Madeira

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Madeira

12 cose da fare a Madeira e 1 da non fare

Madeira, in Portogallo, è un’isola per turisti esigenti alla ricerca di esperienze diverse sia dai soliti pacchetti del Mediterraneo che dagli eccessi del vicino arcipelago spagnolo delle Canarie. Assieme a quest’ultime, infatti, Madeira (e le altre isole che ne compongono l’omonimo arcipelago) forma la Macaronesia, regione di cui fanno parte anche le Azzorre (Portogallo) e le isole di Capoverde (Stato dell’Africa). Si tratta di un nutrito gruppo di isole di chiara origine vulcanica che dalla loro vantano un clima eccellente, coste pescose (Oceano Atlantico) e terreni fertili. Abbiamo già visto come il paesaggio delle Canarie sia abbastanza brullo, nel caso di Fuerteventura quasi desertico. Il paesaggio di Madeira, invece, è decisamente lussureggiante. La forte umidità, unitamente al clima mite e soleggiato, ha favorito la crescita di una vegetazione rigogliosissima. Basti pensare che i boschi di Laurisilvia, nel versante settentrionale dell’isola, sono stati inseriti dall’UNESCO tra i siti Patrimonio dell’Umanità. La vita si concentra per lo più nel capoluogo Funchal dove vive la maggior parte dei 300.000 abitanti dell’isola, e dove si concentrano quasi tutte le principali attrazioni turistiche del territorio. Di seguito andiamo a scoprirle più da vicino. Buona lettura.

1 Cattedrale

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Quasi sempre la prima cosa ad esser visitata una volta messo piede a Funchal è la , la Cattedrale dell’Assunzione di Maria Vergine, il cui campanile domina lo sky line cittadino. La chiesa, risalente al XVI secolo, è un compendio perfetto dell’architettura sacra lusitana. In essa, infatti, ricorrono le stesse caratteristiche già incontrate a Lisbona, vale a dire quel felice connubio tra ispano-arabico (stile mudejar) e tardo gotico (stile manuelino) che a sua volta rimanda alle dominazioni esterne e alla storia coloniale del Portogallo. Degni di nota l’alfarje, lo spettacolare soffitto in cedro con incrostazioni di avorio e conchiglie, e l’altare maggiore in stile gotico. Peccato per il campanile che, a dispetto dell’imponenza, non è visitabile. Per maggiori informazioni visita il sito ufficiale della chiesa: www.sefunchal.com.

2 Museo Quinta des Cruzes

Foto di David Stanley
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Pur essendo un puntino in mezzo all’Oceano Atlantico, per di più maggiormente vicino all’Africa (ca. 600 km) che al Portogallo (Lisbona è a 1000 km.) Madeira non è mai stata un’isola povera. Anzi, sin dal XV secolo, divenne un importante snodo per il commercio della madrepatria. La circostanza, ovviamente, favorì il consolidamento di un’estesa classe mercantile che sull’isola aveva la base per i propri traffici. Non a caso, il Museu Quinta des Cruzes, altro non è che la residenza di João Gonçalves Zarco lo scopritore di Madeira e dell’arcipelago omonimo. Dopo la sua morte, nel 1471, la dimora ha subito diversi cambiamenti, il più importante nel ‘700 quando un’altra facoltosa famiglia, i Lomelino, provvide a una radicale ristrutturazione dell’edificio. Il Museo ospita mobili, ceramiche, quadri, arazzi ed altre suppelletteli appartenuti all’aristocrazia dell’isola per un arco temporale che va dal XV al XIX secolo. Un excursus storico, con fogli informativi in inglese, che rende bene l’idea della forza coloniale dell’impero portoghese. Molto bello anche il giardino antistante l’edificio. Per saperne di più visita il sito: http://mqc.gov-madeira.pt.

3 Museo di Arte Sacra

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Booking.com: mostra mappa con hotel vicino a Museo di Arte Sacra

Può un’isola in mezzo all’Atlantico esser un territorio ricco di arte e cultura? Nel caso di Madeira assolutamente sì e l’abbiamo già visto nel precedente paragrafo dedicato al Museu Quinta das Cruzes. Per comprendere appieno la centralità di quest’isola negli equilibri dell’impero lusitano bisogna tener presente che la cattedrale aveva giurisdizione su tutti i territori portoghesi d’oltreoceano. Circostanza, questa, che favorì un’enorme accumulazione di opere d’arte oggi appunto visibili nelle sale del del Museu de Arte Sacra di Rua do Bispo. Non solo oreficeria, crocifissi, ostensori e paraventi appartenuti al vescovado dell’isola; nelle sale del museo sono esposti anche dipinti e statue appartenuti all’aristocrazia madeirense del XV e XVI secolo. Per saperne di più visita il sito ufficiale: www.museuartesacrafunchal.org.

4 Zona Velha

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A dispetto del suo essere la “zona vecchia” di Funchal, il quartiere, negli utimi 20-25 anni, è diventato il fulcro della vita notturna di Madeira. Quelle che erano vecchie case di pescatori e dimore ottocentesche dismesse si sono progressivamente trasformate in bar, ristoranti e gallerie d’arte. Rua de Santa Maria è la strada principale, quella dove sono concentrate la maggior parte delle attività e dove si attardano volentieri la sera turisti e residenti. Da vedere, all’estremità orientale della strada, la piccola Capela del Corpo Santo (vd. foto), antica chiesetta di pescatori risalente al XV secolo. L’edificio di cui, va detto, solo il portale è rimasto quello originario, è uno dei luoghi più fotografati della zona. In generale, però, conviene portarsi dietro la macchina fotografica. Zona Velha, tra strade strette, archi e scorci più o meno nascosti regala fotografie bellissime che rimarranno a lungo negli occhi e nel cuore. Provare per credere!

5 Mercado dos Lavradores

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Il Mercato degli Agricoltori è una delle principali attrazioni turistiche di Madeira. Ogni giorno tra crocieristi, turisti e residenti, l’area, che si trova al centro di Funchal, nel nucleo storico di Santa Maria, viene visitata da migliaia di persone che si muovono a loro agio tra i chioschi e i negozietti della zona. Vuol dire che, fermo restando l’appeal turistico a cui abbiamo appena accennato, il Mercado dos Lavradores conserva intatta la sua vocazione commerciale innanzitutto per le necessità degli isolani. Fiori, frutta, pesce e carne le mercanzie esposte. Parliamo, in ogni caso, di eccellenze locali: dalle sterlizie, fiore simbolo dell’isola, al tamarillo, la papaya e le banane coltivate in gran quantità, fino al pesce spada pescato nel vicino Atlantico. Su quest’ultimo punto (il mercato del pesce) è necessaria una precisazione: se siete interessati ad assistere alla compravendita del pescato dovete recarvi di buon mattino al mercato. Il rischio, a muoversi più tardi del dovuto, è non trovare più nulla. Da non perdere!

6 Frente Mar

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Una passeggiata per il lungomare di Funchal è tappa obbligata di una vacanza a Madeira, tanto più che Frente Mar è una rinomata zona alberghiera ed è quindi probabile che scegliate di soggiornare in zona. È un lungomare classico in cui si susseguono caffè, ristoranti e belvedere (Jardim Panoramico). Colpisce però la cura dei luoghi, segno della grande attenzione che pubblico e privato destinano all’accoglienza turistica. Al termine della passeggiata, lungo la quale si incontrano diversi stabilimenti balneari (Complexo Balnear Ponta Gorda, Doca do Cavacas, nella foto), c’è Praia Formosa, la spiaggia più grande e pubblica di Madeira. In realtà si tratta di quattro spiagge l’una dietro l’altra: Praia Nova, Praia Formosa, Praia Dos Namorados e Praia do Areero. Tutte spiccano per la pulizia delle acque e i servizi offerti ai bagnanti, compresi i più piccoli.

7 Monte

Foto di millefinke
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Monte è tappa obbligata di una visita a Madeira. Si tratta di un sobborgo di Funchal a 500 metri sul livello del mare dove, fino a fine ‘800, le famiglie più facoltose dell’isola si trasferivano durante il periodo estivo per sfuggire all’afa della costa. Perciò, il quartiere ha conservato una certa impronta aristocratica che ancora oggi si evince soprattutto dalla particolare cura dedicata al verde presente. Il Jardim Tropical Monte Palace, metà giardino e metà museo, e il Parque Municipal do Monte, con la sua grande varietà di alberi e piante esotiche, meritano una visita. Da non perdere anche la Igreja da Nossa Senhora, piccola chiesa barocca famosa, tra l’altro, per ospitare le spoglie di Carlo I, ultimo sovrano d’Austria sepolto nella cappella laterale a sinistra dell’ingresso. Quasi tutti raggiungono la località tramite la funivia, il Teleferico do Funchal, con partenza da la Zona Velha. A scendere, invece, conviene prendere i “carrihos”, caratteristici slittini di vimini guidati da due conducenti in camicia bianca e cappello in paglia. Non a caso, Monte è chiamata “a frequesia dos carrinhos”, proprio a sottolineare la particolarità di questo mezzo di locomozione che, si racconta, affascinò particolarmente Ernest Hemingway.

8 Jardim Botanico

Foto di Fabiane Niemeyer
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Tra le tappe irrinunciabili di un viaggio a Madeira il Jardim Botanico merita senz’altro un posto d’onore. L’indirizzo è Caminho do meio, a circa tre chilometri da Funchal. Volendo, il parco è raggiungibile anche in funivia con partenza da Monte col vantaggio, quindi, di trasformare la visita delle due località in un unico itinerario. Si tratta del giardino con la più grande collezione di piante esotiche al mondo. Un’area di 80.000 metri quadrati in cui è bellissimo camminare prestando attenzione alle migliaia di specie presenti tra cactacee, palmizi e piante officinali. Non è finita, perché con lo stesso biglietto è visitabile anche il Louro Parque, parco aviario che ospita diverse specie di pappagalli, canarini e altri uccelli della variegata fauna maderense. Infine un consiglio. Tanta varietà (il parco dispone anche di un meraviglioso belvedere) va assolutamente immortalata. Perciò, non dimenticate la macchina fotografica. Per maggiori informazioni visita il sito ufficiale: www.sra.pt/jarbot.

9 Museo CR7

Foto di Simon Harriyott
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Madeira è anche l'isola di Cristiano Ronaldo. Il fuoriclasse del Real Madrid e, prima ancora, di Manchester United e Sporting Lisbona, è infatti nato e cresciuto a Funchal da una famiglia di lavoratori. Nonostante il successo sportivo ed economico, l'asso madrileno, nonché capitano della nazionale portoghese, non ha mai tagliato il cordone con la città natale dove ha investito parte delle sue considerevoli ricchezze. Case, hotel (clicca qui per la lista hotel su Booking.com) e financo un museo dove esporre gli innumerevoli trofei individuali e di squadra conquistati negli anni di carriera tra Portogallo, Inghilterra e Spagna. Il museo è stato inaugurato nel 2013 ed ampliato nel 2016 dopo l'aggiudicazione dell'Europeo con la nazionale. Insomma, se siete appassionati di calcio (a Funchal è di gran lunga lo sport più praticato) non potrete fare a meno di visitare il Museu CR7 in Rua Princesa Dona Amélia. Per maggiori informazioni visita il sito ufficiale: www.museucr7.com.

10 Fabbrica di vimini di Camacha

Foto di Glen Bowman
Booking.com: mostra mappa con hotel vicino a Fabbrica di vimini di Camacha

A circa sette chilometri da Funchal, in direzione nord-est, c’è Camacha piccola località dell’entroterra di Madeira a 700 metri sul livello del mare. Il paese ha conservato il suo fascino rurale, di antico villaggio contadino lontano dalla costa, ed è famoso in particolar modo per la coltivazione delle mele, cui annualmente viene dedicata apposita festa. Per la coltivazione delle mele e per la lavorazione del vimini, a lungo l’attività principale del territorio. In verità anche Boaventura, frazione del comune di Sao Vicente, è celebre per questa tipica produzione artigianale, ma a Camacha c’è una fabbrica-museo di vimini che il turismo ha trasformato in una delle pricipali attrazioni dell’isola. Il fulcro della produzione è in un palazzo del centro storico chiamato “O Relogio”, dove è possibile acquistare, a prezzi tutto sommato economici considerando la qualità dei prodotti, ceste, cestini, borse, case di bambole, valigie, portalumi e un’infinità di altri oggetti, grandi e piccoli, lavorati dalle sapienti mani degli intrecciatori locali. Da non perdere!

11 Curral das Freiras

Foto di Jenny Mackness
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A circa mezz’ora di autobus da Funchal c’è un piccolo villaggio che merita assolutamente di esser visitato. Stiamo parlando di Curral das Freiras (trad. “Valle delle Monache”), poche migliaia di anime a 300 metri sul livello del mare in mezzo alla rigogliosa natura vulcanica di Madeira. Oltre al turismo, la principale fonte di sostentamento della comunità locale è l’allevamento di castagni. Molte pietanze tipiche sono infatti a base di castagne, e al frutto è dedicata un’importante festa paesana ai primi di novembre. Come detto, la località è facilmente raggiungibile coi mezzi pubblici, ma c’è un’alternativa più scenografica: arrivare comodamente in autobus fino a Eira do Serrado (altra piccola località con hotel, ristoranti, negozi di souvenir ecc.) e poi proseguire in discesa per la strada che collega le due località. Il dislivello è di circa 700 metri (Eira do Serrado è a 1094 m.s.l. m.), mentre la distanza da percorrere è inferiore ai 5 chilometri. Nulla vieta, ovviamente, di fare il percorso inverso. La salita, senz’altro più faticosa, è preferita da molti escursionisti per la minore sollecitazione delle ginocchia. Da fare!
Sito ufficiale:
www.jf-curraldasfreiras.pt

12 Porto Santo

Foto di Ghost of Electricity
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Madeira è l’isola maggiore dell’omonimo arcipelago di cui fanno parte anche 6 isole disabitate (Isole Deserte e Isole Selvagge) e l’isola di Porto Santo. Quest’ultima, 50 chilometri a nord est di Madeira, conta poco più di 5000 abitanti ed è giornalmente collegata con l’altra tramite traghetto. Porto Santo turisticamente non ha molto da offrire, ma quel poco che ha lascia esterrefati per la bellezza dei luoghi. In particolare la lunghissima spiaggia, oltre 7 chilometri di arenile, che dal porto si estende fino a Punta da Calheta, estremità meridionale dell’isola. L’altro punto a favore di Porto Santo è il clima mite quasi tutto l’anno. Ovviamente, in estate è molto più frequentata, ma c’è chi preferisce il volto invernale, forse un po’ più malinconico, ma assolutamente paradisiaco per gli spazi e gli ambienti a disposizione. Per saperne di più visita il sito: www.porto-santo.com.

1 Non avvicinarsi a spiagge e litorali in caso di maltempo

Foto di bill anderson

È l’unica precauzione da tenere in considerazione a Madeira. Le onde e le mareggiate sono quelle dell’Oceano Atlantico e perciò conviene essere prudenti e non farsi sommergere. Per il resto, l’isola registra un tasso bassissimo di criminalità e perciò c’è da stare assolutamente tranquilli e rilassati.