Isola Gran Canaria

Isola Gran Canaria

10 cose da fare e vedere sull'isola Gran Canaria e 1 da non fare

“Ventidue gradi tutto l’anno” è uno degli slogan più famosi dell’arcipelago delle Canarie. Una primavera continua con situazioni che in alcuni momenti sono davvero surreali. Tipo: da un lato, gente in spiaggia anche a gennaio; dall’altro i pendii innevati delle montagne attorno. Sull’isola Gran Canaria, seconda per popolazione e terza per estensione di tutto l’arcipelago, questa situazione è particolarmente evidente. In realtà si tratta di un paradosso solo apparente, perchè è proprio dalla diversità climatica tra l’entroterra e la fascia costiera che scaturisce il clima mite che consente di frequentare l’isola tutto l’anno. Pico de las Nieves, la montagna più alta di Gran Canaria, con i suoi 1949 metri sul livello del mare separa la fascia settentrionale dell’isola, più umida a causa delle correnti nord atlantiche, da quella meridionale lambita invece dai venti caldi provenienti dall’Africa sub-sahariana. Non a caso, la costa sud-occidentale è quella più frequentata turisticamente con resort, spiagge attrezzate, ristoranti e boutique che si susseguono quasi ininterrottamente per decine di chilometri da Maspalomas a Puerto de Mogan. Guai però a dimenticare Las Palmas, che di Gran Canaria è il centro abitato più grande (le municipalità sono 21 in tutto) nonché capitale, insieme a Santa Cruz de Tenerife, di tutto l’arcipelago. Come è stato efficacemente osservato da più parti, a Las Palmas si va sia col bikini che con l’abito da sera. Diversamente dal versante meridionale dell’isola, infatti, oltre alle spiagge (Playa de las Canteras e Playa de las Alcaveranes) ci sono musei, teatri e centri culturali di tutto rispetto. La nostra esplorazione di Gran Canaria parte proprio dalla capitale per poi proseguire verso sud. Buona lettura.

1 Playa de las Canteras

Foto di Rol247*
Booking.com: mostra mappa con hotel vicino a Playa de las Canteras

C’è chi ha definito Playa de las Canteras una “Central Park di mare”. E, in effetti, questa lunga lingua di sabbia per gli abitanti di Las Palmas è molto più di una semplice spiaggia. È un luogo di ritrovo dove chiacchierare, meditare, far giocare i propri figli e naturalmente fare il bagno. Tutto l’anno! Un legame strettissimo che non sfugge nemmeno ai migliaia di crocieristi che ogni giorno sbarcano in città per il classico giro turistico. Non solo a loro. Anche gli appassionati di surf e windsurf apprezzano moltissimo le onde di “Cicer”, la parte sud della spiaggia non protetta da la “Barra” (vd.foto), l’imponente sistema roccioso che funge da scogliera naturale e fa sì che il mare sia quasi sempre calmo. Insomma, Playa de las Canteras è una delle spiagge urbane più belle di tutta la Spagna. Grande, comoda, organizzata, frequentata, e soprattutto mai la stessa. Da vedere anche il lungomare attiguo pieno di hotel (clicca qui per la lista hotel), bar, ristoranti, boutique e negozi tipici.

2 Auditorium Alfredo Kraus

Foto di Zatapundi
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In apertura abbiamo scritto che chi va vacanza all’isola Gran Canaria farà bene a metter in valigia anche l’abito da sera. Ci riferivamo, tra le altre cose, all’Auditorium Alfredo Kraus al termine della spiaggia di Las Canteras. Progettato dall’architetto Oscar Tusquests, l’edificio è stato realizzato tra il 1993 e il 1997. La struttura richiama quella di un faro, simbolicamente destinato a illuminare e proteggere la capitale dell’arcipelago delle isole Canarie. A proteggere Las Palmas, dunque, e a ringraziare il suo cittadino più illustre, Alfredo Kraus (1927 -1999), il tenore che con la sua voce ha portato il nome della città e dell’isola sui palcoscenici di tutto il mondo. L’Auditorio, che vanta una meravigliosa vista sull’oceano, è sede dell’Orchestra Filarmonica di Gran Canaria e del Gran Canaria Ballet. Inoltre vi si svolge annualmente il Festival Internazionale del Cinema di Las Palmas e il Festival di Musica delle Canarie. Per maggiori info su storia, architettura, programmazione artistica, biglietti e mezzi di trasporto visita il sito ufficiale: www.auditorioteatrolaspalmasgc.es/auditorioalfredokraus

3 Vegueta

Foto di hikersbay
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Vegueta, centro storico di Las Palmas, dal 1990 è Patrimonio dell’Umanità Unesco. Un quartiere antico, dove sono concentrati la maggior parte dei monumenti ed edifici storici cittadini. Casa Regental, residenza del presidente della Corte d’Assise di Gran Canaria; Casa Consistoriales, municipio di Las Palmas; Casa Colon, forse residenza di Cristoforo Colombo durante una sosta sull’isola; Palazzo Episcopal, sede dell’Episcopato; e soprattutto la Cattedrale di Sant’Anna (vd.foto), singolare combinazione di stili architettonici diversi: gotico, rinascimentale e neoclassico. All’interno della chiesa, elevata a rango di basilica minore, si trovano diverse sculture di Jose Lujan Perez, l’artista più rappresentativo dell’isola Gran Canaria, vissuto tra la seconda metà del ‘700 e la prima parte dell’800. In un’ala della Cattedrale è allestito il Museo Diocesano locale. Sempre nel quartiere si trova inoltre il Museo Canario (vd. prossimo paragrafo). Poco distante da Vegueta, infine, c’è Playa de las Alcaveranes, l’altra spiaggia di Las Palmas, più piccola di Playa de las Canteras ma ugualmente confortevole.

4 Museo Canario

Foto di Lisa Risager
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Il Museo Canario, nel quartiere Vegueta di Las Palmas, ospita la più ricca documentazione della gloriosa civiltà Guanche, gli aborigeni dell’arcipelago delle Canarie, progressivamente scomparsi dopo la conquista spagnola delle isole. Si tratta di 11 sale allestite con ceramiche, reperti, statue e mummie di questa civiltà pre-ispanica di origine berbera. Il Museo dispone inoltre di una fornitissima libreria, un’emeroteca e un archivio a disposizione degli studiosi e del pubblico. Il reperto più famoso è senza dubbio l’Idolo di Tara, statua di terracotta simbolo di fertilità dei Guanche che, ricordiamo, praticavano la poliarchia e legittimavano la pratica del suicidio rituale. Si racconta che gli ultimi resistenti alla conquista spagnola, pur di sottrarsi all’annessione preferirono gettarsi nei tanti dirupi che disegnano i versanti costieri di Gran Canaria. Il Museo, inaugurato nel 1879 dal medico, storico e antropologo locale Gregorio Chil y Naranjo, è oggi sostenuto da una fondazione privata. Per maggiori informazioni sulla storia, le collezioni, le iniziative, i prezzi e gli orari di apertura visita il sito ufficiale: www.elmuseocanario.com

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5 Museo e parco archeologico Cueva Pintada

Foto di lawrence's lenses
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Oltre al Museo Canario, il posto giusto per approfondire la civiltà Guanche è sicuramente il Parco Archeologico di Cueva Pintada nel municipio di Gáldar, versante nord-occidentale dell’isola a circa 30 chilometri dalla capitale Las Palmas. Cueva Pintada sta per “Grotta Dipinta” e la sua scoperta risale al 1862 anche se, incredibilmente, è dovuto passare oltre un secolo prima che le istituzioni locali destinassero finalmente uomini e mezzi adeguati alla valorizzazione di quest’importante sito archeologico. Gli scavi cominciati negli anni ’70 del secolo scorso, nel 1987 hanno portato alla luce un villaggio di oltre 50 case e grotte artificiali che a tutt’oggi rappresenta una delle testimonianze più importanti della civiltà aborigena che abitò e prosperò nell’arcipelago delle Canarie prima dell’annessione spagnola. Il recupero di questi resti ha favorito la successiva creazione dell’attiguo museo nel tentativo riuscito di fornire l’indispensabile materiale didascalico (anche in 3D) a spiegazione degli importanti reperti rinvenuti. Per maggiori informazioni sugli orari di visita, i prezzi e i mezzi di trasporto del/per il museo e parco archeologico Cueva Pintada visita il sito ufficiale: www.cuevapintada.com

6 Maspalomas

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Maspalomas, frazione del comune di San Bartolomé de Tirajana, è in assoluto la località turistica più famosa di Gran Canaria, nonché una delle più frequentate d’Europa. Gente di ogni tipo si riversa in questa zona, a sud dell’isola, per godere del clima e di un habitat meraviglioso fatto di palme, dune e oceano. Famiglie con bambini, coppie giovani e meno giovani, surfisti, naturisti e gay: a Maspalomas c’è posto per tutti sia sulla spiaggia sia negli hotel, le discoteche, i bar, i ristoranti e i negozi sorti negli ultimi trent’anni nelle retrovie dell’arenile. Testimone muto dell’impetuoso sviluppo turistico il faro omonimo della località, dichiarato nel 2005 sito di interesse culturale dell’arcipelago delle Canarie. Più nel dettaglio, “Playa del Ingles” è la zona col maggior numero di attività ricettive, ma non mancano altri siti d’interesse: dal “Palazzo dei Congressi”, funzionale allo sviluppo del turismo congressuale; al “Mundo Aborigen”, parco archeologico dedicato ai nativi dell’isola; passando, infine, per “Palmitos Park” (vd. prossimo paragrafo) con la sua ricchissima esposizione di flora e fauna tropicale, Maspalomas dispone di tutte le attrazioni indispensabili per una vacanza da sogno sull’isola Gran Canaria. Insomma, una località assolutamente da non perdere anche nel caso decidiate di soggiornare a nord, nel distretto di Las Palmas. I collegamenti tra le due località, infatti, sono frequenti e assicurati tutto l’anno. Provare per credere!

7 Palmitos Park

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Parlando di Maspalomas abbiamo accennato alla sua versatilità. Infatti sia la spiaggia che i locali nelle retrovie sono pensati per venire incontro alle esigenze di tutti: dai naturisti alle famiglie con bambini. Quest’ultime, soprattutto, hanno a disposizione Palmitos Park, bellissimo parco esotico ideale per trascorrere una piacevole giornata in compagnia dei propri figli. Dal delfinario, all’acquario, alle aquile, ai pappagalli, senza dimenticare, coati, marabù, caimani e pellicani, il parco è un vero e proprio tempio del divertimento e vale tutti i 30 euro circa dell’ingresso. Ovviamente la direzione ha previsto tariffe e pacchetti diversificati (acquistabili on line) a seconda delle esigenze e della composizione dei nuclei familiari. Il parco è aperto tutti i giorni, tutto l’anno, dalle 10.00 alle 18.00. Per maggiori informazioni visita il sito ufficiale: www.palmitospark.es

8 Puerto de Mogán

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L’abbiamo detto più volte, e tocca ripeterlo ancora: al mondo sono poche le località turistiche in grado di offrire (quasi) tutto a tutti e l’isola Gran Canaria è senz’altro una di queste. Per esempio se cercate qualcosa di più caratteristico rispetto a Las Palmas e Maspalomas, Puerto de Mogán è il posto giusto per voi. Una cittadina dall’inconfondibile stile mediterraneo sviluppatasi attorno al suo porto turistico. Insomma, pur essendo in pieno Oceano Atlantico, le case colorate abbarbicate sulla collina, i vicoli stretti e i piccoli ponti che attraversano il borgo marinaro si ispirano a stili architettonici e ambientazioni tipicamente mediterranee come se ne vedono altrove in Spagna, in Grecia e in Italia. L’ideale, quindi, per una vacanza all’insegna del relax e della natura. Puerto de Mogán, infatti, è la mecca dei subacquei e degli appassionati della pesca d’altura, nonché base preferita di partenza per gli itinerari escursionistici che puntano verso l’interno dell’isola. Da vedere, inoltre, Puerto Rico, Patalavaca, Amadores, Arguineguín (vd. prossimo paragrafo) e Taurito, gli altri centri abitati che, al pari di Mogan, nel tempo sono diventati località turistiche residenziali dove alloggiare per una vacanza da sogno sull’isola Gran Canaria. Da non perdere, infine, Yellow Submarine, piccolo sottomarino che al costo di circa 30 euro porta i turisti alla scoperta dei bellissimi fondali attorno il porto di Mogán.

9 Mercatino di Arguineguín

Foto di Gran Canaria Go
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Puerto de Mogán oltre che per il caratteristico borgo, il porto turistico, i bar, i ristoranti, la pesca, le escursioni e tutto il resto è famosa anche per il suo mercatino comunale che si svolge tutti i venerdì. Tuttavia quello di Mogán non è nè l’unico, nè il più famoso mercato di strada di Gran Canaria. La palma di mercato più importante dell’isola spetta ad Arguineguín, a metà strada tra Maspalomas e Puerto de Mogán (di cui amministrativamente fa parte). Tutti i martedì ad Arguineguín fanno tappa turisti provenienti da ogni parte dell’isola per regalare e/o regalarsi un souvenir e un prodotto tipico delle Canarie. Tra le altre cose la località, che si trova al termine dell’autostrada che collega tutto il versante orientale dell’isola, merita anche da un punto di vista turistico. Nonostante il presente fatto di hotel, resort e attività legate all’indotto, il borgo ha mantenuto infatti la sua tipica impronta marinara. Da non perdere!

10 Trekking

Foto di adamkontor
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Non solo surfisti, subacquei e pescatori ricreativi. L’isola Gran Canaria è meta ambitissima anche per gli appassionati di trekking, ancor di più dopo l’inserimento, da parte dell’Unesco, di oltre metà del territorio tra le “Riserve della Biosfera”. La natura vulcanica e la particolarità di flora e fauna suggeriscono a chi viene in vacanza di mettere in valigia anche scarpe e abbigliamento adatti alle escursioni. Tra i tanti itinerari a disposizione, le vette di Roque Nublo (vd.foto) e di Pico de las Nieves (con i suoi 1949 metri la più alta dell’isola), sono facilmente raggiungibili e meritano di essere scalate. Luoghi magici, non a caso ritenuti sacri dai Guanche, i nativi canarii che hanno abitato l’isola per millenni prima della conquista spagnola. Il patronato turistico dell’isola Gran Canaria offre tutto il supporto informativo e logistico a chiunque desideri approfondire la grande natura dell’isola. Per maggiori informazioni visita: grancanaria.com/patronato_turismo/Sport-di-montagna

1 Occhio alle tempeste di sabbia di Maspalomas

Maspalomas è la località turistica più frequentata di Gran Canaria. Un pezzo di Sahara in mezzo all’Oceano Atlantico senza però gli inconvenienti tipici del deserto.Tranne uno che, se impreparati, può risultare particolarmente fastidioso. Di tanto in tanto, infatti, la spiaggia e le dune retrostanti sono sferzate da forti venti che inevitabilmente finiscono per alzare molta sabbia. Il consiglio, perciò, è quello di portare con sè sempre occhiali da sole per proteggere gli occhi dai granelli sospesi a mezz’aria. L’altra cosa a cui fare attenzione è la temperatura della sabbia, specie nelle dune. Il suggerimento, in questo caso, è di non camminare scalzi per evitare di scottarsi i piedi. A parte queste piccole precauzioni non ci sono particolari controindicazioni. C’è chi, al limite, sconsiglia di visitare l’isola a dicembre e gennaio, mesi nei quali la temperatura dell’Oceano Atlantico è più fredda rispetto al resto dell’anno.

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