Cattedrale dei Santi Pietro e Donato
Cattedrale dei Santi Pietro e Donato
Come la Basilica di San Francesco, anche il Duomo di Arezzo reca traccia del genio artistico di Piero della Francesca. All’interno, infatti, per la precisione nella navata sinistra vicino alla porta che conduce alla sagrestia, c’è Maria Maddalena (o la Maddalena) altro affresco capolavoro del pittore natio di Sansepolcro. Ma quest’opera, collocabile temporalmente tra il 1460 e il 1466, non è l’unico motivo di fascino della cattedrale aretina. La chiesa è fortemente legata a Guillarme de Marcillat, artista e vetraio francese, molto attivo ad Arezzo, dove morì, considerato alla stregua di un conterraneo, nel 1529. Di quest’artista iil ciclo di Sette Vetrate (Santa Lucia e San Silvestro papa, La Pentecoste, il battesimo di Cristo, La vocazione di Matteo, La resurrezione di Lazzaro, La cacciata dei mercanti del tempio, Cristo e l’adultera) eseguite tra il 1516 e il 1524. Non manca all’appello, infine, l’altro grande artista aretino, Giorgio Vasari. Suo il basamento dell’organo e gli stalli lignei del coro. Maggiori informazioni: Cattedrale dei Santi Pietro e Donato.