Suomenlinna

Suomenlinna

A circa 20 minuti di navigazione da Kauppatori c’è la fortezza di Suomenlinna, patrimonio dell’Umanità UNESCO dal 1991. Si tratta di un castello del XVIII secolo fatto costruire dagli svedesi (che nel ‘700 controllavano anche la Finlandia) in funzione anti russa. Tuttavia i lavori di costruzione della fortezza, con annessa base navale, procedettero a rilento e “Sveaborg” o “Viapori” (rispettivamente nome svedese e finlandese del castello) fallì la sua missione. Nel 1808 i russi espugnarono facilmente il sito trasformandolo in un proprio avamposto militare. Per oltre un secolo, fino all’indipendenza della Finlandia nel 1917 (stesso anno della rivoluzione bolscevica), Viapori rimase dunque una base militare russa. Dopo quella data il passaggio alla Finlandia, con contestuale rinomina in “Suomenlinna”, senza che venisse però meno la funzione militare dell’area. Bisogna attendere gli anni ’70 del secolo scorso per la riconversione civile del castello che da allora è diventato una delle principali attrazioni turistiche della Finlandia. Non è finita, perché proprio grazie alla sopraggiunta popolarità, Suomenlinna che, ricordiamo, si estende su ben 8 isole, è diventata uno dei distretti di Helsinki in cui vivono 800 residenti e lavorano circa 400 persone occupate tra musei, ristoranti e altre attività presenti. Per maggiori informazioni: www.suomenlinna.fi (disponibile la versione in inglese).

Temppeliaukio Kirkko, Chiesa nella roccia

Temppeliaukio Kirkko, Chiesa nella roccia

Dopo Toumiokirkko e Uspenki merita assolutamente una visita anche Temppeliaukio, chiesa luterana del 1969 realizzata dai due fratelli architetti Timo e Tuomo Suomalainen. La particolarità di quest’edificio consiste nel fatto di essere scavato nella roccia secondo canoni, però, assolutamente moderni. Il contrasto tra la nuda pietra e la cupola in rame è notevole, come pure notevoli sono il gioco di luci delle vetrate e l’acustica. Non deve stupire, perciò, che la chiesa venga spesso utilizzata come location per concerti di musica classica. Per gli orari e le modalità di visita consultare il sito ufficiale: www.temppeliaukionkirkko.fi (disponibile la versione in inglese).

Kiasma

Kiasma

Solo pochi minuti di cammino dividono l’Ateneum dal Kiasma, il Museo di Arte Contemporanea di Helsinki. Oltre 9000 le opere esposte, col meglio dell’arte contemporanea finlandese e nordeuropea. L’edificio, progettato dall’architetto americano Steven Holl negli anni ’90 del secolo scorso (inaugurato nel 1998), divise sensibilmente l’opinione pubblica locale. Le critiche si concentrarono in particolare sul’opportunità di affidare a uno straniero la realizzazione di uno dei tre musei che compongono la Galleria Nazionale (oltre ai due citati, c’è anche il Museo Sinebrychoff) senza risparmiare, però, obiezioni pure sulla forma della struttura e sulla sua vicinanza con la statua dell’eroe nazionale Carl Gustaf Emil Mannerheim (cui è intitolata anche la strada su cui sorge l’edificio). Oggi però non c’è più alcun sussulto nazionalista. Il successo di critica e pubblico ha convinto i finlandesi della bontà del progetto, tant’è che gli spazi ricreativi all’interno e all’esterno del Kiasma sono diventati tra i punti di incontro più frequentati di Helsinki. Per maggiori informazioni sulle opere esposte, le mostre temporanee, orari e modalità di visita consultare il sito ufficiale: kiasma.fi (disponibile la versione in inglese).

Ateneum

Ateneum

Il museo d’arte più importante di tutta la Finlandia con una collezione di quadri e sculture che va dalla fine del XVIII alla metà del XX secolo. Le opere d’arte dal 1960 in poi, invece, sono custodite nel Kiasma (vedi prossimo punto), il Museo di Arte Contemporanea di cui pure consigliamo la visita per avere una panoramica completa sull’arte finlandese. Tornando all’Ateneum, il museo espone le opere dei più quotati artisti nazionali: Gallen Kallela, Edelfelt, Simberg e altri sono qui tutti rappresentati, a fianco opere di Van Gogh, Cezanne, Munch e Chagall. Dunque la dimensione nazionale del museo non è in contraddizione con l’esposizione di opere di artisti stranieri. Anzi, questi ultimi danno ancora più prestigio al museo e, con esso, alla nazione finlandese. Per maggiori informazioni sulla storia, gli orari, i prezzi e le mostre consultare il sito ufficiale: ateneum.fi (disponibile la versione in inglese).

Cattedrale ortodossa di Uspenki

Cattedrale ortodossa di Uspenki

Le chiese sono un capitolo importante della storia di Helsinki. Della storia, e del suo presente turistico, dal momento che sono tra i luoghi più visitati della città. Vicino Piazza del Mercato (vedi punto 1), per la precisione sull’isola di Katajanokka, c’è un’altro edificio religioso che merita assolutamente di esser visto. Stiamo parlando della Cattedrale ortodossa di Uspenki, le cui cupole a bulbo, ricoperte d’oro a 22 carati, sono un riferimento importante al pari di quelle della Tuormiokirkko di cui abbiamo parlato in precedenza. Le similitudini però finiscono qua. La Cattedrale di Uspenki, infatti, è un trionfo dello stile slavo-bizantino. Dunque una chiesa appariscente con una facciata in mattoncini rossi e, all’interno, una splendida iconostasi con la raffigurazione dell’Ultima Cena. Più in generale, passeggiare per Katajanokka è molto interessante. Ai lati delle stradine del quartiere ci sono diversi edifici di inizio ‘900 in stile art noveaux. Da vedere!

Senaatintori, Piazza del Senato

Senaatintori, Piazza del Senato

Se Kauppatori è il punto di partenza di una visita in città, Senaatintori è il centro ufficiale di Helsinki. La Piazza del Senato è stata concepita così fin dall’inizio; fin da quando, nel 1812, i russi diedero mandato all’architetto Carl Ludvig Engel di progettare questo spazio dopo il trasferimento della capitale da Turku appunto a Helsinki. Engel, originario di Berlino, ma attivo soprattutto a San Pietroburgo, disegnò la piazza in uno stile tipicamente neoclassico con l’intento deliberato di mostrare l’influenza russa sulla città. Suo anche il progetto della Tuormiokirrko, la cattedrale luterana che domina la piazza (vedi foto). Una chiesa spoglia all’interno, in coerenza coi precetti del protestantesimo, ma imponente all’esterno con le sue cupole che dominano lo sky line cittadino. Tuormiokirkko non è l’unico edificio che affaccia su Piazza del Senato. Anche il Palazzo del Governo, l’Università e la Biblioteca Universitaria danno tutti su questa piazza in cui svetta, al centro, una statua dello zar Alessandro II, imperatore di Russia e Duca di Finlandia. Da vedere!

Kauppatori, Piazza del Mercato

Kauppatori, Piazza del Mercato

Piazza del Mercato è il punto di partenza obbligato per andare alla scoperta di Helsinki. Da Kauppatori, infatti, sono facilmente raggiungibili quasi tutti gli altri punti di interesse della capitale finlandese, comprese – grazie alla vicinanza del porto -, le località nei dintorni. Dunque, un luogo allo stesso tempo logisticamente importante e turisticamente godibile. Sono davvero tante le bancarelle che tutti i giorni attirano con le loro primizie residenti e visitatori: pesce, frutta e verdure di stagione non mancano mai, a fianco il meglio dell’artigianato locale tra abbigliamento e oggetti d’arredo. Non è finita, perché a Kauppatori è possibile mangiare bene spendendo meno dei ristoranti presenti in città. Un’alternativa da tenere in considerazione dal momento che Helsinki non è una meta economicissima. Da vedere, “Pietra della Zarina”, l’obelisco sormontato da un’aquila dorata dedicato ad Alessandra Feodorovna Romanova, consorte dello zar Nicola II. Poco distante, “Havis Amada”, fontana con una sirena al centro, che gli abitanti di Helsinki considerano simbolo della città.

Attenzione ai borseggiatori

Attenzione ai borseggiatori

Valgono per Marsiglia le avvertenze “classiche” di tutte le grandi città: non girare con molti contanti; non tenere il portafogli in bella vista; non lasciare la borsa incustodita; evitare di indossare gioielli, collane, orologi, bracciali di grande valore; non girare soli di notte ecc. Per il resto, niente paura: il centro storico di Marsiglia è un posto accogliente e sicuro. Diverso il discorso per la periferia ma non c’è alcun motivo turisticamente valido per spingersi negli agglomerati di edilizia popolare fuori città.

Non venire con l’auto

Non venire con l'auto

Marsiglia si gira benissimo coi mezzi pubblici. Anche le Calanques di cui abbiamo appena parlato sono quasi tutte raggiungibili in bus. Ottime anche le linee di tram e metropolitana. L’unica situazione che giustificherebbe l’utilizzo dell’auto è perciò quella di un viaggio più lungo di cui la città è solo una tappa. Viceversa se ne può fare tranquillamente a meno.

Parco Nazionale delle Calanche

Parco Nazionale delle Calanche

Il Parc Nationale des Calanques è stato istituito nel 2012 allo scopo di proteggere e valorizzare le spettacolari falesie calcaree che si estendono per oltre 20 chilometri nei tre comuni di Marsiglia, Cassis e La Ciotat. Parliamo di oltre 20 pareti rocciose bagnate da un mare cristallino, a ragione ritenuto uno dei tratti di costa più belli del Mediterraneo. Oltre il dato paesaggistico c’è anche quello ambientale. Queste scarpate, infatti, costituiscono l’habitat ideale per la riproduzione di numerose specie animali (tra cui l’aquila di Bonelli) e vegetali. Insomma, parliamo di ambienti ad altissima biodiversità e perciò protetti dall’ente parco che ne disciplina le modalità di visita sia da terra che da mare. Calanque de Sormiou (vedi foto) è sicuramente il più famoso di questi massicci litoranei. Meno battutti, ma ugualmente fascinosi, tutti gli altri. Solo per ricordarne alcuni, senza pretesa di esaustività: Calanque de Cellelongue, de Morgiou, de Port Pin, de Port Piou a Cassis. Maggiori informazioni sul sito ufficiale del parco: www.calanques-parcnational.fr.

Le isole Frioul

Le isole Frioul

If, Ratonneau e Pomègues sono le tre Iles du Frioul, l’arcipelago a circa 20 minuti di navigazione da Marsiglia. Delle tre, la più “turistica” è senza dubbio If, per via della fortezza costruita tra il 1527 e il 1529 su disposizione dell’allora re di Francia Francesco I. Un castello che dal ‘600 fino ai primi del ‘900 è stato utilizzato soprattutto come prigione per delinquenti e dissidenti politici. Tuttavia, alla base della notorietà del luogo ci sono due detenuti “speciali” perché frutto della fantasia letteraria di Alexandre Dumas. Stiamo parlando di Edmond Dantes e l’abate Faria, protagonisti de “Il Conte di Montecristo”. La popolarità del romanzo ha reso celebre anche la piccola If, su cui ogni giorno si riversano dai battelli provenienti da Vieux Port numerosi turisti. Quanto a Ratonneau e Pomègues, invece, sono soprattutto mete estive per piacevoli soggiorni balneari.

La Città Radiosa

La Città Radiosa

Nello stesso quartiere del MAC sorge, imponente, anche La Cité Radieuse, l’avveneristico palazzo realizzato dall’architetto Charles Edouard Jeannerot Gris, più noto con lo pseudonimo Le Corbusier. Realizzato tra il 1947 e il 1951, quest’edificio è lungo più di 165 metri, largo 24 e alto 56. Gli appartamenti, invece, sono 337 distribuiti su 12 piani tra negozi, asilo, hotel, galleria d’arte e perfino una piscina all’ultimo piano. Insomma, ogni ambiente de La Cité Radieuse è pensato come stimolo per la socialità, ed è uno dei motivi alla base della tutela UNESCO ottenuta nel 2016, insieme ad altri 16 edifici realizzati da Le Corbusier sul territorio francese. Imperdibile.

Parco Balneare del Prado

Parco Balneare del Prado

A metà degli anni ’70, i lavori di scavo per la metropolitana di Marsiglia obbligarono la città al recupero di terreno dal mare. Il Parc Balnéaire du Prado “salta fuori” da questa necessità. Quaranta ettari di prati, parchi, aree giochi e ben 6 spiagge di sabbia e ghiaia (Plage Gastone Defferre, Plage Borely, Plage De L’Huveanune, Plage Bonnevienne, Plage de la Vieille Chappelle e Plage de la Pointe Rouge) che, negli anni, oltre a migliorare la qualità della vita dei marsigliesi, hanno indubbiamente favorito lo sviluppo turistico. Per dire, nei pressi di Plage de la Vieille Chappelle c’è un enorme skate park per il divertimento dei più giovani mentre, alle spalle del Parc Borely (vedi foto) ci sono ben due musei: il Museo di Arti Decorative, all’interno del Palazzo omonimo (Borely) e, poco distante, il Museo di Arte Contemporanea (MAC) segnalato dalla grande statua a forma di pollice realizzata dall’artista marsigliese César Baldaccini. Oltre che in metropolitana “Le Prado” è facilmente raggiungibile in bus con partenza dal Vieux Port. Da non perdere!

La Corniche

La Corniche

La Corniche, il lungomare di Marsiglia intitolato a John F. Kennedy, è altra tappa imperdibile di una visita in città. Lunga circa 5 chilometri, questa strada collega la spiaggia (plage) cittadina “des Catalans” al “Parco Balneare del Prado” (vedi prossimo punto). Come altre opere pubbliche, anche questa fu realizzata nel corso XIX secolo. La sua costruzione, cominciata nel 1848, vide coinvolte migliaia di maestranze strappate, in questo modo, al cronico problema della disoccupazione. A beneficiarne, tuttavia, fu soprattutto la borghesia locale che colse la palla al balzo per tirar su palazzi e abitazioni di pregio vista mare. In verità, nel corso del ‘900 l’urbanizzazione del lungomare di Marsiglia non è stata sempre all’altezza delle aspettative, e tuttavia, pur in presenza di qualche edificio di dubbio gusto, La Corniche du John F. Kennedy resta un posto bellissimo in cui camminare, rilassarsi, fare il bagno o, perché no, pranzare in uno dei tanti ristoranti presenti. Soprattutto quelli in zona Vallon des Auffes, minuscolo borgo marinaro dal volto tipicamente mediterraneo (vedi foto).

Notre Dame de la Garde

Notre Dame de la Garde

Sono in molti a sostenere che la visita di Marsiglia debba cominciare dalla “Bonne Mère”, come viene affettuosamente chiamata Notre Dame de la Garde. Alla base del suggerimento, lo straordinario panorama godibile dal sagrato della chiesa, che si trova a circa 150 metri sul livello del mare, cui bisogna aggiungere gli oltre 60 metri del campanile, a sua volta sormontato da una statua dorata della Madonna. Insomma un punto di riferimento visivo costante, che spiega in larga parte l’attaccamento viscerale dei marsigliesi. La chiesa risale alla metà dell’Ottocento. A curarne la realizzazione in stile romanico-bizantino l’architetto Henri Espérandieu. All’interno, marmi policromi, mosaici, affreschi e numerosi ex voto, testimonianza preziosa della devozione popolare nei confronti della Vergine. Non a caso, il 15 agosto, ricorrenza dell’Assunta, l’ondata di pellegrini che si riversa nel santuario è considerevole. A circa un chilometro di distanza da Notre Dame de la Garde, merita una visita anche l’Abbazia di Saint Victor, risalente al V secolo. Dunque una chiesa antichissima, celebre per i festeggiamenti della Candelora nel mese di febbraio. Da non perdere!