00 €uro
Sono previste particolari riduzioni e sconti

12 I dintorni

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Vacanza a Ischia significa vacanza nel Golfo di Napoli, e allora perchè non dedicare un giorno alla conoscenza di Procida o Capri? Senza dimenticare Napoli, la capitale del Mezzogiorno d’Italia scrigno di mille tesori tutti da scoprire. Insomma, scegli tu, non te ne pentirai!

13 Prenotare l’hotel giusto

L’isola d’Ischia fu quasi del tutto ignorata come meta turistica fino ai primi anni ’50. Da allora, per circa un ventennio, l’isola ha vissuto una crescita turistica importante. La scoperta di questa bellissima isola, facilmente accessibile dalla terraferma, ha generato un boom di richieste di alloggi e la conseguente esigenza di strutturare una capacità ricettiva praticamente da zero. Il risultato è stato una corsa alla costruzione di camere quasi fuori controllo che ha generato un’alta densità e varietà di strutture ricettive. Oggi ne contiamo quasi 400 che basano la concorrenza soprattutto sui prezzi, anche a discapito della qualità dei servizi che poi riescono ad offrire. In “soldoni” non è facile scegliere l’hotel più adatto alle proprie esigenze e che soddisfi ciò che effettivamente ci si aspetta da loro. La vacanza è sacra, per scegliere l’hotel a Ischia consigliamo vivamente di consultare gli operatori locali di Pronto Ischia, il centro di assistenza turistica dell’isola d’ischia, è un servizio gratuito. Sul loro sito www.prontoischia.it troverete tutte le offerte degli hotel di Ischia. Non esitate a chiamarli, saranno gentili e disponibili nel consigliarvi l’hotel migliore per voi. Spesso le loro offerte includono l’aliscafo e/o il trasferimento porto/hotel.

1 Ischia non si visita in un giorno

Ischia non è un’isola che si visita in un giorno! Dopo l’Elba è la più grande delle isole minori in Italia, nonchè la più popolosa (oltre 60.000 residenti). Insomma, non è di quelle isole con una piazza, qualche bar, giusto un paio di negozi e il ristorante tipico. E non è finita qui, perchè oltre a essere esteso, il territorio è soprattutto assai vario: non a caso, gli ischitani, alla divisione amministrativa ufficiale (sei comuni su una superficie di 46 chilometri quadrati) affiancano una loro divisione informale e probabilmente più veritiera: quella tra “mer ‘e coppe” la parte alta dell’isola, e “mer ‘e vascio” i centri abitati costieri. Il consiglio perciò è di evitare la gita di un giorno. Per una prima infarinatura con l’isola è decisamente meglio un weekend. Il top è una settimana.

2 Meglio non venire con l’auto in estate

Per limitare e disciplinare l’afflusso di auto, da Pasqua a fine settembre a Ischia vige il divieto di sbarco. Divieto esteso a tutti i residenti campani, mentre chi viene da fuori regione può tranquillamente sbarcare con auto al seguito. Il consiglio però è di non farlo (salvo, ovviamente, motivazioni irrinunciabili): il traffico estivo, infatti, è uno dei problemi che da più tempo attanagliano l’isola e lo stesso divieto di sbarco si è rivelato più un deterrente che altro. Soprattutto, a venire con l’auto si rischia di rimanere imbottigliati in lunghe code, per di più sotto il sole cocente. Meglio, se possibile, noleggiare uno scooter. Il modo più agile e comodo di girare Ischia è a due ruote. Ti infili dove vuoi, parcheggi agevolmente e, dettaglio per niente secondario, si prende un po’ di fresco. Altrimenti, la cosa più saggia è prenotare un hotel centrale, o almeno ben servito dai mezzi pubblici.

3 Non attardarsi a prenotare il traghetto (o l’aliscafo) per il ritorno

Se scegli di venire a Ischia in alta stagione, o a ridosso di un qualsiasi ponte festivo, non dimenticare di prenotare l’imbarco andata e ritorno, a maggior ragione se vieni in auto. Meglio farlo in anticipo anche se vi costerà pochi euro di costi di prevendita (consigliamo l’aggiornatissimo www.traghetti-ischia.info). In alternativa fate almeno il ritorno appena messo piede sul porto, o al più tardi, dopo aver sistemato le valigie in albergo, pensione, bed & breakfast ecc. Viceversa si rischiano brutte sorprese con la possibilità concreta di perdere la coincidenza con il treno o l’aereo e tutto quel che ne consegue (mancato rientro a lavoro, impossibilità di onorare un impegno ecc.). Perciò, conviene esser previdenti e organizzarsi per tempo. Io te l’ho detto….

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