Venezia

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12 cose da fare e vedere a Venezia

È sempre riduttivo stilare una lista di cose da fare a Venezia. Sono talmente tanti, infatti, i dettagli, gli scorci che a parlare di uno si fa inevitabilmente torto all’altro. È anche vero, però, che in una città di fama mondiale, seconda per flusso di visitatori solo a Roma, il racconto “turistico” finisce coll’oscurare le parti più “inconsuete” ma non per questo meno belle. Da qui l’esigenza di provare a inserire altre “dritte” a fianco le tappe irrinunciabili (Piazza San Marco, Ponte di Rialto ecc.). Quanto ai periodi dell’anno in cui visitarla sono preferebili la primavera e l’autunno, a meno che non vi piacciano l’acqua alta (continuamente monitorata dal Centro maree del comune) e il Carnevale. Detto questo. Visitare Venezia, almeno una volta nella vita, vale sempre la pena indipendentemente dalle stagioni e dalle condizioni meteomarine. Buona lettura.

1 Piazza San Marco

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Cuore della Serenissima Repubblica di Venezia e, allo stesso tempo, salotto d’Europa. Piazza San Marco ha sempre avuto questa vocazione “glocal”: simbolo della venezianità e ambiente multiculturale per eccellenza. Inevitabile che sia la prima tappa per chiunque arrivi in città. Una foto al centro di questa piazza trapezoidale sarà anche un rito abusato, da far storcere il naso a qualche locale troppo zelante, ma “s’ha da fare” assolutamente. Tutt’attorno solo opere d’inestimabile valore: dalla Basilica, al campanile, a Palazzo Ducale. Meraviglie che tutto il mondo invidia alla città e all’Italia e che perciò meritano di essere trattate a parte.

2 Basilica di San Marco

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Dopo esser giunti in Piazza San Marco e aver fatto tutte le foto di rito, la primissima cosa da fare è visitare la Basilica omonima. Il perchè è presto detto. Essa rappresenta l’eredità viva della cultura romana, bizantina e veneziana. Soprattutto di quest’ultima dal momento che gli abitanti della Serenissima, fiero popolo di naviganti, hanno provveduto nei secoli ad abbellirla e ornarla con manufatti provenienti dalle più lontane terre d’Oriente. Del resto, considerando il mito di fondazione della chiesa, non poteva esser altrimenti. Leggenda vuole, infatti, che l’esigenza di erigere un tempio sorse al seguito del trafugamento delle reliquie del santo da Alessandria d’Egitto ad opera di due mercanti veneziani. I mosaici dorati all’interno non lasciano indifferente neanche il più tenace degli agnostici. Da vedere, nel Museo della Basilica, i Quattro Cavalli di San Marco. Fino agli anni ’80 del secolo scorso queste sculture provenienti da Costantinopoli (trafugate alla fine del ‘700 da Napoleone Bonaparte e riportate in città nel 1815 dopo la disfatta di Waterloo) erano sistemate sulla terrazza della Basilica. In seguito è sorta l’esigenza di preservarle dalle intemperie alloggiandole in una specifica sala del Museo allestito negli spazi sopra l’atrio nord-occidentale. Quelle attualmente visibili all’esterno sono perciò copie identiche.

Ingresso gratuito. Domenica e giorni festivi: 14:00 – 17:00. Il passaggio dalle 16.45 alle 17.00 avviene in corrispondenza della Pasqua (marzo/aprile). La visita dura all’incirca 10 minuti. È raccomandato un abbigliamento consono alla sacralià del luogo.

Novembre 9.45 – 16.45
Dicembre 9.45 – 16.45
Gennaio 9.45 – 16.45
Febbraio 9.45 – 16.45
Marzo 9.45 – 16.45
Aprile 9.45 – 16.45
Maggio 9.45 – 17.00
Giugno 9.45 – 17.00
Luglio 9.45 – 17.00
Agosto 9.45 – 17.00
Settembre 9.45 – 17.00
Ottobre 9.45 – 17.00

Per maggiori informazioni: www.basilicasanmarco.it

3 Campanile di San Marco

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Insieme all’omonima piazza e basilica, il Campanile di San Marco è tappa irrinunciabile di una visita a Venezia. “El paron de casa” (trad. “Il padrone di casa”) come lo chiamano i veneziani è una torre campanaria di 99 metri, originariamente costruita con funzioni di avvistamento e difesa. Nei secoli ha subito diverse modifiche e ristrutturazioni, la più importante delle quali nel XVI secolo con la costruzione, ad opera di Jacopo Sansovino, della loggetta alla base della torre. Interventi importanti furono eseguiti pure all’indomani del 14 luglio 1902 quando il campanile crollò sulla piazza. Occorsero 10 anni per ricostruirlo “com’era e dov’era” secondo la celebre affermazione pronunciata durante il discorso di inaugurazione (25 aprile 1912) dall’allora sindaco Filippo Grimani, il politico più influente in città a cavallo tra XIX e XX secolo. Il campanile di San Marco è famoso anche per il Volo dell’Angelo, ricorrenza di apertura del Carnevale di Venezia. Un artista, attaccato a un cavo metallico vola – “svola” in dialetto – dalla cella campanaria fino al centro della piazza. Dal 1962 un ascensore consente ai visitatori di raggiungere comodamente la cima in pochissimo tempo.

Orari:
>> ottobre e novembre 9.00/19.00
>> novembre – aprile 9.30/15.45
>> aprile – giugno 9.00/19.00
>> luglio – settembre 9.00/21.00
La biglietteria chiude un’ora prima.

4 Palazzo Ducale

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Palazzo Ducale è tappa obbligata per chiunque voglia approfondire l’importanza storica, culturale e politica di Venezia, per secoli città ponte tra occidente e oriente. Un’architettura maestosa, emblema del gotico-veneziano, ulteriormente impreziosita dall’enorme quantità di opere d’arte custodite nei tre grandi corpi di fabbrica che compongono la struttura. Struttura che fino al 1797 ha seguito gli sviluppi della millenaria Repubblica Serenissima (Palazzo Ducale era la sede del Doge di Venezia), passando in seguito prima in mano francese, poi austriaca, fino all’annessione italiana nel 1866. Tra fine ‘800 e inizio ‘900 il giovane Stato italiano provvide a un radicale restauro di Palazzo Ducale. Iniziativa lungimirante e per niente scontata, tenuto conto dell’enorme mole di problemi e diseguaglianze che l’unificazione si portò dietro. Dagli anni ’20 del secolo scorso, Palazzo Ducale è sede della Soprintendenza per i Beni Ambientali e Architettonici di Venezia e Laguna. Dal 1996, inoltre, è parte integrante del sistema dei Musei Civici cittadini.

Per saperne di più: Il Palazzo Ducale di Venezia in breve

Orari
>>
1 aprile – 31 ottobre 8.30 /19.00 (ingresso consentito fino alle 18.00)
>> 1 novembre – 31 marzo 8.30/17.30 (ingresso consentito fino alle 16.30)Chiuso il 25 dicembre e 1 gennaio

Sito: palazzoducale.visitmuve.it

5 Canal Grande

Foto di worldaroundtrip
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Lungo 3800 metri, Canal Grande – “Canalaso” come lo chiamano i veneziani – è tuttora l’asse principale per i trasporti in città. Un giro in vaporetto o, meglio ancora, in gondola perciò è d’obbligo. Col vaporetto le linee maggiormente frequentate dai turisti sono la 1 e la 2. La corsa singola costa 7,00 €uro e vale 60 minuti. Una sfilata quasi ininterrotta di palazzi per rivivire i fasti della Repubblica Veneziana prestando attenzione alle numerose tracce architettoniche sopravvissute nei secoli all’erosione dell’acqua (aggravata dal moto ondoso). In gondola, invece, il giro costa non meno di 80 €uro per 30 minuti circa. C’è chi sostiene non ne valga la pena ma, a giudicare dalla domanda, bisogna ammettere che i più non la pensano così. Una curiosità. A Venezia esiste una specie di taxi collettivo in gondola che gli abitanti chiamano “traghetto”. Si sta in piedi e collega le due rive del Canal Grande in diversi punti. Soprattutto, costa pochissimo. L’ideale per provare a capire come vive e si muove un lagunare doc.

6 Museo Peggy Guggenheim

Foto di Jagrap
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Picasso, Kandinsky, Magritte, De Chirico, Boccioni, Dalì sono solo alcuni degli artisti le cui opere sono entrate a far parte nel tempo della collezione Peggy Guggenheim. Uno dei musei più importanti al mondo sull’arte europea e americana del XX secolo con sede nel Palazzo Venier dei Leoni sul Canal Grande. Oltre alla permanente con le opere di questa collezionista statunitense sepolta, tra l’altro, nel giardino del palazzo (Marguerite “Peggy” Guggenheim 1898-1979) il museo si caratterizza per un intenso calendario di attività con mostre, dibattiti e iniziative formative rivolte ai bambini. Da sapere: è consentito fotografare all’interno delle gallerie purchè senza flash. Proibito l’utilizzo di treppiedi o monopiedi.

Orari
Tutti i giorni (martedì chiuso) 10.00/18.00
Chiuso il 25 dicembre

Biglietto 15.00 €uro
Ingresso gratuito per i bambini fino a 10 anni. Previste ulteriori riduzioni e sconti

Per maggiori informazioni: www.guggenheim-venice.it

7 Ponte di Rialto

Foto di Andrew Havis
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Quadri, sonetti, film e spettacoli. Ponte di Rialto, il più antico – e famoso – dei quattro ponti che attraversano Canal Grande, nei secoli è stato soggetto di numerose opere d’arte. Tra queste, “Casanova” film del 1976 di Federico Fellini, anche se la città (compreso il ponte) che vediamo nella pellicola del regista riminese fu riprodotta per intero negli studi di Cinecittà. Quanto alla storia, il ponte consente l’attraversamento delle rive del Canal Grande fin dal XII secolo. La forma attuale risale, però, al 1591 anno in cui venne ultimato il progetto dell’architetto veneziano Antonio Da Ponte. Nonostante gli interventi e le ristrutturazioni successive, la forma del Ponte di Rialto è ancora quella del XVI secolo. E tale rimarrà anche al termine del progetto di restauro finanziato da Renzo Rosso, patron di “Diesel” e altri famosi marchi di abbigliamento. Al progetto, Renzo Rosso e il comune di Venezia hanno dedicato anche un sito che spiega nel dettaglio i criteri di intervento e le scelte progettuali che verranno poste in essere (www.restauropontedirialto.it).

8 Casino Venier

Foto di Christian Combaz
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A fianco la Venezia turistica c’e un’altra città “fuori dai soliti giri”. Se siete alla ricerca della Venezia inconsueta, e perciò più autentica, è questa parte di città che dovete cercare. Come? Anche semplicemente andando in giro senza meta per i “sestieri”, i 6 quartieri in cui è divisa la città. Oppure, come in questo caso, seguendo qualche consiglio mirato. Casino Venier, tra il Ponte di Rialto e Piazza San Marco, merita una visita perchè è una delle ultime dimore veneziane in cui nel pavimento c’è lo spioncino per sorvegliare chi si accingeva all’ingresso. Una precauzione assai diffusa nella Venezia del ‘700, periodo di massima diffusione dei “casini”, piccole abitazioni nobiliari in cui si giocava d’azzardo, si ballava e si discuteva di politica e filosofia. Da trent’anni, per la precisione dal 1987, quest’abitazione è sede dell’Alliance Française, fondazione che in tutto il mondo persegue lo scambio culturale e artistico tra la cultura locale e quella francofona. Insomma proprio i francesi, gli artefici della fine della gloriosa Repubblica di Venezia, sono custodi di uno dei gioielli nascosti della città. L’indirizzo è Ponte dei Bareteri, San Marco 4939.

Orari:
>> lunedì al venerdì 9.00-13.00 / 15.00-18.00

9 Ghetto ebraico

Foto di Giovy
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Anche chi non ha mai messo piede a Venezia in vita sua ha sentito parlare di Piazza San Marco, del Campanile, del Ponte di Rialto, del giro in gondola ecc. Insomma dei luoghi e delle abitudini che hanno contribuito maggiormente alla formazione dell’immaginario turistico della città lagunare. Ma Venezia è anche altro. Molto altro. Per esempio, il Ghetto Ebraico nel sestriere di Casaregio merita senz’altro una visita. Cinque sinagoghe, un museo e le casetorri (il ghetto veneziano è l’unico quartiere della città ad aver avuto prevalente sviluppo in altezza) per scoprire come hanno vissuto per quasi tre secoli – dal 1516 al 1797 – gli ebrei di Venezia. Oggi il ghetto è un quartiere dinamico e pieno di vita in cui vivono ancora 500 esponenti della comunità ebraica, custodi di una cultura antichissima e di storie rivelatrici delle limitazioni subite prima dalla Serenissima Repubblica di Venezia e, oltre un secolo dopo, nel 1938 (anno della promulgazione delle leggi razziali in Italia), dal regime fascista.

10 Museo del Vetro di Murano

Foto di Letter Chen
Booking.com: mostra mappa con hotel vicino a Museo del Vetro di Murano

Non si può venire a Venezia e non fare il tour della laguna. Tappa imprescindibile di questo giro, il Museo del Vetro di Murano. Sette percorsi, dal Trecento al contemporaneo, per conoscere e approfondire quest’antichissima forma d’arte patrimonio della città e dell’Italia intera. Il Museo Vetraro di Murano (visitabile con un unico biglietto insieme al Museo del Merletto di Burano) rispetta i seguenti orari:

>> dal 1 aprile al 31 ottobre 10.00/18.00 (biglietteria 10.00 – 17.00)
>> dal 1 novembre al 31 marzo 10.00/17.00 (biglietteria 10.00 – 16.00)

Chiuso il 25 dicembre, 1 gennaio

Per maggior informazioni: museovetro.visitmuve.it

11 Mercato di Rialto

Foto di Joann Lee
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Se si vuol assaporare l’atmosfera popolare di Venezia non c’è luogo migliore del mercato di Rialto, poco distante dal famoso omonimo ponte. Mercato di frutta, verdura e pesce, già dalle prime ore del mattino affollato di turisti e residenti. Un luogo storico per i veneziani, da consigliare a chiunque sia realmente desideroso di approfondire il “genius loci” della città, andando oltre le sue tante immagini da cartolina. Una curiosità. Sui muri attorno il mercato sono ancora visibili le iscrizioni con le misure regolamentari dei pesci promulgate al tempo della Serenissima Repubblica. Storico!

Mercato ortofrutticolo di Rialto
San Polo, Casaria – Campo de la Pescheria
>>
dal lunedì al sabato ore 7.00/20.00

Mercato ittico di Rialto
San Polo, Campo de le Becarie – Loggia Grande e Loggia Piccola
>>
dal martedì al sabato ore 7.00/14.00

12 Andar per Bacari

Foto di palmasco
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Venezia, l’abbiamo detto, non è solo gondole e souvenir. Perciò, a parte le tappe davvero irrinunciabili (Piazza San Marco, Canal Grande ecc.) il consiglio è quello di lasciarsi andare per i sestrieri della città. Perdersi a Venezia è probabilmente la cosa più bella che possa capitare a un turista. E se a un certo punto vi vien fame, lasciate perdere i locali pretenziosi, quelli recensiti sulla maggior parte delle guide turistiche e andate alla ricerca di un vero Bacaro!. Cos’è? È la tipica osteria veneziana, nient’altro che un piccolo bar dove il cibo è solo una scusa per gustare un’ombra di rosso o di bianco. Il fatto che il cibo sia in funzione del vino non significa che sia di pessima qualità. Al contrario, dai crostini di baccalà, alla mozzarella in carrozza è in questi locali, dove spesso si sta in piedi, che trovate materie prime di primissima scelta. In rete non mancano guide, approfondimenti e consigli sui bacari migliori della città. Da provare!

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