Verona

Foto di Kimmo Räisänen
Verona

11 cose da fare e vedere a Verona e 1 da non fare

C’è chi ha definito quella di Verona una bellezza “stratificata”. Andando in giro per la città sono evidenti le tracce romane, medievali, rinascimentali, scaligere, veneziane e asburgiche. Tanta ricchezza, perlopiù racchiusa nel bellissimo centro storico, non lascia indifferente anche il visitatore sprovvisto di qualsiasi nozione di storia dell’arte. Non a caso, il centro storico di Verona è Patrimonio dell’Umanità UNESCO, un riconoscimento che consente alla città di confrontarsi da pari, senza complessi di inferiorità, col capoluogo di regione Venezia. Anzi, la maggiore vivibilità di Verona, nel tempo, ha inciso positivamente da un punto di vista turistico. La città, infatti, è diventata la base di partenza per andare alla scoperta di tutto quel che c’è attorno. Oltre Venezia, di cui abbiamo già detto, pure Vicenza e il Garda. Di seguito, vediamo insieme le principali attrazioni turistiche di Verona. Buona lettura.

1 Piazza Bra

Foto di Francisco Anzola
Booking.com: mostra mappa con hotel vicino a Piazza Bra

Piazza Bra è il punto di partenza obbligato di una visita a Verona. Lo è sia sotto l’aspetto turistico, essendo uno dei luoghi più frequentati; ma lo è soprattutto sotto l’aspetto storico, per via dei palazzi e dei monumenti presenti. Su tutti, ça va sans dire, l’Arena, il simbolo più fulgido della città, e di cui parleremo nel prossimo punto; ma guai a dimenticare tutto il resto: la statua di Vittorio Emanuele II, installata per celebrare l’annessione all’Italia del 1866; la Fontana delle Alpi, simbolo del gemellaggio con Monaco di Baviera; lo stupendo Palazzo Barbieri, sede del municipio; Palazzo della Gran Guardia, col suo spettacolare porticato a 13 arcate; e infine, il “Liston”, marciapiede lastricato che delimita il versante orientale della piazza, e lungo il quale si susseguono palazzi, negozi, ristoranti e bar. Questi ultimi presi d’assalto tutto l’anno da residenti e turisti. Da vedere!

2 Arena di Verona

Foto di Samueles
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L’Arena è senza dubbio uno dei monumenti simbolo della città, ma sarebbe riduttivo limitarne la fama alla sola dimensione locale. A ben vedere, sta stretta anche quella nazionale, dal momento che quest’anfiteatro romano del I secolo (e con esso l’intera città di Verona) è sinonimo di opera lirica. Da fine giugno ad agosto, l’Arena ospita il meglio della lirica, richiamando in città appassionati da ogni parte del mondo. Basti pensare che proprio all’Arena di Verona esordì, giovanissima, nel 1947, Maria Callas. Non è finita, perché c’è anche un’anima pop. Da anni, ormai, l’Arena di Verona ospita eventi di musica leggera di rilevanza nazionale e internazionale. In tutti i casi, a fare la differenza, sono l’acustica eccezionale e la più generale sensazione di meraviglia che pervade questo spazio monumentale. Chi ha già visto il Colosseo a Roma e/o l’Arena di Capua, in provincia di Caserta, conosce bene la sensazione di stupore cui abbiamo fatto riferimento. Infatti l’Arena di Verona, per dimensioni, viene subito dopo questi due monumenti. Per essere aggiornati sugli eventi in calendario, consultare il sito ufficiale: www.arena.it.

3 Piazza delle Erbe

Foto di Iain Cameron
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In apertura abbiamo detto che Verona se la gioca da pari, senza complessi di inferiorità, col capoluogo di regione Venezia. A suffragare questa tesi, una ricerca realizzata nel 2012 dalla Fondazione Marilena Ferrari che per un anno ha monitorato le principali testate giornalistiche straniere per tirarne fuori una classifica con le 100 piazze più belle al mondo. Tra le 10 italiane, il primo posto è andato a Piazza delle Erbe, o Piazza Erbe, come pure viene chiamata. Situata a poco più di un chilometro dall’altrettanto famosa Piazza Bra, Piazza Erbe per secoli è stata il cuore del mercato di Verona. Oggi le bancarelle ci sono ancora ma, sotto la spinta del turismo, gadgets e souvenirs hanno quasi del tutto soppiantato le altre mercanzie. Nonostante le fortune turistiche, però, questa piazza ha mantenuto un “fascino alternativo” ben distinto dai “luoghi di culto” delle località mainstream. Ed è esattamente questo il motivo per cui gran parte della stampa estera che si occupa di viaggi ha finito col preferirla ad altre piazze più famose, a cominciare dalla “vicina” Piazza San Marco di Venezia. Insomma, Piazza delle Erbe, coi suoi palazzi e i suoi monumenti, tra cui la famosa “Madonna Verona”, fontana medievale sormontata da una statua della Vergine, è la dimostrazione che esistono luoghi in grado di sbalordire come e più delle piazze delle principali città italiane (abbiamo detto Piazza San Marco, ma anche Piazza Duomo a Milano, Piazza del Plebiscito a Napoli ecc.).

4 Casa di Giulietta

Foto di webandi
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A poco più di 100 metri da Piazza Erbe c’è la casa di Giulietta, in assoluto il luogo più visitato della città. Verona, infatti, è il teatro della vicenda amorosa più famosa della storia, magistralmente raccontata da William Shakespeare. La casa fu acquistata dal comune agli inizi del ‘900, proprio con l’intenzione di farne un bene pubblico a seguito del tam-tam secondo cui quel palazzotto del XIII secolo in pieno centro era la residenza di Giulietta Capuleti. Da qui le fortune turistiche dell’edificio che, sul piano architettonico, è un apprezzabile esempio di gotico veronese. Al centro del cortile la statua in bronzo di Giulietta. Si tratta di una statua del 2014 che ha sostituito l’originale realizzato, invece, nel 1969, e oggi custodito all’interno dell’abitazione per preservarlo dall’usura. Un’usura da contatto, poiché per decenni, migliaia di turisti hanno toccato la statua eretta a simbolo portafortuna di tutti gli innamorati. Da non perdere, ovviamente, il balcone da cui – secondo il racconto – la giovane si affacciava per dialogare con l’amato Romeo. La dimora di quest’ultimo, invece, si trova in prossimità delle Arche Scaligere di cui parleremo più avanti (vedi punto 6). Insomma, non si può dire di essere stati a Verona senza una visita alla “Casa di Giulietta” in via Cappello, 23. Avvisati.

5 Torre dei Lamberti

Foto di Paul Arps
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Oltre alla casa di Giulietta, nei pressi di Piazza delle Erbe c’è anche la Torre dei Lamberti, altra tappa imperdibile di una visita a Verona. Basta guardare l’edificio per capire il perché. Parliamo, infatti, della torre più alta della città, famosa per l’orologio e per i rintocchi delle sue 4 campane. Inoltre, la possibilità di salire in cima, a 84 metri di altezza, e godersi il panorama della città, vale il costo, tutt’altro che proibitivo, del biglietto. Per maggiori informazioni sulla storia, i giorni di apertura e le modalità di visita consultare il sito ufficiale: torredeilamberti.it.

6 Arche Scaligere

Foto di Richard enjoy my life
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Dal 1262 al 1387 Verona fu retta da un’unica famiglia: i Della Scala (o Scaligeri). Una dinastia di mercanti che, ottenuto il controllo della corporazione che riuniva le principali famiglie di commercianti veronesi (Domus mercatorum), ebbe gioco facile nell’accentrare nelle proprie mani anche il potere politico. L’epopea di famiglia, durata oltre un secolo, meritava perciò di essere celebrata anche post-mortem. Da qui l’idea di realizzare dei sepolcri in pieno centro, per la precisione nel cortile della chiesa di Santa Maria Antica. Si tratta di tombe monumentali, riccamente decorate con guglie, pinnacoli e statue che servono appunto a narrare le gesta di Alberto I, Alboino, Bartolomeo, Mastino I, Cangrande II e Cansignorio. Tuttavia, questo complesso funerario, trionfo dell’arte gotica, è visitabile soltanto da giugno a settembre. Negli altri mesi, una possente cancellata in ferro battuto recante lo stemma di famiglia divide l’esterno dall’interno, sublimando ancor di più quel sentimento di grandezza e superiorità che fin dall’inizio aveva suggerito la realizzazione di queste tombe. Da vedere!

7 Duomo di Verona

Foto di Paolo Baviera
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Tra le tappe imperdibili di una vacanza a Verona, senza dubbio un posto d’onore spetta al duomo cittadino. L’area su cui sorge la chiesa è ricca di reperti archeologici: sono state rinvenute tracce di due “balnea” romani (impianti termali privati) sui quali furono successivamente edificati due basiliche paleocristiane. I pavimenti a mosaico e le decorazioni delle suddette basiliche sono stati rinvenuti nel Chiostro dei Canonici e sotto la Chiesa di Sant’Elena. Questi edifici, insieme, al Battistero di San Giovanni in Fonte, formano il complesso architettonico della Cattedrale Santa Maria Matricolare di Verona. Un mix di romanico, gotico e rinascimentale che non lascia indifferenti. Le opere di maggior pregio artistico sono il fonte battesimale in marmo al centro del Battistero e la pala di Tiziano del 1555 raffigurante l’Assunzione di Maria. Da non perdere!
Maggiori informazioni al seguente link: https://www.chieseverona.it/it/le-chiese/il-complesso-della-cattedrale.

8 Porta Borsari

Foto di Jon Mountjoy
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In apertura abbiamo fatto cenno alla bellezza “stratificata” di Verona, al fatto – cioè – che la città reca tracce evidenti delle diverse fasi storiche che l’hanno riguardata. Porta Borsari, da questo punto di vista, è uno dei simboli del periodo romano. La sua costruzione risale, infatti, al I secolo d.C. per quanto l’iscrizione sull’architrave soprastante, risalente al 265 d.C., possa trarre in inganno. A volere l’iscrizione fu l’imperatore Gallieno che, in questo modo, intese celebrare l’ampliamento della cinta muraria avvenuto sotto il suo regno. Ma, dicevamo, con ogni probabilità, l’opera è precedente e serviva a immettere in città la Via Postumia, strada di collegamento tra Tirreno e Adriatico. Anche il nome “Borsari” è di molto posteriore all’edificazione della porta. Il topos fa riferimento ai “Bursari” gli addetti alle riscossioni delle gabelle vescovili. Detto brevemente della storia, veniamo all’attualità. Il presente di Porta Borsari e del corso omonimo è fatto di negozi, locali eleganti, bar, taverne e un passeggio costante con picchi elevati nei fine settimana. Da vedere!

9 Castelvecchio

Foto di Dougie O'Brien
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Altra tappa obbligata a Verona è la fortezza di Castelvecchio. Il castello si trova sulla riva settentionale dell’Adige e a volerne l’edificazione, attorno la metà del ‘300, fu Cangrande II della Scala. Siamo dunque al cospetto di un interessante esempio di architettura militare del ‘300 che ha attraversato, non senza peripezie, tutta la successiva storia cittadina. I francesi, per esempio, agli inizi dell’800 disposero l’abbassamento delle torri ai lati del castello in modo da poter monitorare meglio gli austriaci che controllavano, invece, la città dall’altro lato del fiume. L’abbassamento delle torri, con annessa scomparsa delle merlature, non fu l’unico scippo francese al patrimonio veronese. In quegli anni, molti quadri di valenti pittori veneti – su tutti Mantegna e Tiziano – furono trafugati e trasferiti a Parigi. Solo dopo la Prima Guerra Mondiale maturò l’esigenza di rivalorizzare l’edificio. Perché, però, questo sentimento di rinascita trovasse piena attuazione bisognò attendere anche la fine della Seconda Guerra Mondiale. È solo a metà degli anni ’50, infatti, che la fortezza viene definitivamente restaurata con la contestuale trasformazione in Museo Civico cittadino. Ancora oggi questa è la mission di Castelvecchio che ospita numerose collezioni di pittori e scultori veneti dal ‘300 in avanti. Suggestivo anche il ponte a tre arcate che collega l’edifico con l’altra sponda dell’Adige. Durante la ritirata tedesca nel 1945 venne fatto saltare in area e, solo successivamente, ne è stata imposta la ricostruzione. Una scelta azzeccatissima, dal momento che il ponte in questione è diventato una delle attrazioni più popolari e fotografate di Verona. Per maggiori informazioni su storia, orari e attività museali consultare il sito: museodicastelvecchio.comune.verona.it.

10 Basilica di San Zeno

Foto di Pierre Boulet
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C’è l’anima romana, rappresentata dall’Arena; quella medievale, di cui è emblema la vicenda di Giulietta e Romeo; infine l’anima cattolica, incarnata dalla Basilica di San Zeno, molto più che dal Duomo di cui abbiamo parlato in precedenza. Perciò, la collocazione al decimo punto tra le cose da fare e vedere in città non tragga in inganno: la Basilica di San Zeno Maggiore è tappa imprescindibile di una visita a Verona. Lo è per svariati motivi: innanzitutto per il rapporto di devozione che lega la città al santo patrono (ottavo vescovo di Verona) vissuto nel IV secolo d. C.; ma poi anche perché l’edificio, dal punto di vista architettonico, rappresenta una delle testimonianze più importanti del romanico italiano. Il colore intenso della facciata in tufo (splendido il rosone) se la gioca, quanto a meraviglia, col capolavoro di Andrea Mantegna che adorna l’interno. Stiamo parlando della pala d’altare “Madonna col bambino tra angeli e santi” realizzata dal famoso pittore padovano tra il 1457 e il 1459. Degni di nota anche i bassorilievi in bronzo che decorano i due battenti del portale d’ingresso con scene del Vecchio e del Nuovo Testamento e la statua di “San Zeno che ride”, particolarmente amata dai veronesi. Per maggiori informazioni consultare il sito: www.basilicasanzeno.it.

11 Teatro romano

Foto di Richard enjoy my life
Booking.com: mostra mappa con hotel vicino a Teatro romano

Per raggiungere il Teatro Romano bisogna attraversare il Ponte Pietra, il più antico della città. Siamo nel quartiere di Veronetta, zona residenziale che si sviluppa sulla riva sinistra dell’Adige, dall’altro lato rispetto al centro storico di Verona. Il teatro, o meglio quel che ne resta, si trova sul Colle San Pietro, a poco più di 100 metri di altezza. Val la pena raggiungere il luogo per gli scorci meravigliosi che regala e, naturalmente, per l’importanza archeologica che riveste insieme al museo annesso (ex convento), cui si accede dalla scalinata occidentale della platea. Durante il periodo estivo il sito diventa location per spettacoli ed eventi all’aperto che caratterizzano il ricco cartellone turistico della città scaligera. Da vedere!

1 Non lasciare in vista e/o incustoditi borse, zaini e oggetti di valore

Lo scriviamo solo perché, come in tutte le città d’arte con diversi luoghi affollati, anche a Verona occorre fare un po’ di attenzione ai propri effetti personali. Le raccomandazioni sono le solite: non lasciare incustodita la borsa, non tenere in bella mostra il portafoglio ecc. Va subito aggiunto, però, che l’amministrazione scaligera tradizionalmente è molto attiva nel controllo del territorio. Sistemi di videosorveglianza e pattuglie mobili della Polizia Municipale coadiuvano in maniera egregia il lavoro delle altre forze dell’ordine. Il risultato è una città molto sicura, senza particolari controindicazioni e tutta da vivere!

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