Castello del Wavel
Castello del Wavel
Come abbiamo ricordato in precedenza, assieme alla Cattedrale, il Palazzo Reale è un’altra tappa imperdibile di Cracovia. In questa dimora, per oltre cinque secoli, hanno vissuto i sovrani polacchi fino alla decisione di Re Sigismondo III Vasa di trasferire nel 1596 la corte a Varsavia. A quella decisione seguirono secoli di declino che però gli abitanti di Cracovia non hanno mai accettato passivamente. Anzi, dopo la Prima Guerra Mondiale, venne indetta una sottoscrizione popolare per ricavare i fondi necessari a trasformare la struttura in museo. La somma raccolta superò di gran lunga la cifra richiesta, a dimostrazione dell’attaccamento della città ai suoi simboli. Anche il museo, però, ebbe vita travagliata. Durante l’occupazione tedesca che sancì, di fatto, l’inizio della Seconda Guerra Mondiale, il Castello venne trasformato in comando generale dell’esercito nazista e perciò bisognò attendere la fine delle ostilità perché l’edificio tornasse alla sua vocazione culturale. Tante le cose da vedere: su tutte la collezione di arazzi di seta francesi del XVI secolo, come pure merita il Tesoro della Corona, il cui reperto più importante è lo Szcerbiec, la spada utilizzata durante le cerimonie di incoronazione dei re polacchi. Si rammenda, infine, che la Dama con l’Ermellino, famosissimo dipinto di Leonardo Da Vinci ospitato nel Palazzo Reale durante i lavori di ristrutturazione del Museo Czartoryski, è stato trasferito nel Museo Nazionale di Cracovia (dopo l’acquisizione da parte del governo polacco dell’intera collezione della famiglia Czartoryski). Per maggiori informazioni consultare il sito ufficiale: wawel.krakow.pl (disponibile la versione in inglese).