Festival del Folclore

Festival del Folclore

Oltre a essere una rinomata località balneare, Leucade è stata tra le prime isole greche a puntare sugli eventi di qualità come volano per lo sviluppo. Uno in particolare è quello che ha dato fama e visiibilità al territorio: stiamo parlando del rinomatissimo Festival del Folclore che, dal 1962, si svolge ogni anno l’ultima settimana di agosto (da domenica a domenica). Vi partecipano gruppi folcloristici provenienti da ogni angolo del globo. Per una settimana sfilano per le strade di Leucade gruppi vietnamiti, compagini africane, europee e ovviamente, provenienti da altre parti della Grecia. Canti, balli e musica a volontà per esaltare il valore unificante dell’arte che, per definizione, non conosce confini e si esprime con un linguaggio universale. Insomma, un festival della fratellanza e della solidarietà che reca beneficio anche dal punto di vista turistico, richiamando sull’isola una miriadi di turisti, anche questi provenienti da ogni parte del mondo. Da vedere!

Ligia

Ligia

In apertura abbiamo fatto riferimento alla possibilità, per chi decide di regalarsi una vacanza a Leucade, di soggiornare (relativamente) lontano dai centri più turistici senza per questo privarsi del bagno di folla serale. Ligia è uno dei posti migliori sull’isola per abbinare relax e divertimento. La distanza da Leucade città è di appena 4 chilometri; circa 10, invece, da Nidri (vedi punto 9). Soprattutto, Ligia è tutt’ora uno dei centri ittici più importanti della Grecia occidentale. Il suo porto, diversamente dagli altri sull’isola, continua a essere frequentato soprattutto da pescatori locali che, in verità, affollano anche i bar e le taverne a ridosso della banchina. Insomma, Ligia è l’emblema di quella parte di Leucade che continua a vivere secondo tradizione, senza rinnegare però la modernità turistica. Da vedere!

Sivóta

Sivóta

Una delle località più belle di Lefkáda e probabilmente dell’intero arcipelago delle Ionie. Un’insenatura stretta, cinta da due lunghe strisce di terra, che danno all’ospite l’impressione di trovarsi in un laghetto, anziché in mare. A terra, ai piedi del porticciolo, frequentato soprattutto da velisti, negozi, bar e ristoranti allietano le giornate (e le serate) di chi capita da queste parti. La cucina, ovviamente, è soprattutto a base di pesce, in omaggio alla tradizione marinara della gente del posto che, prima di scoprire il turismo, viveva (ma in molti casi vive ancora) dei proventi della pesca. C’è anche una piccola spiaggia di ciottoli per rilassarsi e fare un bagno nelle meravigliose acque dell’isola. Da non perdere!

Porto Katsiki

Porto Katsiki

Sono in molti a ritenere Porto Katskiki addirittura la spiaggia più bella d’Europa. Quel che è certo, vale da sola il viaggio a Leucade. Parliamo di una località in grado di emozionare come poche altre al mondo. Una spiaggia di sabbia bianca finissima, riparata da una falesia a picco sul mare e, per di più, baciata dal sole fino a tarda sera grazie alla felice esposizione a ovest. Le acque, manco a dirlo, sono cristalline, a completamento di uno scenario che non ha nulla in meno alle più celebrate Spiaggia del Relitto a Zacinto e Myrtos sull’isola di Cefalonia. Insomma, un luogo da favola circondato da altri luoghi da favola. Un po’ più a nord, infatti, c’è la spiaggia di Egrimnoi (vedi immagine di copertina), altro luogo da sogno, mentre proseguendo verso sud si incontra il faro di Capo Lefkada, dal cui dirupo, secondo il racconto mitico, si sarebbe suicidata la poetessa Saffo. Da vedere!

Karia

Karia

Karia è il paese più grande di Leucade. Sono circa 1000 gli abitanti che vivono in questo borgo dell’entroterra famoso per la tradizione del ricamo a mano. A tutt’oggi i pizzi e i merletti ricamati da mani esperte del luogo vengono venduti in tutti i bazar dell’isola. Molto bello il centro del paese con bar, taverne e caffetterie un po’ dappertutto. Tavolini e sedie, invece, sono rigorosamente all’ombra di grandi platani che svettano maestosi sulla piazza. Insomma, Karia regala atmosfere tipicamente greche che non conoscono l’usura del tempo. Da vedere!

Kalamitsi

Kalamitsi

Meno di dieci chilometri a sud di Agios Nikitas, Kalamitsi è quello che si dice un villaggio dalla doppia anima o, meglio ancora, dall’identità sospesa. Da un lato, infatti, ci sono le tradizioni rurali che ancora scandiscono la quotidianità degli abitanti; dall’altro, invece, fa capolino la modernità turistica con una scelta di pensioni e camere in affitto che si va facendo sempre più ampia. Per il momento, però, a prevalere sono ancora le immagini di una volta: mulini a vento, chiese e soprattutto galline, capre e asini che razzolano liberamente nei poderi e negli orti domestici. Menzione particolare per Kavalikefta, la bellissima spiaggia del paese. Sabbia bianchissima, mare cristallino e, quel che è più importante, spazio per tutti. Da non perdere!

Agios Nikitas

Agios Nikitas

A circa 10 chilometri da Leucade città, Agios Nikitas (o Aghios Nikitas) è l’unico villaggio del versante occidentale a essersi sviluppato lungo la costa. Nient’altro che una strada pedonale che termina a mare in corrispondenza di una piccola spiaggia (l’auto bisogna lasciarla all’ingresso del paese). Ai lati della strada principale si trovano negozi, bar e ristoranti in cui fermarsi a fare acquisti o a mangiare qualcosa di tipico. Insomma un centro balneare che dalla sua ha la facile accessibilità (sia che si venga da nord che da sud) e la vicinanza con alcune delle spiagge più belle di Leucade. Qui segnaliamo solo Kathisma (vedi foto) particolarmente famosa tra i giovani sia per la possibilità di praticare sport acquatici che per la presenza di locali che offrono intrattenimento da discoteca direttamente in riva al mare. Va da sé che queste località fanno registrare il pienone nei mesi estivi, mentre negli altri periodi dell’anno mostrano un’immagine decisamente più rilassata.

Monastero di Faneromenis

Monastero di Faneromenis

A circa tre chilometri dal capoluogo, in direzione del villaggio di Agios Nikitas (vd. prossimo punto), il Monastero di Faneromenis è tra le tappe imperdibili di una vacanza a Leucade. Non solo perché è il centro religioso più importante dell’isola, meta di pellegrinaggi e visite in ogni periodo dell’anno (ovviamente, molte di più durante la stagione estiva), ma anche per la vista meravigliosa che regala sulla città e la vicina laguna. Fondato nel XVII secolo sulle rovine di un tempio dedicato ad Artemide, il monastero nei secoli ha subito diversi interventi di restauro, di cui uno particolarmente significativo a seguito di un incendio nella seconda metà dell’Ottocento. All’interno ospita un Museo Ecclesiastico con icone sacre e antichi testi manoscritti. Da vedere!

Castello di Agia Mavra

Castello di Agia Mavra

Nei pressi del ponte che collega Leucade alla terraferma ci sono le rovine del Castello di Agia Mavra, la fortezza con funzioni di avvistamento e difesa che, per circa quattrocento anni, dal XIII al XVII secolo, ha protetto l’isola dalle incursioni da mare, specie quelle turche assai frequenti a cavallo tra ‘400 e ‘500. L’edificazione del Castello risale alla fine del ‘200 e, ovviamente, nel corso dei secoli, ha subito diversi rimaneggiamenti finendo per diventare un rudere. Un rudere che però continua ad attrarre molti visitatori giustamente ammaliati dalla vista delle mura perimetrali esterne, tutt’ora in ottimo stato rispetto al poco rimasto all’interno. Insomma, il Castello di Agia Mavra è un pezzo di storia di Lefkáda e, come tale, merita senz’altro una visita.

Leucade città

Leucade città

Leucade città (o Lefkáda) quasi sempre è la prima tappa di una vacanza sull’isola omonima. I motivi sono diversi e complementari tra loro: è il centro abitato più vicino alla terraferma, cui è collegato tramite un ponte; è il centro economico, commerciale e amministrativo più importante dell’isola; infine è uno dei porti turistici più attrezzati delle Ionie, con una capienza che supera i 600 posti barca. A tutto ciò bisogna aggiungere caffè, bar, ristoranti e locali notturni in cui si concentra una parte significativa della movida isolana. Ma c’è dell’altro. Leucade, infatti, merita pure dal punto di vista ambientale. Da vedere, la laguna a nord della città, luogo ideale per gli amanti del birdwatching. Non a caso, quest’area è inserita nel progetto comunitario “Natura 2000” che ha il compito di tutelare questo speciale habitat marino in cui transitano diverse specie di volatili (folaghe, aironi, cormorani, anatre ecc.) durante le rispettive migrazioni. Merita una visita pure Gyra, località vicinissima alla città, famosa per la sua spiaggia bianchissima.

Spiagge di Itaca

Spiagge di Itaca

Leggenda di Ulisse a parte, vale per Itaca quel che si è detto a proposito di Corfù e le altre isole greche dello Ionio. Si tratta di località in cui il “peso della storia” è minore rispetto al resto della nazione ellenica. La dimensione balneare prevale decisamente su tutto il resto e perciò è utile passare in rassegna le spiagge dell’isola avendo come punto di riferimento Vathi. La spiaggia del capoluogo, molto affollata durante l’alta stagione è Filiatro. Di buono c’è il mare (che a Itaca, va detto, è bello dappertutto) e il fatto che la spiaggia non sia molto commercializzata; o perlomeno non lo sia ancora. Lungo la costa sud-orientale, invece, incontriamo Sarakiniko e Skinos, due spiagge bellissime (specie la prima) assolutamente imperdibili durante un soggiorno a Itaca. Da non perdere, inoltre, Agios Ioannis (ca. 9 km da Vathi) e Polis, la spiaggia di Stavrós. A tutte queste fin qui elencate bisogna aggiungere un’infinità di altre calette raggiungibili comodamente in barca. Durante il periodo estivo, in quasi tutti gli approdi di Itaca stazionano gozzi e altre piccole imbarcazioni che arrotondano (l’attività ufficiale generalmente è la pesca) portando i turisti in giro alla scoperta delle suggestive insenature dell’isola.

Fonte di Arethousa

Fonte di Arethousa

Insieme alla Grotta delle Ninfe di cui abbiamo parlato in precedenza, la Fonte di Arethousa è un altro luogo simbolo di Itaca. Secondo la leggenda, questa sorgente è il luogo dove Eumeo, il migliore e più fedele tra i servitori di Ulisse, portava ad abbeverare i maiali del padrone. Parliamo di centinaia di capi che, sempre stando al racconto mitico, trovavano nelle ghiande e negli altri frutti della selvaggia Itaca tutto ciò di cui avevano bisogno per crescere e moltiplicarsi. La fonte è situata ai piedi di una ripida parete rocciosa raggiungibile in poco più di un’ora di cammino dal capoluogo Vathi. In alternativa c’è l’auto o lo scooter, sempre seguendo le indicazioni stradali per “Arethousa Spring”. Da fare!

Grotta delle Ninfe

Grotta delle Ninfe

Itaca è piena di cartelli che mettono in relazione i luoghi dell’isola con le peripezie di Ulisse. Ovviamente, come già detto in apertura, non ci sono sufficienti riscontri storici mentre, al contrario, la suggestione che possa trattarsi davvero dell’isola agognata dall’eroe omerico funziona molto bene dal punto di vista turistico. Uno dei luoghi maggiormente frequentati è la Grotta delle Ninfe, un anfratto poco distante dalla spiaggia di Dexa. Secondo la leggenda, in questa grotta vivevano appunto delle ninfe a cui Ulisse, finalmente sbarcato sull’isola, lasciò in custodia i propri averi, compresi i doni ricevuti dai Feaci partecipi del suo ritorno a casa. Il luogo paesaggisticamente non è eccezionale ma, sulla scorta del racconto mitico, è ugualmente molto frequentato, soprattutto durante i mesi estivi (occhio che l’interno della cavità può essere pericoloso).

Stavros

Stavros

Stavros è il paese più grande di Itaca. Vi abitano circa 700 abitanti sui 3000 e passa dell’intera isola. I chilometri dal capoluogo Vathi sono circa 16, facilmente percorribili in auto, scooter e coi mezzi pubblici. Nella piazza del paese campeggia un busto di Ulisse. Si ritiene, infatti, che l’antico eroe omerico soggiornasse proprio a Stravos e, a corroborare la circostanza, ci sarebbero anche alcuni reperti rinvenuti a poca distanza dal villaggio. Da vedere, inoltre, la chiesa di Sotiras (vedi foto) e la spiaggia omonima (Stavros), a detta di molti una delle più belle dell’arcipelago delle Ionie. Da non perdere!

Frikes

Frikes

Un porticciolo e, alle spalle, un pittoresco villaggio. Questa è Frikes che, nonostante il turismo, ha conservato il volto tradizionale dei centri abitati delle Ionie. L’atmosfera è sonnacchiosa tranne che durante il periodo estivo quando in banchina attraccano charter e yacht che lambiscono le coste di Cefalonia, Zante e le altre isole dell’arcipelago. Frikes è soprattutto una buona base d’appoggio per chi desidera fare trekking a Itaca. Dal villaggio partono diversi ititnerari escursionistici di grande bellezza. Stupendo il sentiero che porta alla spiaggia di Marmakes. Insomma un pezzo di Itaca tradizionale che compensa l’assenza di grandi servizi e divertimenti con la spettacolarità del paesaggio tutt’attorno. Da vedere!