Isola di San Nicola
Isola di San Nicola
Distante circa 400 metri da San Domino, l’isola di San Nicola è il cuore pulsante delle Tremiti sia sotto il profilo storico-religioso, per via dell’Abbazia di Santa Maria a Mare, che sotto il profilo amministrativo, ospitando il municipio del piccolo arcipelago pugliese. L’abbazia è di gran lunga l’attrazione principale dell’isola: fondata dai benedettini nel 1045, nei secoli ha attraversato diverse vicissitudini: nel 1334 un violento attacco dei pirati pose fine alla presenza dell’ordine benedettino sull’isola; dopo qualche anno il bene tornò nella disponibilità della chiesa ma a stabilirvisi furono prima i Cistercensi e poi i Canonici Regolari Lateranensi; infine, nel 1780, il re di Napoli, Ferdinando IV di Borbone, ne dispose la trasformazione in bagno penale deportandovi delinquenti e oppositori politici. Tra l’altro, la funzione carceraria e di confino politico è continuata anche nel ‘900 e, solo dopo le due guerre mondiali, l’Abbazia di San Nicola si è trasformata in attrazione turistica, in continuità col destino delle Diomedee tutte (l’altro nome con cui sono conosciute le Tremiti). Quanto alle altre cose da fare e vedere a San Nicola, segnaliamo en passant: il Chiostro del Monastero, a fianco l’Abbazia; il Torrione del Cavaliere del Crocifisso e il Castello dei Badiali (o Castello Angioino), entrambi con funzione di avvistamento e difesa dai pericoli provenienti da mare. Mare che – come già detto -, è veramente meraviglioso, ideale per praticare snorkeling e diving. Da vedere!