Tokyo

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Tokyo

10 cose da fare e vedere a Tokyo e 1 da non fare

Sgombriamo subito il campo da una falsa credenza: Tokyo, una delle città simbolo del nostro pianeta, non è una meta inaccessibile dal punto di vista economico. Ovviamente non si tratta di una città low budget, ma è possibile visitarla senza spendere un patrimonio… Sostanzialmente Tokyo ha i costi di una città italiana per dormire e per mangiare. La si può girare in lungo in largo, grazie a una rete metropolitana tra le più grandi al mondo – 13 linee e 274 stazioni, con ticket e anche abbonamenti per turisti molto vantaggiosi: www.tokyometro.jp. Discorso a parte lo shopping. Fare acquisti nella capitale del Giappone non è per tutti. Ovviamente non stiamo parlando di gadget e piccole cose, ma soprattutto di moda e design. Se non avete un nutrito conto in banca, accontentatevi dello spettacolo a colpi di led, cristallo e acciaio dei grattacieli monomarca di Ginza e Omotesando, e di godere del made in Italy pride. Detto ciò, Tokyo, è bene saperlo, è la città dei grandi contrasti. Lo denuncia la sua stessa etichetta di “città più bella e brutta del mondo”, alcuni infatti la considerano un guazzabuglio architettonico privo di coerenza. Ma è proprio questa sua caratteristica che colpisce al cuore gli amateur di una nazione risorta dalla bomba atomica con una rapidità sorprendente e con un senso di orgoglio nazionalista di cui l’adrenalinica Tokyo, è bandiera assoluta. Cosa vedere a Tokyo? Prima di tutto la città e i suoi folli abitanti. Akihabara, la zona emporio di tutto ciò che un amante della tecnologia potrebbe desiderare. Harajuku, passerella dei cosplayer. Shinjuku, hotspot per lo shopping e la vita notturna; qui nei vicoletti di Golden Gai la vita inizia a a mezzanotte in baretti ospitati in baracchette superglam. Grandi contrasti abbiamo detto. A pochi minuti di metropolitana, il brusio della città lascia il posto alla vasta distesa verde del Parco di Ueno. Tra ciliegi, templi e laghetti. È sempre Tokyo! Vi consigliamo 10 cose da fare e 1 da non fare.

1 Il Tempio di Sensoji

Foto di Suparat Wirattanapornkul
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Il tempio buddista più antico di Tokyo è nella zona di Asakusa, un’area dove sopravvivono paesaggio urbano storico e la cultura tradizionale giapponese. Il tempio con altri edifici antichi fa parte di un complesso immerso in un’area verde (www.senso-ji.jp). È luogo di spiritualità, ma non privo di marketing dedicato, come accade un po’ dovunque nel mondo. Infatti lungo Nakamise-dori, la strada che porta a Sensoji, troverete numerosi negozi di kimono, souvenir, oggetti tipici, e anche prodotti alimentari, dolci e cracker di riso, tè verde. Il tempio originale, risalente al 628, è stato distrutto durante la Seconda guerra mondiale e ricostruito successivamente. Dopo la visita al tempio, potete visitare la zona di Asakusa a piedi o in risciò e gustare la cucina tradizionale giapponese, che qui è particolarmente prelibata.

2 Tokyo Skytree

Foto di Jirapon Prohsunthorn
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Con i suoi 634 metri di altezza, la torre delle telecomunicazioni di Tokyo domina la città ed è visitabile a pagamento (www.tokyo-skytree.jp). È composta da 445 piani collegati da 2.523 gradini. Percorrerli tutti, o più realisticamente farsi scarrozzare dall’ascensore fino all’ultimo piano – Tembo Deck Floor – vi consentirà una vista spaziale che giunge fino a 70 chilometri di distanza. I giapponesi, si sa, sono super tecnologici, quindi hanno sviluppato un app per smartphone che fornisce informazioni sui principali luoghi turistici che possono essere visualizzati da Tembo Deck Floor 350. Anche il pavimento di Tembo Deck Floor è in vetro, sicché il brivido è assicurato. All’interno della Torre di Tokyo due caffè, uno shopping center e un ristorante al 345esimo piano per pause cibo vertiginose. Il momento migliore per fotografare dall’esterno Tokyo Skytree è di sera quando si illumina di azzurro e viola. Il momento migliore della giornata per salire in cima è il tramonto.

3 I mercati del pesce: Tsukiji e Toyosu

Foto di Better Than Bacon
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Una delle principali attrazioni turistiche di Tokyo, Tsukiji market è stato il mercato di pesce più grande del mondo fino al 2018. A partire da quell’anno, il mercato all’ingrosso, che si trovava nella zona interna, è stato trasferito nel nuovissimo mercato di Toyosu. Quindi ora sono due i mercati che si possono visitare: Toyosu  dove ci si reca per vedere la celeberrima asta del tonno e Tsukiji dove sopravvive il mercato esterno. “Vorremo continuare ad essere il primo mercato ittico di Tokyo” si legge nell’intro del sito Tsukiji ed è sicuramente così dal punto di vista turistico, perché qui si conserva intatta l’atmosfera che l’ha reso un cult della città.

4 Yanesen

Foto di Guilhem Vellut
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Girando per la metropoli, potrebbe nascere il desiderio di sapere come era la vecchia Tokyo, la città prima della verticalità spinta dei grattacieli futuristi e del ping pong di led. L’area di Yanesen rappresenta un valido esempio di old Tokyo, perché ne conserva ancora l’impronta. Composta da tre quartieriYanaka, Nezu e Sendagi – Yanesen ha il pregio di aver conservato vari edifici antichi, templi e santuari storici, una strada dello shopping con negozi retrò e piccoli caffè e ristoranti. Non perdetevi la visita del santuario shintoista Nezu-jinja, risalente a 1.900 anni fa, anche se la struttura attuale è del XVIII secolo (vd. foto). Il santuario è interessante per lo stile, raro in città, chiamato Gongen: un profluvio di incisioni ornamentali dorati, su legno dipinto di rosso. Potete ammirare questo stile nel suo massimo splendore presso il santuario di Toshogu a Nikko, una città a due ore di treno da Tokyo.

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5 Il Parco di Ueno

Foto di Japonpedia
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Raggiungibile a piedi da Yanesen, il parco di Ueno è famoso per la fioritura primaverile dei ciliegi, evento imperdibile nel caso visitiate il paese in questo periodo (vedi foto). Ma anche negli altri mesi e stagioni il parco di Ueno è un luogo molto bello e interessante dal punto di vista naturalistico, poiché vanta un patrimonio botanico di 8000 alberi tra cui spiccano, accanto alle superstar del parco, i ciliegi giapponesi, notevoli esemplari di Ginkgo biloba, Canfora, Zelkova. Ueno è anche ricco di laghetti invasi dalle piante acquatiche, molto amate dai giapponesi; tra essi il più ammirato è lo stagno di Shinobazu che in estate si ricopre di fior di loto. Se vi recate a Ueno in inverno, potrete dedicarvi al birdwatching. Vari esemplari di uccelli migratori, come l’airone bianco, trascorrono qui la stagione più fredda. Ueno è anche un centro culturale con ben sei musei: il Museo di Shitamachi, il Museo Reale di Ueno, il Museo nazionale dell’arte occidentale, il Museo nazionale della natura e delle scienze, il Museo nazionale di Tokyo e il Museo di arte metropolitana. Chiude l’offerta di Ueno lo zoo, anche questo tra i più antichi del Giappone; tra gli ospiti: panda, tigri e gorilla.

6 Akibanara

Foto di djedj
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Akibanara è una delle zone di Tokyo più famose, soprattutto tra i patiti dell’elettronica. Qui infatti sono concentrati i mega negozi specializzati in qualsiasi cosa che sia tecnologia, d’avanguardia o vintage. Akibanara è anche colonia della cultura otaku, di cui fanno parte gli appassionati di anime, manga, idol e videogiochi, quindi non è raro vedere cosplayer per strada. In zona molti locali bizzarri come i maid café, bar dove le cameriere in costume, spesso vestite da governanti vittoriane sexy, accolgono il cliente con uno squillante: “bentornato a casa, onorato padrone!” facendo così ironicamente il verso alle geishe. Oppure bar a tema, come il Gundam Cafe, che rende omaggio agli amati robot anime della serie televisiva, ma anche ristoranti cosplay e pet-bar. Akibhanara è inoltre mecca dei giochi retrò. Ospitati in un piccolo edificio anonimo, i tre piani di Super Potato sono un tuffo nel passato. Nostalgici o giovani otaku possono vagare per ore nei suoi corridoi stipati di Nintendo originali, Playstation, Sega Saturn e Game Boy. Super Potato ospita anche una sala giochi con videogames degli anni ’80 e ’90.

7 La cerimonia del tè

Foto di Jun Seita
Booking.com: mostra mappa con hotel vicino a La cerimonia del tè

Gli appassionati di tè e di antiche tradizioni non si faranno sfuggire la possibilità di fare l’esperienza del Cha no yu, letteralmente “acqua calda per il tè”. La cerimonia del tè in estremo Oriente non ha nulla dello spirito salottiero da tea time occidentale. Chiamata anche Sado, ovvero via del tè, la cerimonia del tè ha un significato spirituale, essendo nata come rito zen di origine buddista. È stata codificata dal monaco Sen Rikyu nel XVI secolo, secondo i quattro principi di: armonia, tranquillità, purezza e rispetto. Oggi ha perso questo valore religioso, almeno nella sua declinazione turistica che consiste nel bere tè verde, dopo aver assistito alla sua lunga preparazione, accompagnata da spiegazioni e molti inchini del teishu, il cerimoniere. Volendo calarsi maggiormente nello spirito del rito, è possibile indossare il Kimono tradizionale. A Tokyo sono molti i luoghi dove si può partecipare alla cerimonia, tra questi segnaliamo: mai-ko.com.

8 Pet cafè

Foto di Amy Jane Mitchell
Booking.com: mostra mappa con hotel vicino a Pet cafè

La vita di città può essere stressante e la pet teraphy è sicuramente uno dei modi più naturali per rilassarsi. Ma tornare a casa per accarezzare il gatto, potrebbe essere difficile in una metropoli, nascono così a Tokyo, ormai più di una decina di anni fa, i petto-Kafe, bar dove si può stare in compagnia di animali di ogni genere. I pet caffè sono iniziati dai gatti, neko Kafe, poi man mano si sono allargati ad altre specie animali particolarmente “coccolose”, tipo cani e conigli, fino a contemplare bestiole un po’ più particolari come serpenti, ricci e gufi. Adesso si fa a gara al pet caffè con l’animale più strano! I più famosi sono: Calico bar, che ospita 53 gatti e si trova a Shinjuku. A Shibuya il rabbit cafè Ra.a.g.f, il bar dei gufi a Kichijoji e Harajuku. Ed infine il bar dei serpenti dove gli amanti del sangue freddo si rilassano sorseggiando drink con un serpente in braccio.

9 Don Quijote

Foto di Free Images
Booking.com: mostra mappa con hotel vicino a Don Quijote

Per entrare nel vivo dell’anima consumistica giapponese dovete recarvi in uno dei vari Don Quijote di Tokyo. Si tratta di una catena di negozi, disseminati in tutto il Giappone, aperti 24 ore su 24, dove troverete tutto, ma proprio tutto ciò che un essere umano può comprare: vestiti e cosmetici, prodotti per la casa, arredi, mobili, gioielli, tecnologia e gli immancabili costumi per cosplayer. La merce è talmente tanta che si rischia di fare indigestione e non comprare nulla! Ma tuffarsi negli angusti corridoi che se ne cadono letteralmente di merce, ascendere in questo labirinto o torre dei consumi dove i piani si susseguono apparentemente senza fine, è un’esperienza catartica da cui uscirete o totalmente guariti dalla sindrome da shopping compulsivo o con la carta di credito azzerata. Il MEGA Don Quixote Shibuya Main Store è il più grande della città: www.donki.com.

10 Monte Fuji

Foto di Giuseppe Milo
Booking.com: mostra mappa con hotel vicino a Monte Fuji

La vetta più alta del Giappone il Monte Fuji, 3.776 m, è come tutti sanno l’icona della nazione, oltre ad essere un hotspot di particolare rilievo, tanto che risulta una delle montagne più scalate al mondo. Considerato sacro e inserito dall’Unesco tra i patrimoni dell’umanità, il monte nelle giornate limpide è visibile da Tokyo. Sarebbe però un peccato accontentarsi soltanto della sua immagine distante, per
quanto suggestiva. È invece ammirabile più da vicino, programmando una gita giornaliera fuori città verso le aree circostanti di Yamanashi, la regione dei cinque laghi, da cui si può osservare il vulcano in tutta la sua maestosa bellezza, riflesso in un lago. In questa regione è anche possibile scattare una delle foto cult degli sfondi desktop, quella del Fuji in combinazione con la pagoda Chureito che si trova a Fujiyoshida. Le immagini più suggestive si colgono ad aprile/ maggio con la fioritura dei ciliegi, a ottobre/novembre con i colori dell’autunno e il foliage, oppure in inverno quando nevica.
• Per raggiungere la zona dei cinque laghi da Tokyo è possibile prendere la linea JR Chuo dalla stazione di Shinjuku per la stazione di Otsuki, da qui prendere un treno dalla ferrovia Fujikyu per la stazione di Kawaguchiko (www.jrailpass.com). Se invece vi punge vaghezza di scalare la sacra montagna, impresa non difficile tecnicamente, ma faticosa, dovete programmare almeno due pernottamenti fuori Tokyo. Sappiate che la stagione ufficiale inizia a luglio e termina il 10 settembre. Il resto dell’anno anche si può, ma tocca fare i conti con la neve e i rifugi chiusi, quindi è d’obbligo la guida. Quattro i percorsi da poter scegliere per scalare il vulcano; partono da quattro stazioni diverse; li elenchiamo in ordine di difficoltà:

  • stazione Yoshida, il percorso più facile e più affollato, inizia a quota 2300 metri; troverete molti rifugi e anche centri medici, oltre al wifi ad alta velocità!
  • Stazione Subashiri, il percorso parte a 2000 metri, meno frequentato, privo di centri medici.
  • Stazione Gotemba, a quota 1450 m; è il percorso più lungo, per questo è poco affollato. Non ha centri medici.
  • Stazione Fujinomiya, breve ma ripido, quindi più faticoso di tutti. Inizia a quota 2400 metri e ha un centro medico.

Per organizzare la vostra scalata potete consultare il sito: www.fujisan-climb.jp. Il bullet climbing, cioè salire e scendere dalla montagna in una sola giornata, si può fare ma è sconsigliato.
Il governo giapponese sta infatti cercando di disincentivare questa pratica poiché sempre più persone stanno male nel tentativo di riuscirci.
Quindi è consigliabile prenotare un rifugio il sito dedicato è www.garyjwolff.com. Un bus diretto da Tokyo conduce alla stazione Yoshida; il link del sito è: highway-buses.jp.

1 Non andare a Tokyo in estate

La città ha un clima pessimo, molto caldo e con un tasso di umidità elevatissimo. Questo significa penare moltissimo per visitare Tokyo nel suo insieme. Inoltre poiché negozi, bar, ristoranti e metropolitana, alberghi e tutti i luoghi al chiuso, hanno l’aria condizionata costantemente accesa, lo sbalzo termico tra i 40 gradi dell’esterno e i 18 gradi dell’interno possono essere un’arma micidiale per la salute. A fine agosto poi parte la stagione dei tifoni che causano forti piogge e vento per circa due giorni. Da metà settembre c’è il via libera al viaggio. Se proprio volete andare in Giappone a luglio e agosto, scegliete Hokkaidō.

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