Monastero di Santa Caterina
Monastero di Santa Caterina
Sono poco più di 200 i chilometri che dividono Sharm el-Sheikh dal Monastero di Santa Caterina. La distanza geografica, però, è poca cosa rispetto a quella spirituale. Quello che più colpisce di quest’escursione, infatti, è il passaggio dalla dimensione rilassata e godereccia degli hotel, le spiagge e i negozi di Sharm, alla pura spiritualità di questo monastero che – giova ricordare – è il più antico di tutta la cristianità. Talmente antico (risale al VI secolo) da essere contemporaneamente sacro a ortodossi, cattolici e islamici. L’escursione prevede il trasferimento notturno da Sharm el-Sheikh fino ai piedi del Monte Sinai (Horeb). Qui comincia una salita irta a gradoni che conduce in cima al monte giusto in tempo per scorgere una delle albe più belle al mondo. Uno spettacolo talmente grande da compensare abbondantemente la fatica necessaria ad arrivare in cima anche se chi vuole, da un certo punto in poi, può proseguire a dorso di dromedario (a pagamento). Il monastero, invece, si visita nella fase di ridiscesa. Considerata la sacralità del luogo (si parla del posto dove, secondo il racconto biblico, Mosè ricevette le tavole coi 10 comandamenti) i tempi di visita sono giustamente contingentati. Il sito, patrimonio UNESCO, vanta una grandissima collezione di paramenti liturgici, icone, manoscritti ed ex voto. Insomma, un luogo magico, uno di quelli che andrebbero visitati almeno una volta nella vita. Per maggiori informazioni sulla storia, i tesori, le attività spirituali e linee generali di comportamento è consultabile il sito: www.sinaimonastery.com.