Londra

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Londra

12 cose da fare e vedere a Londra e 3 da non fare

Il cosmopolitismo è la vera cifra di Londra ed è perciò ragionevole pensare che la Brexit (l’uscita del Regno Unito dall’Unione Europea sancita da un referendum nel marzo 2017) non riuscirà a scalfire questo dato. Tra l’altro, a conferma di quanto appena detto, bisogna ricordare che in città ha prevalso l’opzione “remain”. Del resto, il multiculturalismo di Londra non è un’acquisizione recente. Secondo alcuni storici risalirebbe addirittura al XVII secolo, anche se indubbiamente l’espansione maggiore si è avuta nel corso dell’Ottocento e del Novecento con gli arrivi dalla vicina Irlanda e dalle colonie del Commonwealth. Chiunque perciò voglia mettersi sulle tracce del genius loci di Londra, inevitabilmente dovrà partire dal suo multiculturalismo (oltre 250 nazionalità presenti; moltissimi gli italiani). Ciò non significa che la città nel tempo non abbia sviluppato caratteristiche sue proprie sia sotto il profilo economico che sociale. Le peculiarità di Londra sono tutte riconducibili al suo status di capitale: le decisioni che contano vengono prese tutte qui, che si tratti di politica e, soprattutto, di finanza. Poi ci sono le mode nel campo della musica e dell’abbigliamento: è a Londra, infatti, che quasi sempre nascono le tendenze destinate a orientare i consumi in tutto il mondo occidentale. Fatte queste premesse, risulta chiaro che stilare un elenco di cose da fare e vedere a Londra è per forza di cose un’operazione parziale. Un’operazione, però, che può essere utile per un primo approccio con una città che tutti dovrebbero visitare almeno una volta nella vita. Buona lettura.

1 Trafalgar Square

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Booking.com: mostra mappa con hotel vicino a Trafalgar Square

Trafalgar Square è il punto di partenza obbligato di una visita a Londra. Il pregio principale di questa piazza è che pur essendo in continua trasformazione non ha mai smarrito la sua dimensione storica. In altri termini, pur essendo la “piazza politica” della città, quella in cui abitualmente si svolgono manifestazioni su questioni di carattere nazionale e internazionale, resta sempre la piazza di Horatio Nelson, l’eroe della vittoriosa battaglia del 1805 contro le truppe francesi. La statua dell’ammiraglio Nelson occupa il centro di Trafalgar Square circondata da 4 leoni ben presto diventati uno dei soggetti preferiti per la classica fotoricordo londinese. Poi ci sono le fontane, le statue di Giorgio IV, dei generali Sir Charles James Napier e Sir Henry Havelock, e infine una statua mobile dedicata all’arte contemporanea e periodicamente sostituita dall’amministrazione cittadina. Insomma Trafalgar Square è il salotto turistico di Londra, base per gli spostamenti successivi alla scoperta delle tante attrazioni cittadine a partire dalla vicinissima National Gallery (vd. prossimo punto).

2 National Gallery

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National Gallery è la primissima tappa subito dopo aver messo piede a Trafalgar Square. L’ingresso del museo, infatti, si trova proprio sulla piazza e perdipiù è gratuito (a pagamento le mostre temporanee). Si tratta di una delle pinacoteche più importanti del mondo con oltre 2000 capolavori per un arco temporale che va dal ‘200 al 900. Piero della Francesca, Michelangelo, Raffaello, Leonardo, Botticelli, Caravaggio, Tiziano: l’arte italiana è grandemente rappresentata, ma non mancano opere di Rembrandt, Cezanne, Van Gogh, Picasso e altri. Insomma, anche se non siete particolarmente amanti della pittura, la National Gallery di Londra vi stupirà ugualmente sia per l’ampiezza delle sale, sia per le molteplici occasioni di svago che la struttura mette a disposizione tra punti di ristoro e area shopping. Per tutte queste ragioni sono milioni, ogni anno, i visitatori che frequentano la galleria.
Galleria che osserva i seguenti orari di apertura:

Giorni Orari
Lun – Gio 10:00
18:00
Ven 10:00
21:00
Sab – Dom 10:00
18:00

Per maggiori informazioni sulla storia, le opere e le modalità di visita del museo consultare il sito ufficiale: www.nationalgallery.org.uk (disponibile la versione in italiano).

3 Buckingham Palace

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Situato tra St.James’s Park, Green Park e Hyde Park (3 dei nove parchi reali di Londra) Buckingham Palace è la residenza dei sovrani inglesi. Non è stato sempre così. Il castello, infatti, risale agli inizi del XVIII secolo, per la precisione al 1705, e fu fatto costruire da John Sheffield, Duca di Buckingam, come residenza di campagna. Solo in seguito divenne proprietà reale grazie all’acquisto, e contestuale ristrutturazione, da parte di re Giorgio III. I lavori di ampliamento continuarono fino al 1837 anno in cui la regina Vittoria prese, per prima, residenza ufficiale nel palazzo. Buckingam Palace è visitabile solo dal 21 luglio alla fine di settembre quando regina e corte si assentano per trascorrere le vacanze in Scozia. In realtà a esser visitabile è solo una piccola parte (una ventina di stanze in tutto) delle oltre 700 stanze di cui si compone la residenza. Da vedere, inoltre, il Cambio della Guardia, l’avvicendamento dei soldati di Sua Maestà. La cerimonia si svolge (tutti i giorni maggio e giugno; ogni due giorni agosto-marzo) alle 11.30 ed è una delle attrazioni turistiche più popolari di Londra. È raccomandabile perciò raggiungere Buckingham Palace almeno 1 ora prima dell’inizio. Per saperne di più sulla visita di Buckingam Palace e sul Cambio della Guardia consultare i rispettivi siti: www.royalcollection.org.uk e changing-guard.com.

4 Palazzo di Westminster

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Booking.com: mostra mappa con hotel vicino a Palazzo di Westminster

Patrimonio dell’Umanità UNESCO dal 1987, il Palazzo di Westiminster è tra le principali attrazioni turistiche di Londra. Tre, in estrema sintesi, i motivi alla base del successo: l’impronta neogotica che fa sembrare l’edificio più antico di quanto effettivamente sia; in secondo luogo il “Big Ben”, nome con cui viene comunemente indicata la St. Stephen’s Tower, una delle due torri (l’altra è la Victoria Tower) del palazzo; infine le camere del Parlamento Britannico (House of Common e House of Lord) entrambe ubicate all’interno di questo edificio. Le sedute delle due camere sono pubbliche: occorre mettersi in fila davanti alla St. Stephen’s Entrance e attendere di essere smistati, al termine di accurati controlli, nello spazio riservato ai visitatori. Inoltre, durante il periodo estivo (1 agosto-30 settembre) si effettuano visite guidate delle “Houses of Parliament”. Le formule sono diverse (visita individuale, familiare, di gruppo, privata, scolastica, con audioguida ecc.) per cui si rimanda al sito ufficiale del parlamento inglese per il necessario approfondimento: https://www.parliament.uk/visiting/visiting-and-tours. Quanto alla visita del Big Ben è riservata ai soli cittadini inglesi. Per saperne di più sulla storia della torre (dal 2012 intitolata alla regina Elisabetta), sull’orologio e sulla campana da cui pare derivi il nome si rimanda al link: https://www.parliament.uk/visiting/visiting-and-tours/tours-of-parliament/bigben.

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5 Abbazia di Westminster

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Oltre a essere la chiesa dove da quasi mille anni vengono inconorati i sovrani inglesi (il primo fu Guglielmo Il Conquistatore il 25 dicembre 1066), Westminster Abbey è anche l’edificio dove sono sepolte alcune delle personalità più influenti della storia del pensiero occidentale. Solo per dirne tre: Isaac Newton, il padre della fisica moderna; Charles Darwin, teorico dell’evoluzionismo; e infine Charles Dickens, il più autorevole interprete di quel romanzo sociale che nel corso del XIX secolo diede voce alle sofferenze dei ceti meno abbienti dell’Inghilterra. Dell’originaria impronta normanna l’edificio ha mantenuto intatta solo la cripta. Per il resto, Westminster Abbey si presenta sia all’esterno che all’interno come un trionfo dell’architettura gotica (Patrimonio dell’Umanità UNESCO dal 1987). La chiesa che vediamo oggi ha preso forma in cinquecento anni: dal 1245, anno in cui Enrico III ne iniziò i lavori, al 1745 quando vennero completate le torri sul lato ovest. Dunque dal XIII al XVIII secolo, un lungo arco temporale durante il quale più che l’architettura è cambiata la liturgia con l’avvento della riforma protestante che nel Regno Unito portò, come sappiamo, all’affermazione dell’Anglicanesimo. Westminster però non è solo storia: al contrario, la comunità parrocchiale è più attiva che mai, così come ancora saldo è il legame dei londinesi con gli eventi che riguardano la casa reale: dalla partecipazione al funerale di Lady Diana nel 1997, al matrimonio di William e Kate nel 2011, un evento mondiale seguito da oltre due miliardi di telespettatori.
Per maggiori informazioni sulle attività e gli orari di visita consultare il sito: www.westminster-abbey.org (disponibile la versione in italiano).

6 Piccadilly Circus

Foto di Pharaoh_EZYPT
Booking.com: mostra mappa con hotel vicino a Piccadilly Circus

Il luogo che nell’immaginario collettivo significa Londra è una rotonda. Già perché Piccadilly Circus questo è: uno spartitraffico tra alcune delle principali arterie stradali londinesi (Regent Street, Piccadilly Street, Covent Street, Shaftesbury Avenue, Haymarket). Siamo nel cuore del West End, pochi minuti a piedi da Trafalgar Square che invece, come abbiamo visto, è la base di partenza per andare alla scoperta della città. Piccadilly è un incrocio affollatissimo la cui popolarità è sostanzialmente dovuta a due fattori: la presenza di display e schermi a led per la pubblicità dei principali marchi mondiali e la statua dell’Angelo della Carità Cristiana (Angel of Christian Charity) che raffigura Anteros, nella mitologia greca la divinità dell’amore corrisposto (fratello del più famoso Eros). Qui, sotto questa piccola statua realizzata alla fine dell’Ottocento per celebrare la magnanimità di Lord Shaftesbury, da sempre sono soliti darsi appuntamento i giovani londinesi per poi sparpagliarsi nei tanti negozi, bar, ristoranti, teatri tutt’attorno la piazza. Infine una curiosità: il nome Piccadilly deriva da un particolare tipo di colletto di camicia assai in voga tra il ‘500 e il ‘600. Un sarto, tal Robert Baker, fece la sua fortuna specializzandosi proprio nella cucitura dei “picadils”, il che gli consentì di acquistare un grosso terreno in quella che all’epoca era la campagna londinese, per realizzare lì la propria abitazione. Secoli dopo, invece, Piccadilly Circus, da luogo di campagna qual era, è diventata una piccola Times Square (New York), da cui la sua popolarità.

7 British Museum

Foto di lena1
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Con oltre 5 milioni di visitatori l’anno il British Museum è di gran lunga la principale meta turistica di Londra. La storia di questo museo risale alla metà del ‘700 quando il medico naturalista Sir Hans Sloane cedette alla corona britannica, in cambio di 20000 sterline, la sua collezione di vegetali e altri reperti. Nacque così nel 1759 il British Museum che nel corso del XIX e XX secolo è andato sempre più ampliandosi fino a raggiungere dimensioni tali (oltre 4 km di gallerie) da richiedere almeno mezza giornata per una visita appena esaustiva. Reperti celtici, egizi, greci, romani, sezioni etnografiche dedicate all’Asia e all’Africa, milioni di stampe e disegni antichi: una ricchezza che indubbiamente è stato possibile accumulare anche in virtù del passato coloniale britannico. Ne è testimonianza il contenzioso con la Grecia sui marmi trafugati a inizio ‘800 sul Partenone di Atene da Lord Elgin (Thomas Bruce, conte di Elgin) forte di un controverso accordo con l’Impero Ottomano. Assolutamente da vedere la Great Court, sala centrale del museo costruita dove un tempo si trovava la Biblioteca Reale. Progettata nel 2000 dall’archistar Norman Foster, la Great Court è la più grande piazza coperta di tutta Europa e, ça va sans dire, a spiccare di più è proprio la cupola formata da più di 1500 pannelli di vetro ognuno di forma diversa. Dettaglio affatto secondario, la Great Court ospita lo scrittoio sul quale Karl Marx lavorò al monumentale “Das Kapital”, saggio che più di ogni altro ha cambiato il corso della storia nel XX secolo.
Per gli orari di apertura (GRATIS) del British Museum vedi la tabella:

Giorni Orari
Lun – Gio 10:00
17:30
Ven 10:00
20:30
Sab – Dom 10:00
17:30

Maggiori informazioni sul sito ufficiale: www.britishmuseum.org.

8 Cattedrale di St. Paul

Foto di diego_torres
Booking.com: mostra mappa con hotel vicino a Cattedrale di St. Paul

Tra le tappe obbligate di una vacanza a Londra va sicuramente annoverata anche la Cattedrale di St. Paul, capolavoro dell’architetto Christopher Wren che alla sua realizzazione dedicò oltre 40 anni della propria vita, dal 1666 al 1708. Wren è sepolto nella Cattedrale insieme a personalità del calibro di Winston Churchill, Lawrence d’Arabia, Orazio Nelson e il Duca di Wellington, quest’ultimo artefice della vittoria contro Napoleone a Waterloo. Solo che, a differenza di queste grandi figure, la tomba di Wren è più piccola. La modestia, però, non c’entra niente. Wren riteneva, non senza ragione, che il suo monumento funebre coincidesse con l’intera chiesa. Chiesa in cui a spiccare per imponenza è soprattutto la cupola, che poi è anche il pezzo forte della visita. Per raggiungere la sommità della Cattedrale di St. Paul bisogna prima percorrere i 259 scalini della “Whispering Gallery“; poi altri 119 della “Stone Gallery”; e infine i 150 scalini della “Gold Gallery”. Tre gallerie, una più bella dell’altra, anche se il particolare turisticamente più sfizioso, e che immancabilmente attrae la curiosità dei visitatori, si trova nella “”Whispering Gallery” (trad. “Galleria dei sospiri”), così chiamata perché basta sospirare qualcosa contro la parete per sentirne l’eco a più di 30 metri di distanza. Per maggiori informazioni sugli orari di apertura, i prezzi e le modalità di visita consultare il sito ufficiale: www.stpauls.co.uk.

9 Torre di Londra

Foto di waldiwkl
Booking.com: mostra mappa con hotel vicino a Torre di Londra

Residenza reale, prigione, zecca di Stato, cassaforte dei gioielli della Corona, arsenale: in quasi mille anni di storia, la Torre di Londra ha avuto diverse funzioni ma un unico denominatore: l’inespugnabilità. Per questo motivo è una tappa obbligata di una visita a Londra, poiché rappresenta un compendio perfetto della sua storia. Tra le mura di questa fortezza sul Tamigi sono state imprigionate Anna Bolena, Maria Stuarda, Lady Jane Grey e i due figli adolescenti di Enrico IV, questi ultimi addirittura rinchiusi per mano dello zio Riccardo III. Dunque storie di congiure, intrighi di potere, vendette trasversali che nella maggior parte dei casi hanno segnato la storia d’Europa nei secoli a venire. A condurvi alla scoperta della Torre di Londra e i suoi segreti sono i Yeoman Warders, il distaccamento delle Guardie Reali Inglesi che ancora oggi vestono le uniformi della dinastia Tudor. Yeoman Warders, conosciuti anche come Beefeater (trad. “Mangiatori di manzo”), probabilmente a mo’ di sfottò per il fatto di esser considerati i guardiani del buffet del sovrano. Le guardie, con le loro uniformi del XVI secolo, non sono l’unico elemento folcloristico della visita. Anche i corvi imperiali che volano nel perimetro della fortezza hanno il loro fascino storico. Si racconta, infatti, che Carlo II d’Inghilterra fosse convinto che la scomparsa dei volatili avrebbe rappresentato un presagio di sventura per la Casa Reale. Fu disposto perciò di tarparne le ali in modo da impedire il volo per lunghi tragitti. Una pratica che va avanti ancora oggi con tanto di addestratore (Ravenmaster), acquartierato presso la Wakefield Tower, una delle 20 torri della fortezza. La più importante, sia sotto il profilo storico che turistico, resta però la White Tower, la cui edificazione risale al 1066 per mano di Guglielmo Il Conquistatore.
Per gli orari di apertura della London Tower vedi la tabella:

Giorni Orari
Mar – Sab 09:00
16:30
Dom – Lun 10:00
16:30

Per maggiori informazioni sulla storia, i prezzi e le modalità di visita consultare il sito ufficiale: www.hrp.org.uk

10 London Eye

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A meno che non soffriate di vertigini, il giro sulla London Eye, fino a qualche anno fa la ruota panoramica più grande del mondo (superata da quella di Las Vegas), è una delle cose assolutamente da fare una volta a Londra. Inizialmente (2000) la struttura aveva un permesso temporaneo di cinque anni dopodiché avrebbe dovuto traslocare altrove. E invece il successo riscosso ha fatto sì che il permesso divenisse permanente con grande soddisfazione dei turisti, che specie sul far della sera amano salire a bordo di una delle capsule (max. 25 persone) della ruota. London Eye è aperta tutti i giorni eccetto il 25 dicembre e le due settimane di manutenzione ordinaria, generalmente nel mese di gennaio. In ogni caso, sia per l’acquisto del ticket che per gli orari di apertura (che variano a seconda del periodo dell’anno) consultare il sito: www.londoneye.com.

11 Tower Bridge

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Un’altra tappa imperdibile di una vacanza a Londra è sicuramente Tower Bridge, il ponte levatoio che dal 1886 unisce la sponda nord e la sponda sud del Tamigi. Per 90 anni, fino al 1976, ad alzare il ponte ha provveduto un ingegnoso motore a vapore oggi esposto presso la Tower Bridge Exhibition, lo spazio museale che raccoglie la storia della struttura e da cui si scorge una magnifica vista del fiume, della città, del ponte e delle sue due torri. Vista che – come già ricordato a proposito della London Eye – sul far della sera diventa addirittura maestosa regalando suggestioni che meritano di essere immortalate. Tower Bridge Exhibition è aperto tutti i giorni dalle 10:00 alle 17:30 da Aprile a Settembre e dalle 09:30 alle 17:00 da Ottobre a Marzo. Per maggiori informazioni visita il sito ufficiale: www.towerbridge.org.uk (disponibile la versione in italiano).

12 Hyde Park

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Il verde pubblico a Londra è dappertutto. Da un punto di vista storico, il merito è della Casa Reale che ha sempre utilizzato questi enormi spazi verdi non solo come riserva privata di caccia, ma anche per duelli, esecuzioni e gare a cavallo. Una circostanza, questa, che ha costretto gli immobiliaristi a dirigere altrove i propri appetiti consentendo di converso alla città di mantenere un equilibrio tutto sommato accettabile tra espansione urbanistica e aree verdi. I parchi reali di Londra sono 9 (Hyde Park, Kensington Garden, St James’s Park, Regent’s Park, Greenwich Park, Battersea Park, Hampstead Heath, Richmond Park, Kew Gardens) e meritano tutti di esser visitati per la grande versatilità paesaggistico-ambientale. Tuttavia, se i tempi a disposizione sono ristretti, consigliamo la visita di Hyde Park. Per due motivi: la facile accessibilità, sia a piedi che coi mezzi pubblici, e lo Speaker’s Corner, l’angolo del parco destinato ai comizi. Speaker’s Corner si trova nella parte nord-orientale di Hyde Park, poco distante da un’altra grande attrazione cittadina come Marble Arch, l’arco di trionfo di Londra, ed è l’unico spazio in tutta la città in cui è possibile tenere un comizio pubblico senza la preventiva autorizzazione della polizia. Una tradizione assai antica di cui si servirono tra gli altri anche Marx e Lenin. Da fare anche il giro in barca sul Serpentine Lake, il lago a forma di elle che divide Hyde Park dai Giardini di Kensington.
Per maggiori informazioni sul parco visita il sito ufficiale: www.royalparks.org.uk/parks/hyde-park.

1 Non violare le regole di convivenza civile

Occupare le scale mobili sulla sinista, sporcare, parlare ad alta voce, non rispettare la fila, servirsi dei mezzi pubblici senza biglietto… sono tutte cose che i londinesi notano e non apprezzano per niente. Il rispetto delle regole di convivenza civile è fondamentale da queste parti. In realtà lo è dappertutto ma qui, all’occorrenza, sono molto meno indulgenti rispetto ai paesi mediterranei. Avvertiti.

2 Attenzione ai borseggiatori

Valgono le avvertenze “classiche” di tutte le grandi metropoli: non girare con molti contanti; non tenere il portafogli in bella vista; non lasciare la borsa incustodita; evitare di indossare gioielli, collane, orologi, bracciali di grande valore; non girare soli di notte ecc. Per il resto, niente paura: Londra è una città sicura, ovviamente come può esserlo una metropoli di oltre 8 milioni di abitanti.

3 Non limitarsi ai soliti giri

Quelle fin qui elencate sono solo alcune delle principali attrazioni turistiche di Londra. Per intenderci, quelle in cui troverai altri migliaia di turisti come te. Ora il consiglio non è di non visitarle, altrimenti sarebbe paradossale averne scritto. Semplicemente, in vacanza è giusto anche improvvisare: girare in una traversa, entrare in un negozio, dirigersi verso quella piazza mossi nient’altro che dalla curiosità. A Londra bisogna assolutamente fare così. Del resto, è una città con così tanti stimoli che verrà normale seguire anche un po’ l’istinto.

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