Bilbao

Foto di enriquelopezgarre
Bilbao

10 cose da fare e vedere a Bilbao e 1 da non fare

Bilbao è una città in continua evoluzione che a cavallo tra XX e XXI secolo ha vissuto un mutamento epocale: il passaggio dall’economia industriale a quella turistica principalmente incentrata sull’offerta culturale. C’è un evento simbolo che testimonia questa trasformazione ed è l’inaugurazione, nel 1997, dell’avveneristico Museo Guggenheim (vedi foto). Dopo la realizzazione di quest’edificio, i numeri del turismo sono sensibilmente migliorati anche perché, in scia all’opera di Frank Gehry, altri architetti di fama internazionale sono stati chiamati in città a disegnarne il nuovo volto. Attenzione, però: Bilbao non ha affatto rinnegato il suo centro storico; anzi, anche il Casco Viejo ha turisticamente beneficiato della gigantesca opera di trasformazione e rigenerazione urbana che ha interessato parte del territorio. Insomma, la lezione che proviene dalla città basca è che si può essere accoglienti e proiettati al futuro senza, per questo, dover necessariamente sacrificare la propria storia. Forti di questa consapevolezza, passiamo insieme in rassegna le principali attrazioni turistiche della città. Buona lettura

1 Museo Guggenheim

Foto di Fernando Villadangos
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In apertura abbiamo fatto riferimento al fatto che il Museo Guggenheim rappresenta per Bilbao una vera e propria cesura tra l’età industriale, legata al mercato delle spedizioni marittime e alla siderurgia, e il presente turistico, in cui invece sono l’arte e la cultura a giocare un ruolo fondamentale. L’importanza simbolica di questo passaggio è testimoniata innanzitutto dall’ubicazione dell’edificio: un’area industriale dismessa sulla riva del fiume Nervión. E, infatti, visto dal fiume, il museo richiama le forme di una nave, rimandando a quell’idea di “traghettamento” nel nuovo millennio che poi è il mandato specifico su cui ha agito Frank Gehry. Pure la scelta di materiali di largo impiego in ambito industriale (in prevalenza titanio, ma anche acciaio e pietra calcarea proveniente dalle cave di Huéscar, non lontano da Granada) richiama la dialettica tra passato e futuro, quest’ultimo desumibile dall’audacia delle forme. In questo gioco di rimandi c’è spazio anche per aspetti più visionari: come “Puppy”, la scultura floreale di Jeff Koons che rappresenta un cane terrier (vedi foto); oppure “Manman”, struttura scheletrica simile a un ragno opera, invece, di Louis Bourgeois. Stesso discorso per “The Matter of Time”, enorme labirinto in acciaio realizzato da Richard Serra: una riflessione sul tempo, sullo spazio e sull’evoluzione artistica della scultura. Ma non è finita perché tra esterno e interno sono tante le opere da vedere. Solo per citarne alcune, senza pretesa di esaustività: “Tulips” (Koons); “Fog Sculpture” (Nakaya); “Walking” (Gilbert & George); “Tall Tree & the Eye” (Kapoor) eccetera. Insomma, considerando che ci sono anche le esposizioni temporanee, la visita del Museo Guggenheim porta via almeno mezza giornata. Per maggiori informazioni consultare il sito: www.guggenheim-bilbao.eus (disponibile la versione inglese).

2 Museo di Belle Arti

Foto di Mikel Agirregabiria
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Magari non avrà lo stesso appeal del Guggenheim ma, dal punto di vista strettamente artistico, le opere e le mostre temporanee del Museo de Bellas Artes di Bilbao eguagliano quelle presenti nella struttura futuristica progettata da Frank Gehry. In tutto sono circa 10.000 le opere esposte per un arco temporale che dal XII secolo arriva fino al ‘900. Grande risalto, ovviamente, all’arte spagnola e a quella basca ma non mancano opere di artisti di fama internazionale quali, ad esempio, Francisco Goya, Paul Gaugin e Francis Bacon. C’è anche un motivo economico per cui conviene visitare in sequenza Guggenheim e Museo delle Belle Arti: la possibilità di accedere a entrambi i musei con un unico biglietto acquistabile indifferentemente presso una delle due strutture. Non è finita, perché questo museo si trova a ridosso del bellissimo Parco di Doña Casilda de Iturrizar, luogo ideale per rilassarsi un po’ tra un giro e l’altro. Per maggiori informazioni consultare il sito ufficiale: www.museobilbao.com

3 Azkuna Zentroa

Foto di Fred Romero
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Tra le tappe consigliate di un viaggio a Bilbao c’è sicuramente il centro Azkuna Zentroa. L’edificio, un vecchio deposito di vini e olii dismesso dagli anni ’70 del secolo scorso (La Alhóndiga), è stato completamente ridisegnato dall’architetto e designer francese Philippe Starck. Un esempio importante di rigenerazione urbana, al punto da essersi aggiudicato il prestigioso “Global Awards for Excellence” riconoscimento istituito dall’Urban Land Istitute che premia i migliori progetti di sviluppo in ambito urbano. Quel che è importante sottolineare è che a essere valutati non sono soltanto gli aspetti legati all’architettura e al design. Al contrario, viene valutato l’impatto sociale dell’opera, in modo particolare i benefici per la comunità. E, nel caso dell’Azkuna Zentroa (o “La Alhóndiga Bilbao”), i vantaggi non sono stati solo turistici. Infatti il ventaggio di attività praticabili all’interno dei 43.000 metri quadri dell’edificio sono davvero molteplici e spaziano dall’arte contemporanea al fitness, passando per il cinema, la letteratura e il nuoto. Insomma, l’Azkuna Zentroa (così chiamato in onore del politico basco e primo cittadino di Bilbao, Iñaki Azkuna) è un altro capitolo di quell’estetica avanguardistica che ha stravolto l’immagine di Bilbao, proiettando la città nel XXI secolo. Per maggiori informazioni: www.azkunazentroa.eus (disponibile la versione inglese).

4 Ponte Zubi Zuri

Foto di Finn Bjurvoll Hansen
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Da Dubai a Buenos Aires, passando per Valencia, Tenerife e Bilbao si potrebbe organizzare un tour architettonico alla scoperta delle opere di Santiago Calatrava anche se, va detto, quelle menzionate sono solo una piccola parte delle città in cui ha operato l’archistar valenziana. A portare la sua firma nella città basca c’è il Puente Peatonal del Campo de Volantin, uno dei 17 ponti che collegano le rive del fiume Nervión. Più conosciuto come “Zubi Zuri” (o Puente Calatrava) questo ponte segna l’inizio della trasformazione urbana cui abbiamo accennato in apertura, tant’è vero che è stato inaugurato qualche mese prima del Guggenheim. Insomma un’altra icona della “nuova” Bilbao, capace di richiamare frotte di turisti sbalorditi dalle bizzarrie architettoniche in giro per la città. In questo caso a colpire maggiormente sono il bianco che cromaticamente domina la struttura e l’arco sovrastante lungo circa 15 metri. Da vedere!

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5 Casco Viejo

Foto di David Baron
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Come ribadito in apertura, la “nuova” Bilbao non ha affatto tagliato fuori la parte vecchia. Anzi, il centro storico ha tratto grande beneficio dalla virata turistica della città, ampliando l’offerta di bar, negozi e locali notturni. Soprattutto lungo Las Siete Calles, reticolo di sette strade in cui, a detta dei più, abita il genius loci di Bilbao. Stesso discorso per Plaza Nueva la cartolina turistica più famosa della città seguita, a strettissimo giro, dal Teatro Arriaga (stupenda la facciata barocca) e dalla Cattedrale di Santiago di cui parleremo più diffusamente nel prossimo punto. Non è finita, perché, in questa parte di città, oltre a chiese e piazze, ci sono altri due musei che vale la pena visitare: l’Euskal Museoa, interamente dedicato alla cultura basca; e il Museo Archeologico che ricostruisce cronologicamente gli insediamenti abitativi nella regione. Ultimo, ma non meno importante, il Mercado de La Ribera, tra i più grandi mercati al coperto d’Europa. Da vedere!

6 Cattedrale di Santiago

Foto di Kirk K
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Dedicata a San Giacomo Apostolo (Santiago), la Cattedrale di Bilbao è l’edificio religioso più antico della città. La struttura originaria, infatti, risale al XIV secolo per quanto la chiesa nel corso del tempo sia stata oggetto di diversi ampliamenti e restauri. Un particolare sicuramente rilevante è la presenza sopra il portale principale di diverse capesante, ancora oggi il simbolo più conosciuto dei pellegrini che effettuano il Cammino di Santiago. Non a caso, la chiesa è tutelata dall’Unesco in quanto tappa di questo celebre percorso religioso. Per quel che riguarda le dimensioni, invece, la Cattedrale di Bilbao è tutto sommato piccola, perlomeno se paragonata ad altre cattedrali del suo tempo. L’interno è a tre navate divise da colonnati; lungo le navate laterali si susseguono diverse cappelle, tra cui segnaliamo la Cappella del Virgen del Pilar e quella di Santa Lucia. Meritano un cenno anche la Sagrestia e il portale che conduce al chiostro della chiesa, noto come Porta dell’Angelo. Per maggiori informazioni consultare il sito ufficiale: catedralbilbao.com.

7 Basilica di Begoña

Foto di Fernando Jiménez
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Conosciuta col nomignolo di “Amatxu” che in basco sta per “Mamma” la Basilica di Nuestra Señora de Begogña dista circa un chilometro dalla Cattedrale di Santiago di cui abbiamo appena parlato. Il legame affettivo che lega gli abitanti di Bilbao a quest’edificio religioso è fortissimo: all’origine ci sarebbe una leggenda del XIII secolo secondo la quale la chiesa sorgerebbe sul luogo di ritrovamento di una scultura lignea raffigurante la Vergine Maria. Leggende a parte, è un fatto che i fedeli affollino costantemente la chiesa, specie in occasione del 15 agosto, ricorrenza dell’Assunzione di Maria, e dell’11 ottobre, festa patronale. La Madonna di Begogña, infatti, è patrona della provincia autonoma di Biscaglia di cui fa parte Bilbao. Da un punto di vista architettonico, invece, la chiesa è una miscellanea di stili diversi: dal gotico-rinascimentale, al neoclassico passando per il manierismo e il barocco. Assai suggestivo l’imponente campanile, la cui realizzazione definitiva è degli inizi del ‘900. Da vedere!

8 Funicolare di Artxanda

Foto di Gonzalo Bacigalupe
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Tra le esperienze consigliate di un vacanza a Bilbao c’è anche questa funicolare, attiva, sia pur con qualche interruzione, dal 1915. In meno di 5 minuti, infatti, si passa dalla città al Monte Artxanda, collina da cui si scorge un bellissimo panorama. La vista dall’alto consente di ammirare ancora meglio le strutture architettonicamente innovative che hanno cambiato volto e destino alla città. Perciò guai a dimenticare la macchina fotografica, senza dimenticare, però, che il Monte Artxanda è anche un luogo ideale per concedersi una passeggiata lontano dal trambusto cittadino. Da fare. Per saperne di più sulla storia, gli orari e i prezzi della funicolare di Artxanda clicca qui.

9 Puente Colgante

Foto di Eduardo Ruiz
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A circa 10 chilometri da Bilbao ci sono i comuni di Getxo e Portugalete, un’ottima occasione di svago per staccare la spina dai ritmi frenetici della città. Lo sanno per primi i bilbaini (anche perché da queste parti ci sono alcune delle spiagge più belle della Spagna settentrionale) ma pure il numero di turisti comincia a essere significativamente alto grazie all’efficacia dei collegamenti della metropolitana. Diverse, dicevamo, le cose da vedere a cominciare dal ponte che collega i due territori sulle sponde opposte del fiume Nervión. Parliamo del Puente Colgante (o Puente Vizcaya) realizzato dall’ingegnere Alberto de Palacio e attivo da fine ‘800. Dal 2006 questa struttura in ferro è Patrimonio dell’Umanità Unesco. Sulla scheda redatta per il prestigioso riconoscimento si fa riferimento al fatto che è stato il primo ponte al mondo a trasportare persone e traffico su un’alta gondola sospesa (“the first bridge in the world to carry people and traffic on a high suspended gondola“) il che ne fa una delle più eccezionali costruzioni architettoniche della rivoluzione industriale. E già perché la particolarità del Bizkaiko Zubia (nome basco della struttura) sta proprio nel fatto di trasportare persone, veicoli e merci su una specie di battello sospeso a mezz’aria con tanto di parti al coperto e parti esterne, invece, destinate a mezzi e animali.Il traghettamento è di appena un paio di minuti ma chi volesse provare il brivido di attraversare il ponte a piedi può farlo tranquillamente camminando sulla passerella a 45 metri di altezza raggiungibile tramite ascensore. Da fare!

10 Guernica

Foto di xiquinhosilva
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Il 26 aprile 1937, Guernica, città dei Paesi Baschi a una trentina di chilometri da Bilbao venne distrutta da un terribile bombardamento aereo messo in atto dall’aviazione tedesca in appoggio alla causa nazionalista di Francisco Franco. Un capitolo terribile della lunga e sanguinosa guerra civile spagnola, nonché motivo ispiratore di quella che diventerà la tela più famosa di Pablo Picasso. Il quadro, com’è noto, si trova nel Museo Reina Sofia, e sono in molti a sostenere che da solo valga un viaggio a Madrid. E, chissà che non sia il caso, dopo aver ammirato l’opera d’arte e la capitale spagnola, di fare tappa anche nella città in cui i fatti realmente si svolsero, magari sfruttando la vicinanza con Bilbao. Guernica (Gernika in basco) non dispone di grandissime attrazioni, e la sua popolarità turistica deriva esclusivamente dai fatti tragici di cui fu protagonista suo malgrado. Fatti che però hanno cementato l’identità basca e tenuto vivo il sentimento repubblicano durante i lunghi anni del franchismo. Da vedere!

1 Attenzione ai piccoli furti

A Bilbao la delinquenza è poca e le tensioni politiche legate all’indipendentismo basco fortunatamente sono soltanto un ricordo. Gli unici pericoli sono quelli comuni a tutte le grandi città (perlopiù scippi e piccoli furti) e ugualmente comuni sono anche i rimedi: evitare di girare con molti contanti; lasciare incustodita la borsa ai tavolini del bar (o in spiaggia); tenere il portafogli nel taschino posteriore dei pantaloni; eccetera eccetera. Per il resto, niente paura e buona vacanza!

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