Elba

Foto di Palatinator
Elba

11 cose da fare e vedere all'Elba

Se pensi all’Elba come a un’isola soltanto mare, sole e spiagge stai sbagliando di grosso. Certo, considerando i cento e passa chilometri di costa l’errore di valutazione è più che giustificato; ciò non toglie che le cose da fare e vedere sono molte di più delle numerose e bellissime spiagge. Otto comuni, una ventina di centri abitati e una storia ultramillenaria rendono l’isola d’Elba un concentrato di storia, arte e cultura non riducibile al solo immaginario turistico-balneare. Senza dimenticare la grande natura dell’isola che regala escursioni meravigliose, dalla vetta del Monte Capanne alle cave minerarie del versante orientale. E non è finita, perchè poi da vedere ci sono le altre isole dell’arcipelago toscano: a cominciare dal Giglio, balzata suo malgrado agli onori della cronaca per il naufragio della Costa Concordia, passando per Pianosa, ex carcere di massima sicurezza, fino alla leggendaria isola di Montecristo, resa famosa dal celebre romanzo di Alexandre Dumas. Insomma, una vacanza all’Elba è un’esperienza indimenticabile e, quel che più conta, è un’esperienza adatta a tutti: a chi viaggia da solo; alle coppie in cerca di romanticismo; alle famiglie con figli al seguito, desiderose di assicurare un po’ di libertà in più ai propri ragazzi. Di seguito, la nostra personale lista delle cose da fare all’Elba. Buona lettura.
(in copertina Porto Azzurro)

1 Spiaggia di Fetovaia

Foto di Norwego1970
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Sono 150 le spiagge dell’isola d’Elba sicché descriverle tutte è impresa oggettivamente ardua, ancorché affascinante. Fetovaia, nel comune di Campo nell’Elba, sembra però avere quel “quid” in più che fa la differenza tra un bel posto e uno meraviglioso. Molto del merito va sicuramente al fondo di sabbia bianca che contribuisce alla colorazione turchese della baia ma, sabbia a parte, è tutto il contesto paesaggistico che lascia a bocca aperta. Uno scenario caraibico con il piccolo, omonimo, promontorio che cinge la baia proteggendola dai venti più umidi provenienti da nord. Unico inconveniente l’affollamento nei mesi estivi, specie ad agosto. Da vedere assolutamente!

2 Museo Civico Archeologico di Portoferraio

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Inaugurato nel 1985, il Museo Civico Archeologico è tappa obbligata per chiunque sia veramente interessato ad approfondire la millenaria storia dell’Elba. I reperti, infatti, coprono un arco temporale che va dal VII sec. a.C. al V d.C. In pratica dagli Etruschi ai Romani, i popoli che hanno garantito secoli di benessere e floridità all’isola potenziandone la vocazione commerciale legata soprattutto all’industria estrattiva del ferro e gli altri minerali di cui è ricchissimo il territorio. Per dire, ci sono le prove di intensi scambi con Ischia, la prima colonia della Magna Grecia, colonizzata nel VII secolo a.C. da Calcidesi ed Eretriesi (provenienti dall’isola di Eubea) proprio per farne un avamposto commerciale nel bacino del Mediterraneo occidentale. Beni di lusso, tali erano considerati la ceramica e i profumi provenienti da Oriente, in cambio del ferro elbano. Questi e tanti altri dettagli sono minuziosamente raccontati nei pannelli didascalici a corredo dei reperti allocati nelle due sale della Linguella, torre di avvistamento e difesa fatta costruire nel XVI secolo da Cosimo I de’ Medici per scongiurare gli attacchi della pirateria turca. La torre è stata a più riprese trasformata in carcere di massima sicurezza: sono stati rinchiusi qui Giovanni Passanante, l’anarchico che nel 1878 attentò alla vita di Re Umberto I, e nel 1933 l’antifascista Sandro Pertini, indimenticato Presidente della Repubblica Italiana. Bello e panoramicissimo anche l’esterno, con la vista dall’alto di Portoferraio, il più grande e popolato degli otto comuni in cui è amministrativamente divisa l’isola.

Orari:
>> 2 aprile – 12 giugno ore 10:00 – 13:00/15:30 – 19:10
>> 14 settembre – 2 novembre ore 10:00 – 13:00/15:30 – 19:10
>> 13 giugno – 13 settembre ore 9:30 – 13:30/17:30 – 24:00

Biglietti:
Intero: 4,00 €uro
Ridotto: 3,00 €uro (gruppi studenti con gratuità per insegnanti e accompagnatori)
Possibilità di ulteriori riduzioni per i gruppi sopra le 20 persone

3 Museo delle Residenze Napoleoniche

Foto di @martius
Booking.com: mostra mappa con hotel vicino a Museo delle Residenze Napoleoniche

Oltre che per gli Etruschi, i Romani, la dinastia medicea, l’industria mineraria, le spiagge, il paesaggio, le escursioni, la natura ecc. l’isola d’Elba è conosciuta in tutto il mondo per l’esilio di Napoleone Bonaparte a seguito del trattato di Fointainbleau del 1814. Dopo le pesanti sconfitte militari subite per mano della Sesta coalizione (vasta alleanza politico-militare tra Gran Bretagna, Impero russo, Prussia, Svezia, Impero austriaco e alcuni Stati tedeschi) a Napoleone fu concessa un’uscita di scena dignitosa con l’istituzione del Principato dell’isola d’Elba. Un minuscolo Stato sovrano per consentire all’imperatore di conservare i titoli nobiliari in cambio della definitiva rinuncia a qualsiasi diritto dinastico sul territorio francese. Napoleone Bonaparte, come sappiamo, non ottemperò all’accordo, ma nei circa dieci mesi di vita del Principato (4 maggio 1814 – 26 febbraio 1815) si dedicò ugualmente al governo dell’isola. Tra i primi atti, l’acquisizione di due dimore per l’organizzazione della coorte di cui facevan parte pure l’anziana madre e la sorella Paolina. Queste due sedi, Palazzina dei Mulini (residenza urbana, nella foto) e Villa San Martino (residenza di campagna) sono state trasformate in museo e vi sono conservati arredi, cimeli e mobili d’epoca che testimoniano la grandeur della stagione napoleonica. Nella prima residenza è visibile l’imponente biblioteca dell’Imperatore, mentre nella “maison rustique” di Villa San Martino le opere d’arte presenti sono state collocate in seguito da Anatolio Demidoff, marito di Matilde di Manfort, nipote del Bonaparte.

Orari Palazzina dei Mulini – Piazzale Napoleone – Portoferraio
> Feriali: 8.30/18.00
>> Festivi: 8.30/13.00
Chiusura ogni martedì; 1 gennaio; 25 dicembre

Biglietti:
Intero: 5,00 €uro
Ridotto: 2,50 €uro

***

Orari Villa San Martino – località San Martino – Portoferraio
>> Feriali: 8.30/19.30
>> Festivi: 8.30/13.30
Chiusura ogni lunedì; 1° gennaio, 1° maggio e 25 dicembre

Biglietti:
Intero: 5,00 €uro
Ridotto: 2,50 €uro

Maggiori info: http://www.sbappsae-pi.beniculturali.it/index.php?it/149/portoferraio-li-museo-nazionale-delle-residenze-napoleoniche-dellisola-delba

4 Sant’Ilario al Campo

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A Campo nell’Elba non c’è solo la bellissima spiaggia di Fetovaia. Anche la frazione di Sant’Ilario merita assolutamente una visita. Qui, secondo molti, abita il “genius loci” dell’isola, la sua vera essenza. Perdersi nelle stradine strette di questo piccolo borgo è una delle esperienze più belle che si possan fare all’Elba. I balconi fioriti, i vicoli pulitissimi e interamente lastricati raccontano meglio di tante parole la pace e la serenità che avvolge una località che ha conservato pressoché intatta la sua struttura medievale. Da vedere!

5 Monte Capanne

Foto di Andreas
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La salita al Monte Capanne, 1019 metri sul livello del mare, è una delle cose da fare “per forza” una volta all’Elba. I sentieri per arrivare su in cima sono diversi, anche se le soluzioni più indicate sono due, entrambe con partenza da Marciana, uno degli otto comuni in cui è amministrativamente divisa l’isola (da non confondere col quasi omonimo Marciana Marina). La prima opzione, comoda e suggestiva, è la cabinovia che si trova in località Pozzatello a due passi dal centro del paese. Aperta al pubblico nel 1963, dispone di 54 cabine e impiega 18 minuti circa (tempo di salita e discesa) dalla stazione a valle (346 m. s.l.m.) a quella di arrivo (963 m.s.l.m.) appena sotto la vetta. Gli orari sono dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 14.20 alle 17.00 con un’ora di break dalle 13.20 alle 14.20. Per l’escursione a piedi occorrono invece tre ore circa e non presenta grosse difficoltà, anche se è preferibile farla in presenza di una guida escursionistica stante la faciltà con cui, in diversi punti, è possibile perdersi per chi non è del posto. Detto questo, lo spettacolo è grandioso tra boschi di lecci, castagni, gli arbusti tipici della macchia mediterranea e una fauna altrettanto ricca che annovera specie di ogni tipo: dai daini al falco pellegrino, passando per le poiane, fino ai mufloni impiantati all’Elba negli anni ’80 del secolo scorso. Last but not least il panorama: a parte le isole dell’arcipelago toscano, nelle giornate particolarmente terse la vista arriva fino in Corsica. Il top.

6 Un tuffo alle Ghiaie

Foto di VisitElba IT
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Cento e passa chilometri di costa, decine e decine di cale più o meno nascoste e poi scopri che una spiaggia bellissima si trova al centro di Portoferraio, poco distante dal porto di imbarco per Piombino. È vero, al primo posto abbiamo messo Fetovaia; ciò non toglie che anche la spiaggia delle Ghiaie meriti da un punto di vista paesaggistico-ambientale. Per tre motivi, perlomeno: il primo sono i ciottoli bianchi che disegnano l’arenile; il secondo è la posizione che la rende particolarmente adatta quando spirano i venti da sud (all’Elba è buona norma scegliere la spiaggia dove andare a seconda del vento); il terzo è la tutela biologica dell’area marina circostante fino al bellissimo “Scoglietto”, isolotto dell’arcipelago toscano sormontato da un piccolo faro ad azione fotovoltaica. Nello specchio acqueo delle Ghiaie è rigorosamente vietata la pesca a tutela delle vaste praterie di Posidonia Oceanica, fanerogama che assorbe una grande quantità di anidride carbonica contrastando l’acidificazione dei mari e favorendo, di contro, la biodiversità dell’ambiente marino. Non a caso, Le Ghiaie è uno dei punti di immersione preferiti per gli amanti del diving e dello snorkeling.

7 Terme San Giovanni

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Tra le tante cose, l’isola d’Elba è anche una rinomata località termale. Dal 1963, le Terme San Giovanni a Portoferraio sono un punto di riferimento sicuro per quanti hanno la necessità di effettuare un ciclo completo di cure a base di fanghi, bagni, inalazioni e aerosol (in convenzione col SSN). La struttura è immersa in un curatissimo parco-giardino disegnato con aiuole, palme ed eucalipti. Negli anni, a fianco la funzione sanitaria si è sviluppata anche una funzione ricreativa cresciuta di pari passo con l’ideologia del wellness. Non mancano quindi sauna, bagno turco, piscina idromassaggio, docce emozionali e palestra per chi vuol regalarsi un weekend di puro relax insieme al proprio coniuge o compagno/a che sia. Per saperne di più sulle Terme San Giovanni: www.termeisoladelba.it

8 Parco minerario

Foto di Paolo Ferrarini
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Un parco nel parco (quello nazionale dell’Arcipelago Toscano). È stato definito così il Parco Minerario dell’Isola d’Elba, nato col doppio intento di conservare e valorizzare quel che resta della grande industria estrattiva del ferro le cui le prime tracce, come abbiamo già detto (vd. Museo Archeologico), risalgono al periodo etrusco. Si comincia con la visita al Museo che si trova nel centro storico di Rio Marina. Oltre 600 mq di spazio espositivo dove sono custoditi e catalogati i principali minerali estratti nelle cave elbane: elbaite, ematite, pirite, quarzo ecc. Fanno da corollario foto d’epoca che raccontano il lavoro dei minatori e i macchinari in uso nelle attività estrattive terminate definitivamente negli anni ’80 del secolo scorso. Dopo il Museo tocca alle escursioni, dal giro in trenino agli itinerari escursionistici veri e propri, sempre accompagnati da guide ambientali del posto. Un consiglio: non dimenticate di portarvi dietro la macchina fotografica: i colori e i riflessi dei minerali regalano foto meravigliose da custodire gelosamente. Per informazioni sulle attività del Parco Minerario (orari visita, escursioni, prenotazioni, prezzi) visita: www.parcominelba.it

9 Capoliveri

Foto di ingridf_nl
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Tra le tante attività outdoor che è possibile fare all’Elba guai a dimenticare la mountain bike. Non a caso, sul percorso che porta al Monte Calamita (413 m.s.l.m.) nel 1994 venne disputata la prova italiana del campionato del mondo Grunding di MTB. Oggi questo percorso (va detto, particolarmente impegnativo) è uno dei 5 del Capoliveri Bike Park. Ognuno individuato da un colore diverso e debitamente segnalato da cartelli lungo il tragitto, questi tracciati regalano emozioni uniche agli appassionati di mountain bike che, in tutta sicurezza, hanno la possibilità di pedalare in mezzo la natura rigogliosa di questo versante dell’isola d’Elba. Ma non è finita perchè il comune di Capoliveri è anche mare, spiagge (Stagnone, Calanova, Straccoligno ecc.) e… sensazioni. Particolarmente piacevole sostare in piazza sul far della sera e godere del paesaggio tutt’intorno. Romantico!

10 Isola del Giglio

Foto di Maurizio Manetti
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Venire in vacanza all’Elba significa venire in vacanza nell’arcipelago toscano. Perché allora non dedicare un giornata alla vicina isola del Giglio? Certo, ci sono anche le altre (Pianosa, Giannutri, Montecristo), ma il Giglio alle tante bellezze paesaggistico-ambientali unisce un’atmosfera particolare fatta di aperitivi sul far della sera, piccoli ristoranti a base di pesce, escursioni, architettura mediterranea (bellissime le casette affacciate sul mare di Giglio Porto) e tanto, tanto altro ancora. I collegamenti dall’Elba (Porto Azzurro) sono frequenti e, in poco meno di un’ora si raggiunge questa piccola isola balzata, suo malgrado, agli onori della cronaca per il naufragio della Costa Concordia. Tragedia che però ha fatto emergere la grande umanità della comunità locale insignita nel 2013 della medaglia al valor civile dall’allora Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. E ci si accorge dei valori degli abitanti del Giglio anche avendoci a che fare da “semplici” turisti. All’apparenza scontrosi come tutti gli isolani, sono in realtà una comunità solidale e ben disposta verso il prossimo. Insomma, l’ospitalità è di casa e fa la differenza. Da vedere!

11 Vita notturna

Foto di Andrea
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Meglio mettere subito in chiaro che l’Elba non è Ibiza e nemmeno Mykonos. Insomma, se hai in mente quel tipo di situazioni sei fuori strada. Detto questo, la vita notturna sulla più grande delle isole minori italiane è sufficientemente movimentata. Come in tutte le località balneari vanno forti i beach party (molto frequentata è la spiaggia di Cavoli, nel comune di Campo nell’Elba) e gli aperitivi pre-serali, ma non mancano discoteche (Club 64 a Portoferraio; Butterfly a Marina di Campo; Deco a Capoliveri) e locali con musica dal vivo. Insomma, nei mesi estivi l’Elba è assolutamente un’isola per giovani che tra attività all’aperto (diving, snorkeling, kayak, surf, windsurf, kitesurf, trekking, mountainbike ecc.) e movida (senza esagerare) hanno di che divertirsi.

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