Jardin Majorelle
Jardin Majorelle
Le attrazioni fin qui descritte si trovano tutte nella parte vecchia, ma guai a dimenticare Ville Nouvelle, la parte nuova di Marrakech che, soprattutto grazie al turismo, ha conosciuto un consistente incremento demografico. Non era così negli anni ’20 del secolo scorso quando vi si trasferì il pittore francese Jacques Majorelle (da cui il nome del giardino). Innamoratosi perdutamente del Marocco, l’artista lorenense decise di creare qui un giardino botanico che, pur rispettando la tradizione arabo-andalusa, provava allo stesso tempo a discostarsene a favore di un taglio più internazionale e cosmopolita. Tendenza rintracciabile sia nella scelta delle piante ornamentali provenienti da ogni angolo del pianeta che, soprattutto, nel disegno e nell’arredamento della villa nella sua doppia funzione di atelier e residenza privata. Un’abitazione in stile art decò, tinteggiata con un particolare blu che, si racconta, Majorelle avesse mutuato e rielaborato dalle tribù berbere dei Monti Atlas. Dopo la morte dell’artista, nel 1962, il giardino e la villa attraversarono un periodo di decadenza finché, nel 1980, il grande stilista Yves Saint Lauren non decise di acquistarli scongiurando il rischio di una speculazione alberghiera che avrebbe irrimediabilmente stravolto l’anima del luogo. Invece, grazie al mecenatismo dello stilista francese e, dopo la dipartita, della fondazione che porta il suo nome, Jardin Majorelle è una delle attrazioni principali di Marrakech, perdipiù aperto tutto l’anno. Per maggiori informazioni visita il sito ufficiale: www.jardinmajorelle.com (disponibile la versione inglese).