Eiffel Tower Experience

Eiffel Tower Experience

Ci sono le atmosfere del Lago di Como; c’è New York; c’è Venezia (vedi prossimo punto); di certo non poteva mancare all’appello Parigi. Paris Las Vegas riesce a evocare perfettamente l’atmosfera della capitale transalpina. Le riproduzioni in scala dell’Arco di Tionfo, Place de la Concorde e della Tour Eiffel riscuotono grande successo turistico, in particolare tra le giovani coppie e le famiglie. L’esperienza più gettonata è l’Eiffel Tower Viewing Deck. La piattaforma panoramica della Tour Eiffel di Las Vegas restituisce un’immagine spettacolare della città. Ovviamente di sera, coi neon e le luci sfavillanti della Strip, la visione è davvero mozzafiato. Non è finita. Questa piattaforma, infatti, è tra i luoghi migliori per assistere allo spettacolo delle Fontane del Bellagio. Per maggiori informazioni: Eiffel Tower Viewing Deck.

The Big Apple Coaster

The Big Apple Coaster

Dopo ruota panoramica e acquario non potevano mancare certo le montagne russe. Si trovano a ridosso del “New York – New York Hotel & Casinò” e superano abbondantemente il milione di visitatori l’anno. Anche qui il successo dell’attrazione è indissolubilmente legato al contesto. In altri termini, l’appeal di queste montagne russe non passa solo dalle evoluzioni più o meno ardite, ma anche dallo scenario tutt’attorno: nel caso specifico, la riproduzione in scala della “Grande Mela”, con le miniature fedeli di alcuni degli edifici più iconici di New York come Empire State Building e Statua della Libertà. Da qualche tempo, inoltre, è possibile indossare speciali occhiali 4D per vivere esperienze virtuali con trama fantascientifica nel bel mezzo di discese spericolate e giravolte con vista sulla mitica Strip. Non è finita, perché se parliamo di montagne russe a Las Vegas non c’è solo “The Big Apple Coaster” da considerare. Chi ha fegato a sufficienza può raggiungere lo “Stratosphere Casinò & Hotel Tower” per vivere un’esperienza ancora più sconvolgente delle montagne russe “classiche”. Parliamo di “X-Scream” catapulta super-tecnologica da appena otto posti che sporge per una decina di metri sulla cima di questo grattacielo a oltre 200 metri di altezza. Per maggiori informazioni The Big Apple Coaster e X-Scream.

Shark Reef Aquarium

Shark Reef Aquarium

Tra le tappe imperdibili di un viaggio a Las Vegas c’è sicuramente l’acquario del Mandalay Bay. Parliamo di una struttura enorme, capace di ospitare mgliaia di specie marine, diverse delle quali a rischio estinzione. E proprio quest’eventualità impone allo Shark Reef Aquarium l’osservanza di standard di sicurezza altissimi al fine di coniugare intrattenimento, benessere animale e interesse scientifico. A farla da padroni, ovviamente, sono gli squali, ma la lista degli animali presenti è assai lunga e contempla piranha, tartarughe, coccodrilli, polpi giganti eccetera. Insomma, un’esperienza da provare assolutamente, a maggior ragione se ci si muove con figli al seguito. Va da sé, le cose da fare e vedere al Mandalay Bay non si esauriscono certo solo con l’acquario. Come tutti i resort di Las Vegas il ventaglio di attività è enorme, anche se, va detto, pure i costi sono molto elevati. En passant segnaliamo il Mandalay Bay Beach, gigantesca spiaggia con tanto di onde e laghetto artificiali. Per maggiori informazioni sull’acquario e il Mandalay Bay consultare i siti: www.sharkreef.com e www.mandalaybay.com.

High Roller Observation Wheel

High Roller Observation Wheel

In precedenza abbiamo suggerito di utilizzare la Las Vegas Monorail per muoversi agevolmente in città. Il consiglio vale anche per raggiungere l’High Roller Observation Wheel, la ruota panoramica più alta del mondo (167 mt. di altezza). La fermata, Harrah’s & The LINQ Station, serve il quartiere omonimo “Link”, un’area di circa 30.000 metri quadri ovviamente dotata di hotel, casinò, ristoranti, negozi e mille altre occasioni di svago. Oltre a essere la più alta – superiore una trentina di metri a quella di Londra -, la ruota panoramica di Las Vegas è in assoluto la più confortevole. Ben 28 cabine, ciascuna con una capienza di 40 persone, per vivere un’esperienza indimenticabile, specie sul far della sera, quando le luci della Strip e della Valley rendono Las Vegas davvero un posto magico. Per maggiori informazioni sugli orari, i prezzi e le soluzioni proposte per gruppi ed eventi (matrimoni, compleanni eccetera): High Roller.

Fontane del Bellagio

Fontane del Bellagio

“Progettato per ipnotizzare”. C’è scritto così (“Designed to mesmerize”) sulla home del sito di questo resort nel cuore di Las Vegas Strip. Basti pensare che nell’anno della sua apertura, il 1998, si trattava della struttura ricettiva più costosa al mondo. A volerne la realizzazione Stephen Alan Wynn, imprenditore col gusto dell’arte molto attivo nel settore alberghiero e in quello dei casinò. Il nome Bellagio è un tributo all’omonima località sul Lago di Como. In particolare, al Grand Hotel Villa Serbelloni presso il quale Wynn ebbe modo di soggiornare qualche anno prima di costruire questo lussuoso resort nel deserto del Nevada. Com’è noto il Bellagio Las Vegas ha ispirato anche il cinema di Hollywood. Ci riferiamo al celebre Ocean’s eleven, film dal cast stellare con Brad Pitt, Julia Roberts, Matt Demon e George Clooney (pure quest’ultimo, come Wynn, frequentatore del Lago di Como). Quanto alle cose da fare e vedere sono davvero molte e tutte molto costose, in linea col target della struttura. Con un’unica, significativa, eccezione: lo spettacolo gratuito delle fontane dal lago artificiale prospiciente l’hotel. Ogni 30 minuti durante il pomeriggio; ogni 15 la sera, migliaia di fontane danzanti ipnotizzano gli spettatori al ritmo di musica, regalando uno spettacolo sempre diverso. Non a caso, l’idea è stata successivamente ripresa dal Burj Khalifa, iconico edificio in quel di Dubai. Per maggiori informazioni sulle molteplici opportunità del Bellagio Las Vegas (ristoranti, casinò, intrattenimento eccetera) consultare il sito: bellagio.mgmresorts.com.

Las Vegas Strip

Las Vegas Strip

Las Vegas Boulevard South, più nota come “Las Vegas Strip”, è l’arteria principale di questa città nel deserto del Mojave. Parliamo di una strada di circa sette chilometri ai lati della quale si trovano (quasi) tutte le principali attrazioni cittadine: ristoranti, negozi, hotel, club e casinò in una concentrazione tale che non ha pari al mondo. La visione d’insieme è perciò magnetica e allo stesso tempo spaesante, col caldo eccessivo come unica controindicazione. L’afa di Las Vegas, infatti, suggerisce di non fare la strada a piedi. Niente paura, però, c’è un’alternativa pratica e da tenere a mente anche per il prosieguo dell’articolo. Ci riferiamo alla “Las Vegas Monorail“, la monorotaia sopraelevata che attraversa “Sin City”. In assoluto il modo più veloce ed efficiente di muoversi in città. Le fermate sono sette e i tempi di attesa brevissimi: una soluzione talmente comoda da essersi trasformata essa stessa in attrazione. Per maggiori informazioni su orari e costi consultare il sito: www.lvmonorail.com.

Attenzione ai piccoli furti

Attenzione ai piccoli furti

A Bilbao la delinquenza è poca e le tensioni politiche legate all’indipendentismo basco fortunatamente sono soltanto un ricordo. Gli unici pericoli sono quelli comuni a tutte le grandi città (perlopiù scippi e piccoli furti) e ugualmente comuni sono anche i rimedi: evitare di girare con molti contanti; lasciare incustodita la borsa ai tavolini del bar (o in spiaggia); tenere il portafogli nel taschino posteriore dei pantaloni; eccetera eccetera. Per il resto, niente paura e buona vacanza!

Guernica

Guernica

Il 26 aprile 1937, Guernica, città dei Paesi Baschi a una trentina di chilometri da Bilbao venne distrutta da un terribile bombardamento aereo messo in atto dall’aviazione tedesca in appoggio alla causa nazionalista di Francisco Franco. Un capitolo terribile della lunga e sanguinosa guerra civile spagnola, nonché motivo ispiratore di quella che diventerà la tela più famosa di Pablo Picasso. Il quadro, com’è noto, si trova nel Museo Reina Sofia, e sono in molti a sostenere che da solo valga un viaggio a Madrid. E, chissà che non sia il caso, dopo aver ammirato l’opera d’arte e la capitale spagnola, di fare tappa anche nella città in cui i fatti realmente si svolsero, magari sfruttando la vicinanza con Bilbao. Guernica (Gernika in basco) non dispone di grandissime attrazioni, e la sua popolarità turistica deriva esclusivamente dai fatti tragici di cui fu protagonista suo malgrado. Fatti che però hanno cementato l’identità basca e tenuto vivo il sentimento repubblicano durante i lunghi anni del franchismo. Da vedere!

Puente Colgante

Puente Colgante

A circa 10 chilometri da Bilbao ci sono i comuni di Getxo e Portugalete, un’ottima occasione di svago per staccare la spina dai ritmi frenetici della città. Lo sanno per primi i bilbaini (anche perché da queste parti ci sono alcune delle spiagge più belle della Spagna settentrionale) ma pure il numero di turisti comincia a essere significativamente alto grazie all’efficacia dei collegamenti della metropolitana. Diverse, dicevamo, le cose da vedere a cominciare dal ponte che collega i due territori sulle sponde opposte del fiume Nervión. Parliamo del Puente Colgante (o Puente Vizcaya) realizzato dall’ingegnere Alberto de Palacio e attivo da fine ‘800. Dal 2006 questa struttura in ferro è Patrimonio dell’Umanità Unesco. Sulla scheda redatta per il prestigioso riconoscimento si fa riferimento al fatto che è stato il primo ponte al mondo a trasportare persone e traffico su un’alta gondola sospesa (“the first bridge in the world to carry people and traffic on a high suspended gondola“) il che ne fa una delle più eccezionali costruzioni architettoniche della rivoluzione industriale. E già perché la particolarità del Bizkaiko Zubia (nome basco della struttura) sta proprio nel fatto di trasportare persone, veicoli e merci su una specie di battello sospeso a mezz’aria con tanto di parti al coperto e parti esterne, invece, destinate a mezzi e animali.Il traghettamento è di appena un paio di minuti ma chi volesse provare il brivido di attraversare il ponte a piedi può farlo tranquillamente camminando sulla passerella a 45 metri di altezza raggiungibile tramite ascensore. Da fare!

Funicolare di Artxanda

Funicolare di Artxanda

Tra le esperienze consigliate di un vacanza a Bilbao c’è anche questa funicolare, attiva, sia pur con qualche interruzione, dal 1915. In meno di 5 minuti, infatti, si passa dalla città al Monte Artxanda, collina da cui si scorge un bellissimo panorama. La vista dall’alto consente di ammirare ancora meglio le strutture architettonicamente innovative che hanno cambiato volto e destino alla città. Perciò guai a dimenticare la macchina fotografica, senza dimenticare, però, che il Monte Artxanda è anche un luogo ideale per concedersi una passeggiata lontano dal trambusto cittadino. Da fare. Per saperne di più sulla storia, gli orari e i prezzi della funicolare di Artxanda clicca qui.

Basilica di Begoña

Basilica di Begoña

Conosciuta col nomignolo di “Amatxu” che in basco sta per “Mamma” la Basilica di Nuestra Señora de Begogña dista circa un chilometro dalla Cattedrale di Santiago di cui abbiamo appena parlato. Il legame affettivo che lega gli abitanti di Bilbao a quest’edificio religioso è fortissimo: all’origine ci sarebbe una leggenda del XIII secolo secondo la quale la chiesa sorgerebbe sul luogo di ritrovamento di una scultura lignea raffigurante la Vergine Maria. Leggende a parte, è un fatto che i fedeli affollino costantemente la chiesa, specie in occasione del 15 agosto, ricorrenza dell’Assunzione di Maria, e dell’11 ottobre, festa patronale. La Madonna di Begogña, infatti, è patrona della provincia autonoma di Biscaglia di cui fa parte Bilbao. Da un punto di vista architettonico, invece, la chiesa è una miscellanea di stili diversi: dal gotico-rinascimentale, al neoclassico passando per il manierismo e il barocco. Assai suggestivo l’imponente campanile, la cui realizzazione definitiva è degli inizi del ‘900. Da vedere!

Cattedrale di Santiago

Cattedrale di Santiago

Dedicata a San Giacomo Apostolo (Santiago), la Cattedrale di Bilbao è l’edificio religioso più antico della città. La struttura originaria, infatti, risale al XIV secolo per quanto la chiesa nel corso del tempo sia stata oggetto di diversi ampliamenti e restauri. Un particolare sicuramente rilevante è la presenza sopra il portale principale di diverse capesante, ancora oggi il simbolo più conosciuto dei pellegrini che effettuano il Cammino di Santiago. Non a caso, la chiesa è tutelata dall’Unesco in quanto tappa di questo celebre percorso religioso. Per quel che riguarda le dimensioni, invece, la Cattedrale di Bilbao è tutto sommato piccola, perlomeno se paragonata ad altre cattedrali del suo tempo. L’interno è a tre navate divise da colonnati; lungo le navate laterali si susseguono diverse cappelle, tra cui segnaliamo la Cappella del Virgen del Pilar e quella di Santa Lucia. Meritano un cenno anche la Sagrestia e il portale che conduce al chiostro della chiesa, noto come Porta dell’Angelo. Per maggiori informazioni consultare il sito ufficiale: catedralbilbao.com.

Casco Viejo

Casco Viejo

Come ribadito in apertura, la “nuova” Bilbao non ha affatto tagliato fuori la parte vecchia. Anzi, il centro storico ha tratto grande beneficio dalla virata turistica della città, ampliando l’offerta di bar, negozi e locali notturni. Soprattutto lungo Las Siete Calles, reticolo di sette strade in cui, a detta dei più, abita il genius loci di Bilbao. Stesso discorso per Plaza Nueva la cartolina turistica più famosa della città seguita, a strettissimo giro, dal Teatro Arriaga (stupenda la facciata barocca) e dalla Cattedrale di Santiago di cui parleremo più diffusamente nel prossimo punto. Non è finita, perché, in questa parte di città, oltre a chiese e piazze, ci sono altri due musei che vale la pena visitare: l’Euskal Museoa, interamente dedicato alla cultura basca; e il Museo Archeologico che ricostruisce cronologicamente gli insediamenti abitativi nella regione. Ultimo, ma non meno importante, il Mercado de La Ribera, tra i più grandi mercati al coperto d’Europa. Da vedere!

Ponte Zubi Zuri

Ponte Zubi Zuri

Da Dubai a Buenos Aires, passando per Valencia, Tenerife e Bilbao si potrebbe organizzare un tour architettonico alla scoperta delle opere di Santiago Calatrava anche se, va detto, quelle menzionate sono solo una piccola parte delle città in cui ha operato l’archistar valenziana. A portare la sua firma nella città basca c’è il Puente Peatonal del Campo de Volantin, uno dei 17 ponti che collegano le rive del fiume Nervión. Più conosciuto come “Zubi Zuri” (o Puente Calatrava) questo ponte segna l’inizio della trasformazione urbana cui abbiamo accennato in apertura, tant’è vero che è stato inaugurato qualche mese prima del Guggenheim. Insomma un’altra icona della “nuova” Bilbao, capace di richiamare frotte di turisti sbalorditi dalle bizzarrie architettoniche in giro per la città. In questo caso a colpire maggiormente sono il bianco che cromaticamente domina la struttura e l’arco sovrastante lungo circa 15 metri. Da vedere!

Azkuna Zentroa

Azkuna Zentroa

Tra le tappe consigliate di un viaggio a Bilbao c’è sicuramente il centro Azkuna Zentroa. L’edificio, un vecchio deposito di vini e olii dismesso dagli anni ’70 del secolo scorso (La Alhóndiga), è stato completamente ridisegnato dall’architetto e designer francese Philippe Starck. Un esempio importante di rigenerazione urbana, al punto da essersi aggiudicato il prestigioso “Global Awards for Excellence” riconoscimento istituito dall’Urban Land Istitute che premia i migliori progetti di sviluppo in ambito urbano. Quel che è importante sottolineare è che a essere valutati non sono soltanto gli aspetti legati all’architettura e al design. Al contrario, viene valutato l’impatto sociale dell’opera, in modo particolare i benefici per la comunità. E, nel caso dell’Azkuna Zentroa (o “La Alhóndiga Bilbao”), i vantaggi non sono stati solo turistici. Infatti il ventaggio di attività praticabili all’interno dei 43.000 metri quadri dell’edificio sono davvero molteplici e spaziano dall’arte contemporanea al fitness, passando per il cinema, la letteratura e il nuoto. Insomma, l’Azkuna Zentroa (così chiamato in onore del politico basco e primo cittadino di Bilbao, Iñaki Azkuna) è un altro capitolo di quell’estetica avanguardistica che ha stravolto l’immagine di Bilbao, proiettando la città nel XXI secolo. Per maggiori informazioni: www.azkunazentroa.eus (disponibile la versione inglese).