Maó
Maó
Il nostro racconto parte dalla capitale Maó (o Mahón). In questa cittadina a est dell’isola vive più di un terzo della popolazione di Minorca e, coerentemente con lo status di capitale, è concentrato il grosso dei servizi pubblici essenziali. Famosa la rivalità con Ciutadella, l’altra città del versante occidentale dell’isola. Una rivalità che ha a che fare con la presenza inglese, grazie alla quale Maó assurse a rango di capitale, scippando il titolo proprio alla “cattolica” Ciutadella, il cui clero vedeva di cattivo occhio la presenza di un’altra confessione (anglicana) sul territorio. Differenze che con gli anni sono sfumate e che però sopravvivono soprattutto nell’architettura. Basta dare un’occhiata ai palazzi del centro storico per avere contezza dell’influenza coloniale britannica su questa parte dell’isola. Maó, che può tranquillamente fungere da base per gli spostamenti alla scoperta di Minorca, si divide grosso modo in tre grandi aree: nella parte alta, il centro storico, cui abbiamo già accennato; poi c’è Baixamar, il quartiere a ridosso del porto dove si svolge il grosso della vita notturna, e infine S’Altra Banda, zona di villeggiatura con diverse case e strutture ricettive. Molte le cose da vedere: dal Museo archeologico, alla chiesa di Santa Maria, fino al porto, la cui particolare conformazione ne fa un’attrazione turistica sui generis ben oltre la sua funzione di approdo marittimo. Andiamo a vederle più nel dettaglio.