Generalmente di una località ci sono le attrazioni, i punti di interesse, e poi ci sono i simboli. Quello di Macerata, senza dubbio, è lo Sferisterio, gigantesca arena a sud del centro storico, da anni utilizzata per festival estivi di Opera. A volerne l’edificazione negli anni ’20 del XIX secolo un gruppo di nobili maceratesi anche se non con l’intenzione di farne un tempio della lirica. Al contrario, lo Sferisteriu, come pure viene chiamato, venne progettato come campo da gioco del Pallone col bracciale, sport di squadra molto diffuso nell”800, non solo in Italia. Per capirne la rilevanza basti considerare che gli atleti impegnati in questa disciplina, detti pallonisti, per compensi e popolarità se la giocavano – è il caso di dire – coi toreri in Spagna. Non solo. C’era un vasto indotto legato alle scommesse e anche l’arte, da Rossini a Leopardi per dirne due, celebrava questa pratica sportiva poi gradualmente soppiantata dal calcio. La prima volta che quest’arena venne utilizzata come teatro d’opera fu nel 1921, anche se questa divenne la sua vocazione definitiva soltanto molto dopo, per la precisione nel 1967. Da oltre mezzo secolo, quindi, la lirica abita allo Sferisterio di Macerata: una struttura che può ospitare fino a 3000 persone, alta 18 metri, contornata di colonne, balconate e palchi e frequentata da melomani provenienti da ogni parte del mondo! Per saperne di più: www.sferisterio.it.