Todi
Todi
Per Todi vale quanto detto in precedenza per Gubbio (vd. punto 3). Siamo al cospetto di un borgo medievale perfettamente conservato, tant’è che la cosa migliore è perdersi tra le sue stradine acciottolate e godere dei particolari urbanistici e architettonici che il territorio offre in gran quantità. Una quieta meraviglia che è valsa alla comunità tudertina l’appellativo di “città ideale“, e basta mettere piede nella centralissima Piazza del Popolo per rendersene conto. In questa piazza sono concentrati i maggiori punti di interesse del territorio: all’estremità nord-occidentale c’è il Duomo intitolato all’Annunziata; dall’altro lato, i contigui Palazzo del Popolo e Palazzo del Capitano; e infine, a chiudere questo scrigno di bellezza, nonché cuore pulsante della città, il rinascimentale Palazzo dei Priori. Non è finita perché poi c’è il capitolo chiese: della cattedrale abbiamo già detto, ma ce n’è perlomeno un’altra (in realtà tutte meriterebbero una visita) che vale la pena vedere: parliamo della stupenda Chiesa di San Fortunato, capolavoro dello stile gotico, al cui interno sono custodite le spoglie del personaggio storico più illustre della città: il poeta medievale Jacopone (da Todi, appunto) venerato come beato dalla Chiesa cattolica. Menzione dovuta, infine, per Todi sotterranea. Sotto Piazza del Popolo, infatti, si apre una fitta rete di cunicoli, gallerie e cisterne realizzate perlopiù in epoca romana per l’approvvigionamento idrico della città. Da vedere!